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Mondiali FIFA Sud Africa 2010

Recensione - Mondiali FIFA Sud Africa 2010

Preparate Sciarpe, cappellini e maglietta. Fate le valigie, perché si parte per il Sud Africa. Con un mese di anticipo sulla tabella di marcia, EA si appresta a farci assaporare il clima inconfondibile dei mondiali di calcio con il suo Mondiali FIFA Sud Africa 2010. Scopriamo insieme pregi e difetti del titolo.

Il Gioco

Come da tradizione, negli anni del mondiale o dell’europeo EA dà agli appassionati la possibilità di giocare un titolo completamente dedicato a queste competizioni. Mondiali FIFA Sud Africa 2010 è quindi un semplice titolo di mezzo tra FIFA 10 e FIFA 11. Ciononostante, pur trattandosi di un titolo con un indirizzo ben preciso, notiamo fin dalla schermata iniziale come gli sviluppatori si siano prodigati per cercare di regalare più longevità possibile al gioco. La modalità principale ovviamente è “Mondiali FIFA 2010”, in cui dovremo scegliere una delle squadre nazionali – più di 150 – e portarla alla conquista della coppa del mondo. Possiamo decidere di giocare direttamente la fase finale del torneo con una delle squadre che si sono realmente qualificate, oppure di fare tutto il percorso di qualificazione avendo cosi la possibilità di riscrivere la storia di una di quelle compagini che purtroppo hanno dovuto abbandonare il sogno di andare in Sud Africa. Come da tradizione FIFA, anche in Mondiali FIFA Sud Africa 2010 viene riproposta la modalità “Professionista” chiamata per l’occasione Guida la tua nazione. Questa modalità è stata completamente ristrutturata: il cambiamento principale risiede nella visuale non più dietro le spalle del nostro giocatore, ma bensì si ha una visione totale del campo. Inoltre su schermo vediamo non solo l’andamento del nostro giocatore ma anche quello di altri tre, i nostri diretti rivali per un posto da titolare in squadra. Torna anche “storia delle qualificazioni” già vista in Euro 2008: in pratica possiamo rivivere alcuni momenti salienti delle partite di qualificazione che si sono giocate, cercando di riscrivere la storia. Inoltre, grazie ad una collaborazione con Coca Cola, una volta che i mondiali saranno cominciati avremo la possibilità di rigiocare le partite disputate per cercare di cambiarne il risultato.

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Il vero fiore all’occhiello del titolo EA è sempre stato il multiplayer e anche in questo caso risulta molto solido. Il cuore del titolo infatti risiede nel Mondiale di FIFA online. La prima volta che accediamo a questa modalità ci viene chiesto a quale nazione voler appartenere e, fatta la nostra scelta, potremo giocare l’intera fase finale del torneo con una squadra a scelta – la scelta della nazione ovviamente non vincola assolutamente la scelta della squadra con la quale affrontare il torneo. Ogni vittoria o qualificazione alla fase successiva porta dei punti alla nazione da noi scelta, che serviranno per decretare alla fine dei mondiali quale sarà stata la nazione più vincente. Ovviamente non mancano le classiche partite classificate o del giocatore per divertirsi semplicemente con gli amici senza troppi pensieri o preoccupazioni. Per prendere dimestichezza con il titolo c’è la possibilità di giocare delle partite di allenamento all’interno delle quali possiamo scegliere di creare nuove tattiche piuttosto che prendere dimestichezza con il nuovo sistema per i calci di rigore. Infine viene riproposto lo shop online di FIFA – per il momento ancora vuoto – nel quale sarà possibile comprare nuovi stadi, palloni o esultanze.

Amore

Realismo visivo

- Già con FIFA 10 era stato svolto un ottimo lavoro e nonostante questo i ragazzi di EA sono riusciti a stupirmi ulteriormente. Il punto debole di FIFA, i visi dei giocatori, è stato decisamente potenziato e adesso sembrano realmente somiglianti alle controparti reali. Il manto erboso è stato completamente rifatto e sembra finalmente più vero, inoltre la scelta di allargare leggermente di più il campo rendendo più piccoli i giocatori dona al titolo una sensazione di maggiore ampiezza. Nulla è stato lasciato al caso, persino le cut-scene in cui vengono inquadrati gli allenatori o i tifosi sugli spalti non fanno altro che aumentare l’atmosfera che si vive intorno al campo durante una vera partita di calcio, rendendo ancora più verosimile l’esperienza di gioco.

Giocabilità

- Pur non trattandosi di una rivoluzione, bisogna apprezzare il fatto di come EA abbia lavorato per cercare di migliorare qualcosa che era già più che buono. Sono state aggiunte nuove animazioni e il pressing dei giocatori avversari è leggermente meno asfissiante e decisamente più reale rispetto a FIFA 10. Tackle e passaggi sono stati resi più fluidi e anche i tiri – anche se ancora non perfetti – risultano meno finti e fanno percepire un po’ di più il peso del pallone al giocatore.

Audio

- Sicuramente la parte che mi ha più colpito di questo titolo. La campionatura dei suoni è praticamente perfetta. Con un buon impianto audio si avrà quasi la sensazione di stare realmente allo stadio: Speaker, urla della panchina, i cori lanciati dagli spalti, gli inni nazionali e persino le fastidiosissime trombe africane danno un senso di immersione che difficilmente riuscirete a trovare in altri titoli. Persino Caressa e Bergomi risultano meno tediosi del solito. Complimenti EA.

Divertimento online

- IL cuore del titolo. Il sistema offerto da EA è più che buono, durante la mia prova raramente le partite hanno subito problemi di lag. Inoltre la modalità di battaglia tra le nazioni, oltre a incarnare la vera essenza delle partite secche ai mondiali, è uno stimolo ulteriore che invoglia il giocatore a dare il massimo in ogni partita sapendo che contribuisce a dare punti alla propria nazione per portarla sul tetto del mondo.

Rigori

- Un sistema innovativo, che una volta padroneggiato saprà darvi grosse soddisfazioni. Quanto meno bisogna apprezzare lo sforzo di EA nell’aver provato a rinnovare la parte da sempre più problematica nei titoli calcistici.

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Odio

La Nazionale

- Seppur migliorati, i volti dei giocatori italiani sono ancora un passo indietro rispetto a quelli di altre nazionali di pari importanza. Ovviamente non è un grossissimo problema, però non riesco proprio a spiegarmi come giocatori del calibro di Gilardino, giusto per citarne uno, non abbiamo ancora un viso che assomigli alla controparte reale. Speriamo che EA corregga il tiro in FIFA 11.

Velocità di gioco

- Per quanto migliorata la giocabilità, ritengo che la velocità di gioco sia stata alzata troppo. Se nelle partite offline il problema è meno importante, le magagne saltano fuori quando si passa all’online. Le partite tra nazionali maggiori, quindi con giocatori dalle statistiche alte, rischiano di finire come un flipper. Il titolo, probabilmente volutamente, è stato reso leggermente più arcade.

Portieri da perfezionare

- Tranquillizzo tutti dicendo che sono stati risolti i due più grossi problemi dei portieri di FIFA 10, ovvero i pallonetti e le uscite a vuoto. E' però necessario ancora qualche passo in avanti per migliorare l’IA dei portieri: specialmente quelli delle squadre meno blasonate si comportano a volte ancora in maniera troppo irreale, regalando momenti di ilarità o sconforto per delle papere al limite dell’immaginabile.

Tiriamo le somme

Questo Mondiali FIFA Sud Africa 2010 non è una rivoluzione, ma una leggera evoluzione di quello che è stato FIFA 10. Gli sviluppatori hanno cercato di sopperire alla mancanza dei club con delle modalità interessanti e coinvolgenti. Rimane comunque il fatto che, una volta preso in mano questo titolo, difficilmente tornerete a FIFA 10. Un piccolo aperitivo in vista di quello che uscirà ad ottobre, sperando che quanto di buono è stato qui fatto venga mantenuto anche nei giochi futuri della serie. 9.4

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L'autore

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Nel 1990 gli viene regalato un commodore 64 e da quel giorno capisce che i videogiochi saranno il suo futuro. A distanza di anni, nonostante ripetute richieste di "trovarsi un lavoro serio", continua a barcamenarsi nel campo del giornalismo videoludico. Collaboratore di MX dal 2006 è uno strenuo sostenitore della filosofia "il primo amore non si scorda mai".

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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