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Need for Speed Undercover
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Need for Speed Undercover - Hands-on

Milano, giovedì 25 settembre, quartier generale di Electronic Arts: è il giorno della presentazione del nuovo Need For Speed Undercover, durante la quale possiamo anche provare il gioco per poterne verificare le qualità. Saranno riusciti i programmatori a far dimenticare la precedente versione della serie, Need for Speed ProStreet, non particolarmente apprezzata da critica e pubblico?

Need for Speed Undercover - Hands-on


Ci accoglie all'evento uno sviluppatore dello studio EA Black Box, che dopo i saluti di rito fa subito una precisazione importante: con Need For Speed Undercover si torna alle origini, il modello di riferimento è Need For Speed Most Wanted ed avremo una città intera da esplorare in lungo e in largo, come già avviene nell’altro prodotto EA Burnout Paradise. Saremo quindi alle prese con un mondo aperto e vasto, inseguimenti con la polizia e una storia d’azione realistica e cinematografica. Ci viene spiegato che il mondo da esplorare è il più vasto e complesso della serie: Tri-City Bay è una grande area che include quattro settori interconnessi, con tre città tutte visivamente differenti nell’aspetto, nei personaggi, nell’architettura e nel design. Forth Crescent è ad esempio un’area industriale, mentre Harbour è una metropoli con alti palazzi di vetro e tanti quartieri diversi, e Sunset Hills rappresenta il tipico paesaggio californiano tra mare, palme e villette. Tutte le aree sono collegate da un sistema di lunghe strade ed autostrade che danno accesso a parti diverse di ognuna.

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Ci viene spiegato che la storia di questo nuovo Need For Speed conterrà molta azione, per mettere maggiormente in rilievo l’esperienza cinematografica. I programmatori hanno lavorato con i registi del noto serial TV 24, la Hollywood Records ha curato le musiche del gioco, ed alcuni personaggi tra cui Christina Millian e Maggie Q hanno dato il loro volto ai personaggi per rendere il tutto più realistico. Vedremo sequenze filmate dal vivo e animazioni durante le corse con le auto, sperimenteremo nuove azioni in CG, tecniche usate a Hollywood per film come The Matrix e Minority Report, tutto questo per fondere cinema e gioco. La storia è quindi molto più complessa che in qualsiasi altro NFS, con un grande approfondimento sui vari personaggi. Nel gioco dovremo interpretare un agente speciale sotto copertura, Maggie Q sarà il nostro capo e l’unica a conoscere la nostra vera identità: la nostra missione sarà infiltrarci in una grande organizzazione criminale, e per guadagnare la fiducia dei capi saremo chiamati a commettere crimini, svolgere lavori, rubare auto e fuggire dalla polizia. Ci sarà di conseguenza molta più interazione che in Most Wanted, una migliore architettura del gioco e un sistema più complesso di personaggi con le loro mansioni, tutti integrati nella storia.

Pad alla mano, notiamo subito l’estremo realismo del gioco che ci catapulta nel bel mezzo dell’azione. Gli ambienti circostanti sono veramente ben curati fin nei minimi dettagli, anche se ci viene specificato che da qui a fine novembre (periodo in cui uscirà il gioco), verranno aggiunti molti più particolari. Il menu principale è sempre visibile, siamo costantemente parte attiva della storia, la sensazione di velocità è notevole e i colori di auto e paesaggio sono estremamente vividi. L’esperienza di gioco è davvero divertente, realistica e appagante, e le collisioni con le altre auto sono spettacolari. La guida sembra molto più dinamica, potremo ad esempio invertire con molta più facilità il senso di marcia. Dopo pochi minuti di gioco siamo riusciti ad avere una completa padronanza della vettura, sia nelle gare che nel drifting, e ci è stato spiegato che l’ambiente circostante influirà il sistema di controllo, come ovviamente le condizioni della nostra macchina, davvero molto curata fin nei minimi dettagli. Divertente anche la modalità di gioco “damage mode”: più danneggeremo la nostra auto, più guadagneremo punti.

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Anche qui, come nei precedenti episodi della serie, ci sarà un garage dove potremo cambiare e personalizzare le vetture grazie ai soldi guadagnati nelle varie missioni (il parco macchine comprenderà tra le 50 e le 100 auto, anche stile vintage, con modelli degli anni 50, 60 e 70). Non avremo, purtroppo, per una questione di licenze, auto italiane nel gioco. Con un sorriso sulle labbra il programmatore sottolinea che ad alcuni costruttori, come Ferrari, non piace particolarmente mostrare le loro auto che passano con il rosso, che subiscono danni, che provocano incidenti e vengono inseguite dalla polizia. Ecco spiegato il perchè non si avranno alcune marche nel gioco.

Alla fine dell'evento, seppur la versione del gioco mostrataci fosse ancora una pre-alpha, ci è sembrato che con Need For Speed Undercover EA abbia davvero fatto un lavoro degno di attenzione. ProStreet sembra un lontano ricordo, sia come grafica che come tipo di gioco, e molto importante è il fatto che stavolta tutto ruoti attorno ad una storia molto solida, piuttosto che limitarsi a semplici gare di auto. Lasciamo alla nostra recensione futura dare un giudizio sulla versione definitiva del gioco, ma già ora si intuisce che il nuovo NFS procurerà ore e ore di adrenalinico divertimento agli amanti della serie.

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