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Deus Ex: Invisible War
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Recensione - Deus Ex: Invisible WarXboxGame

Un futuro dominato da corporazioni e organizzazioni religiose, dove l'uomo ha una tale padronanza delle teconologie di modifica e sostituzione dei propri organi da riuscire a trasformarsi in un qualcosa di non più umano. Un futuro in cui bene e male non esistono più, sostituiti dagli interessi dei singoli gruppi di potere determinati a portare avanti le proprie politiche tramite sotterfugi, spionaggio ed azioni terroristiche, come si stesse combattendo una perenne guerra, invisibile al cittadino comune. Benvenuti nel futuro di Deus Ex: Invisible War.



Chiariamo subito un punto: Deus Ex: Invisible War non è un RPG (o gioco di ruolo). Riteniamo questo un chiarimento necessario, perchè all'uscita del gioco in USA molti fan del suo illustre predecessore (Deus Ex, che ancor'oggi viene ricordato come uno dei più appassionanti RPG in prima persona mai visti) rimasero amareggiati scoprendo in questo seguito un profondo ridimensionamento della componente RPG. Gli sviluppatori Ion Storm hanno optato infatti per una impostazione adventure pur mantenendo la visuale in prima persona, quindi non aspettiamoci una scheda del personaggio con skill e caratteristiche aumentabili, nè la disponibilità di più classi di personaggi tra cui scegliere. L'unica concessione che ci sarà fatta prima di iniziare il gioco sarà la possibilità di scegliere il sesso ed il volto di Alex D, il/la protagonista della storia. Dal canto nostro, noi di MondoXbox non giudichiamo assolutamente questo un fattore di demerito per il gioco, ma è giusto che quelli tra voi che hanno giocato ed apprezzato il primo titolo su PC sappiano quali sono le differenze che incontreranno, in modo così da non aspettarsi un gioco diverso da quello che poi troveranno e da poter quindi giudicare al meglio le qualità di un titolo che merita tutta la vostra attenzione.

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La guerra invisibile
Il gioco ha inizio con un attacco terroristico nella città di Chicago: in una strada viene fatta detonare una avveniristica bomba in grado di scatenare una reazione a catena che letteralmente annienta la materia di cui sono composti gli edifici, espandendosi sempre più dall'epicentro. Nel contempo vediamo i responsabili della Tarsus Academy, una accademia corporativa specializzata nella creazione di agenti super-addestrati e biomodificabili, accorgersi dell'attacco in arrivo ed adoperarsi per portare in salvo via aria i due propri studenti più promettenti. Uno dei due è Alex D, e sarà il nostro alter-ego digitale per tutta la durata del gioco. Iniziamo la nostra esperienza in un appartamento della Tarsus Academy di Seattle, in cui siamo stati trasferiti dopo l'attentato di Chicago, e da questo momento ci immergeremo in un mondo pieno di intrighi e cospirazioni, in cui il confine tra bene e male è sottile, quasi invisibile. Senza rivelarvi troppo della storia, vi possiamo anticipare che durante il gioco entreremo in contatto con diverse organizzazioni in lotta l'una con l'altra, e potremo scegliere se schierarci incondizionatamente con una di queste oppure potremo optare per un percorso più indipendente, appoggiando di volta in volta una o l'altra organizzazione a seconda di quello che riteniamo più giusto. Ad esempio, una potrebbe chiederci di prelevare dei campioni da un laboratorio, e l'altra potrebbe chiederci invece di distruggerli ed uccidere gli scenziati che ci lavoravano: decidere cosa fare starà a noi, in base a come vogliamo costruire la nostra storia. Una componente fondamentale della storia del gioco è anche l'immancabile ricerca nel passato di Alex: le organizzazioni per cui lavoreremo sembrano saperne sul nostro conto più di quanto non vorrebbero far credere, considerandoci un elemento cardine per le loro operazioni. Perchè? I fan del primo episodio saranno contenti di sapere che ci si collegherà anche alle vicende del protagonista J.C. Denton di cui si inizierà a parlare maggiormente verso la metà della storia.

Cyberpunk allo stato puro
Il set della storia cambierà man mano che procediamo in varie locazioni: si parte da una Seattle divisa in più livelli, come da migliore tradizione Cyberpunk, per poi passare ad altre ambientazioni come Egitto e Germania, e potremo muoverci sia tra le strade delle varie città che all'interno di edifici e complessi di ricerca, sempre che ne abbiamo l'accesso. Una costante di tutte le ambientazioni sarà comunque un design molto claustrofobico, teso ad accentuare i sempre più stretti spazi in cui vivremo in futuro ed ad evidenziare le profonde differenze tra le sezioni povere e ricche di ogni città. Le locazioni sono tutte riprodotte con una ricca dose di dettaglio ed animate da abitanti del luogo e guardie che non esiteranno a scontrarsi con noi se dovessimo infrangere qualche legge, come sparare a qualcuno oppure violare luoghi off-limits, ma che accorreranno anche in nostro aiuto qualora saremo attaccati da qualcuno in loro presenza. Porteremo avanti la nostra avventura attraverso gli occhi di Alex, usando una efficace visuale in prima persona con tutte le possiblità di controllo classiche di un FPS: guardare intorno, muoversi di lato, saltare, accucciarsi. Avremo a disposizione una ricca serie di oggetti ed accessori che ci permetteranno di fronteggiare tutti i tipi di situazioni: armi di tutte le varietà, sia balistiche come pistole, mitra e laser che "bianche" come bastoni e taser stordenti che da lancio come granate di varie tipologie. Molte armi sono upgradabili con modifiche che troveremo o potremo comprare, acquisendo così alcune caratteristiche speciali come la possibilità di disabilitare apparecchi elettronici, la capacità di disintegrare pannelli di vetro e così via. Le armi sono utilizzabili come in un normale FPS ed hanno tutte una carica energetica che dovremo tenere costantemente d'occhio, ma il sistema di combattimento è più semplice rispetto agli FPS più evoluti ed ad esempio non c'è differenza tra il colpire un nemico ad una gamba o in pieno volto. Oltre alle armi potremo portare con noi una serie di altri oggetti come kit medici e cibo (entrambi in grado di farci recuperare l'energia perduta durante i combattimenti) ed apparecchi elettronici, il tutto limitatamente alla portata massima del nostro inventario.

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Avventura, azione, stealth
La storia prenderà corpo man mano che esploreremo il mondo di gioco ed interagiremo con i vari personaggi, sia con dialoghi diretti che per mezzo di comunicazioni radio o olografiche, e con i quali potremo chiacchierare scegliendo le frasi da dirgli, frasi che influenzeranno il modo con cui loro si rapporteranno a noi. Ci verranno affidate di volta in volta diverse missioni che potremo svoglere nel modo che preferiamo, sia tramite l'utilizzo di forza letale che tramite tecniche pià stealth: sarà possibile infatti muoversi nell'ombra senza senza essere notati, purchè siamo attenti a non produrre eccessivo rumore, ed avremo anche a disposizione alcuni dispositivi in grado di disattivare i sistemi di controllo elettronici come telecamere e guardiani robot. Inoltre i designers del gioco hanno fatto in modo che ogni obiettivo sia raggiungibile tramite strade diverse: in modo più diretto ed ovvio passando per le strade principali e più controllate magari facendosi largo con la forza oppure cercando vie alternative come tunnel di servizio e condotti d'aerazione, in maniera puramente stealth. Un ulteriore ed importante strumento a nostra disposizione sarà la possibilità di potenziare alcuni nostri attributi fisici con l'ausilio di bio-modifiche che potremo trovare durante le nostre esplorazioni: si tratta di contenitori di nano-bot programmati per entrare nel nostro corpo e modificarne determinate aree, suddivise in cinque sezioni principali. Potremo così dotarci di una forza superiore, della capacità di muoverci silenziosamente, di quella di poterci interfacciare ai dispositivi elettronici per superarne le difese e così via, e se riusciremo a procurarci delle speciali bio-modifiche illegali reperibili soltanto presso il mercato nero, potremo accedere a poteri molto utili e particolari come la possibilità di succhiare energia vitale da nemici svenuti o quella di controllare torrette di difesa e robot guardiani per usarli contro altr persone. Non potremo ovviamente attivare contemporaneamente tutte le bio-modifiche, e dovremo scegliere di volta in volta quali abilitare all'interno di ognuno dei cinque sottogruppi in cui sono suddivise (cranio, braccia, occhio, gambe, scheletro) al costo di un contenitore bio-mod, ed inoltre mentre alcune modifiche sarano sempre attive e non ci costeranno nulla, altre richiederanno l'assorbimento della nostra riserva di bio-energia che dovremo poi provvedere a rifornire tramite apposite ricariche. Questo ci permetterà di dotarci delle abilità necessarie ai vari lavori che dovremo fare, ma dovremo anche gestire al meglio i contenitori bio-mod in modo da non rimanere senza nel momento in cui ci servirà di cambiare una certa abilità. L'esperienza di gioco si presenta quindi molto ricca ed in grado di adattarsi a numerosi tipi di gioco diversi, sia che vogliamo impersonare un Rambo del futuro, sia che ci vogliamo trasformare in un Sam Fisher cibernetico. Gli unici nei che riscontriamo nella giocabilità sono una IA dei personaggi che incontreremo non sempre intelligentissima (durante il combattimento possono agire in maniera non realisticissima ed i personaggi "amici" in nostra presenza rimangono inverosimilmente statici anche quando gli tiriamo addosso sedie o altri oggetti), e tempi di caricamento tra una sezione e l'altra altro un pò fastidiosi, cosa alla quale purtroppo ci stanno abituando molti giochi ma che non vorremmo vedere in una console dotata di hard disk interno.


Motore invisibile
Anche se finora ci siamo soffermati solo su trama ed elementi di giocabilità, le prime cose che notiamo appena iniziamo il gioco sono senza dubbio la grafica ed il motore di simulazione della fisica degli oggetti. Sul piano grafico, gli sviluppatori hanno dotato il gioco di un complesso sistema di illuminazione dinamica, molto simile a quello già visto in Splinter Cell, che rappresenta ovviamente una componente fondamentale nelle meccaniche di gioco stealth e che insieme ad una grande cura per il dettaglio delle ambientazioni ed ad un ottimo ed estensivo uso di textures in alta risoluzione e bump mapping partecipa a rendere le ambientazioni molto realistiche, accentuando le atmosfere claustrofobiche volute dagli sviluppatori. I modelli dei personaggi sono tutti molto dettagliati, anche se si registra una eccessiva ripetitività dei volti e ci sarebbero piaciute un maggior numero di animazioni "idle", ossia i movimenti compiuti dai personaggi quando non stanno interagendo con noi. Al motore grafico gli sviluppatori hanno affiancato l'Havok, strumento che permette di riprodurre in maniera pressochè realistica il comportamento fisico degli oggetti: questo è applicato a tutti gli oggetti presenti nel gioco, compresi i corpi dei nostri nemici svenuti o morti, e ci permetterà di spostare, lanciare ed impilare oggetti vedendoli comportarsi in maniera decisamente realistica. Addirittura è riprodotto perfettamente anche il sonoro degli oggetti che facciamo urtare tra loro, che cambieranno rumore a seconda dei materiali di cui sono composti (ad esempio appena inizia il gioco potremo divertirci con un pallone da basket facendolo rimbalzare su varie pareti ed oggetti e notando i diversi comportamenti di rimbalzo e sonoro prodotto). Se poi uniamo l'illuminazione dinamica all simulazione fisica, ad esempio facendo muovere un barile infuocato o facendo dondolare una lampada ed osservando tutte le ombre intorno a noi che si riadattano dinamicamente, il risultato è decisamente spettacolare. Tutto questo purtroppo ha un prezzo, ed è quello di una fluidità che si attesta intorno ai 30fps ma con frequenti cali di frame-rate che comunque anche se non belli a vedersi non intralciano mai la nostra esperienza di gioco. E' indubbio comunque che Deus Ex: Invisible War ci proponga una delle grafiche più belle viste da qualche tempo a questa parte sfuttando sapientemente il chipset grafico della console Microsoft, e non è poco.

L'audio non è da meno, offrendoci un'ottima gestione del sonoro posizionale di cui possiamo godere se utilizziamo un impianto DD5.1, con una riproduzione molto fedele e convincente dei vari suoni che ascolteremo: il rumore dei nostri passi sulle diverse superfici, i suoni degli oggetti con cui interagiamo e quelli delle armi sono tutti realizzati alla perfezione. La colonna sonora è realizzata in modo da fondersi con i suoni ambientali senza sovrastarli ma fornendo sempre un tappeto musicale appena percettibile, con un ottimo stile musicale che ricorda talvolta le musiche di Blade Runner. Tutti i testi del gioco sono parlati con una ottima sincronia labiale, ma purtroppo il parlato è rimasto in inglese mentre i sottotitoli sono stati tradotti completamente in italiano, cosa che farà la felicità dei meno anglofoni e sicuramente apprezzabile soprattutto in un gioco ricco di testi come questo.

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Deus' End
Deus Ex: Invisible War si conferma come una eccellente avventura in prima persona, capace di adattarsi a molteplici modi di affrontare l'azione offrendo grazie a questo anche un valido spunto ad essere rigiocato in maniera diversa una volta terminato. L'ottimo comparto tecnico di cui è dotato ci immergerà in un mondo vivo e verosimile, fatto di luci ed ombre, perfetto per narrare una storia futuristica in cui dovremo scoprire da soli chi ci è amico, ammesso che nel mondo di Alex D. esistano ancora persone che possiamo chiamare amiche. Uno dei miglior titoli degli ultimi tempi, che gli amanti di avventura e fantascienza non dovrebbero farsi sfuggire.

Ringraziamo Leader per la collaborazione.
8.2

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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