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LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker
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LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker - provato in anteprima

A poco meno di 3 settimane dal lancio di LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker, TT Games e Warner Bros. ci hanno dato la possibilità di dare uno sguardo in anteprima al loro prossimo titolo dedicato alla “galassia lontana lontana” e, soprattutto, di giocarne la parte iniziale così da farci un’idea delle novità introdotte nel nuovo capitolo. Scopriamole insieme nella nostra anteprima.
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Dopo innumerevoli prodotti, possiamo tranquillamente definire il binomio LEGO - Star Wars come una delle collaborazioni più riuscite tra quelle intraprese dalla casa produttrice di mattoncini più famosa del mondo. Una sinergia che nel corso degli anni ha “trasceso” i limiti delle produzioni in scatola per raggiungere l’universo dei videogiochi con una lunga serie di titoli su licenza ispirati ai vari capitoli della saga di Star Wars, ai quali si aggiungerà nel mese di Aprile 2022 anche LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker. Il nuovo capitolo, come si può facilmente intuire dal titolo, ripercorrerà l’intera saga della famiglia Skywalker e permetterà ai giocatori di rivivere le avventure di tutti e 9 i capitoli che compongono le 3 trilogie cinematografiche con oltre 300 personaggi giocabili differenti e più di 100 veicoli diversi da sbloccare, tutti chiaramente ispirati alle pellicole prodotte da Lucasfilm nel corso degli anni.

Come confermato all’inizio della presentazione da Michael Denny, Studio Head di TT Games, questo è infatti il più grande videogioco LEGO mai prodotto, nonché il più ambizioso dal punto di vista qualitativo. Il team di sviluppo, almeno stando alle dichiarazioni del capo dello studio, ha fatto tesoro dell’esperienza accumulata nel corso del tempo per implementare nel gioco tante novità pensate proprio per permettere alla produzione di fare il giusto salto in avanti sotto ogni punto di vista. La prima innovazione riguarda la posizione della telecamera, che per la prima volta nella saga si pone in modo stabile alle spalle del protagonista come in quasi tutti gli action games in terza persona. L’intera interfaccia a schermo è stata rivista per adattarsi a questa nuova visuale, così come il sistema di combattimento corpo a corpo e gli scontri a fuoco. Per questi ultimi gli sviluppatori hanno deciso di ispirarsi ai grandi TPS, con un sistema di controllo basato sull’utilizzo dei due grilletti del pad e la possibilità di sfruttare come copertura molti degli elementi fissi presenti nelle ambientazioni. Il nuovo sistema di puntamento permette inoltre di selezionare con precisione quale parte del corpo dell’avversario colpire, così da mirare ai suoi punti deboli o, se necessario, rimuovere parti di armature e corazze per rivelarne di nuovi.

MX Video - LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker

Anche per quanto riguarda gli scontri corpo a corpo gli sviluppatori si sono lasciati ispirare dai grandi classici, implementando un tradizionale sistema di combo basato sulla pressione dei tasti frontali abbinato alla possibilità di eseguire parate e contrattacchi se si risponde ai fendenti degli avversari con il giusto tempismo. Queste modifiche andranno ovviamente anche a impattare sugli scontri a colpi di spade laser, che come prevedibile rivestiranno un ruolo fondamentale anche nel nuovo gioco di TT Games e che, per quanto visto, danno l’impressione di essere i più vari ed appaganti mai visti in un gioco LEGO dedicato alla saga di Star Wars. Ogni personaggio dispone infatti di un proprio stile di combattimento, il che si traduce in numerosi move-set differenti da poter sfruttare nel corso dell’avventura. Jedi e Sith possono poi utilizzare la Forza per lanciare le proprie spade laser, per afferrare i nemici o per scagliare contro gli avversari oggetti di grandi dimensioni. I poteri conferiti dalle alte concentrazioni di Midi-chlorian possono inoltre essere sfruttati in modo “pacifico per interagire con numerosi oggetti presenti nei livelli di gioco con un livello di precisione decisamente più elevato rispetto al passato.

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Questa miglioria rivestirà un ruolo fondamentale nella risoluzione degli innumerevoli puzzle presenti in LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker, che come da tradizione metteranno a dura prova le capacità e lo spirito di osservazione dei giocatori con enigmi più o meno elaborati che, nella maggior parte dei casi, potranno essere risolti solo utilizzando un personaggio dotato di specifiche abilità. Oltre ai poteri Jedi, durante la nostra prova abbiamo visto come interagire con i sistemi di sicurezza informatici nei panni di R2D2, come sfruttare lo sconfinato database linguistico di C3PO per dialogare con altre razze aliene e ricevere missioni secondarie o indizi preziosi, come condizionare le menti più deboli nei panni di Obi Wan Kenobi, come colpire con precisione una serie di bersagli nei panni di Han Solo e così via. Oltre a questi enigmi, il nuovo capitolo offrirà inoltre tanti piccoli puzzle generici da risolvere durante l’avventura, generalmente da completare dopo aver materialmente riassemblato tutti i mattoncini che compongono l’interruttore o l’oggetto con cui è necessario interagire. In alcuni casi sarà inoltre necessario far cooperare i membri della nostra squadra, passando in maniera alternata da uno all’altro per compiere azioni specifiche.

Per bilanciare le novità introdotte e rendere gli scontri ancora più vari, il nuovo capitolo proporrà un numero sensibilmente più elevato di tipologie di avversari differenti, anche all’interno della stessa fazione. Durante la presentazione, che ci ha mostrato sezioni da tutte e tre le trilogie, abbiamo potuto vedere all’opera diverse classi di Stormtrooper, ognuna con la propria armatura e il proprio equipaggiamento, nonché una discreta varietà di altri avversari provenienti dalle varie saghe. Nel gioco saranno inoltre presenti delle classiche boss-fight suddivise in fasi e costruite con un taglio decisamente cinematografico. Nel corso dell’evento ci è stato mostrato a titolo di esempio lo scontro tra Anakin, Obi Wan e il conte Dokku, che alternava fasi di combattimento con le spade laser a scontri a fuoco nei quali era necessario eliminare le ondate di cloni in arrivo. Un’altra grande piccola rivoluzione riguarderà la gestione dei combattimenti spaziali, che nel nuovo capitolo offriranno una libertà di azione totale all’interno di livelli interamente esplorabili alternata a mini-giochi speciali, come quando ci ritroveremo a dover difendere i bombardieri dell’Alleanza sotto il comando del generale Organa nel capitolo dedicato a “Gli Ultimi Jedi”.

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Tutte le novità introdotte riguarderanno sia la modalità in singolo sia la modalità multigiocatore cooperativa di LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker, che come da tradizione permetterà a due giocatori di unire le forze in locale o online con un comodo sistema di drop-in / drop- out pensato per minimizzare le interruzioni e rendere quanto più fluido possibile il passaggio da una modalità all’altra. Da quanto ci è stato detto, il nuovo capitolo punterà in maniera ancora più convinta sulla cooperazione, con tantissime situazioni pensate proprio per enfatizzare la collaborazione e il divertimento per più giocatori. Più o meno simile il discorso legato alla rigiocabilità generale del titolo, che come da tradizione offrirà ai giocatori numerosi stimoli per tornare nelle location già visitate. Il menù iniziale permetterà di decidere da quale trilogia iniziare a giocare, che dovrà necessariamente essere affrontata nell’ordine cronologico corretto e con i personaggi canonici la prima volta. Ogni capitolo proporrà la consueta alternanza tra livelli più lineari, all’interno dei quali saranno comunque presenti tantissimi segreti e percorsi alternativi, e zone aperte, nelle quali sarà possibile imbattersi in missioni secondarie e sfide facoltative.

Per poter completare al 100% ogni location non sarà però sufficiente una sola run. Come da tradizione, una volta completato un livello, si otterrà l’accesso alla modalità di Gioco Libera, che consente di rigiocare una specifica sezione con personaggi differenti, così da poter sfruttare le loro abilità per trovare nuovi percorsi e completare obiettivi e sfide rimaste in sospeso.Ognuna di queste attività permette di sbloccare nuovi personaggi o nuovi veicoli, alcuni dei quali andranno poi acquistati con la valuta ottenibile in-game, ma soprattutto di ottenere preziosi mattoncini Kyber. Questi mattoncini sono fondamentali per sbloccare nuove abilità per ogni personaggio, suddivise in Potenziamenti base, comuni per tutti i personaggi, e Potenziamenti specifici per le varie classi di personaggi disponibili. In totale nel gioco saranno presenti oltre 1300 mattoncini Kyber, il che lascia davvero ben sperare in termini di longevità e personalizzazione. Per rendere meno frustrante l’esplorazione e il passaggio da una zona all’altra, il nuovo capitolo metterà a disposizione del giocatore anche una mappa galattica interattiva, che consentirà di saltare da una parte all’altra della galassia in pochi istanti, e un sistema di viaggio rapido, perfetto per spostarsi in modo pressoché istantaneo tra le varie zone dei pianeti.

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Pad alla mano, LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker si è dimostrato molto coinvolgente ed estremamente divertente da giocare. Nei circa 75 minuti messi a disposizione per la prova abbiamo potuto dare uno sguardo ai primissimi livelli di “Una Nuova Speranza” indossando i panni di vari personaggi diversi come Leia, Luke, Obi Wan, R2D2, C3PO e Han Solo, completando sia alcune missioni principali sia alcuni incarichi secondari nei quali siamo incappati durante l’esplorazione. La nuova impostazione della telecamera e le novità introdotte nel sistema di controllo si sposano alla perfezione con la giocabilità tradizionale dei titoli LEGO, con scontri a fuoco spettacolari e combattimenti corpo a corpo decisamente più vari rispetto al passato. In alcune fasi forse l’azione si fa un po’ troppo confusa, ma in generale la sensazione è che il gameplay abbia beneficiato in modo sensibile dei cambiamenti apportati. Il rovescio della medaglia è che l’intero sistema appare ora meno accessibile per i più piccoli, generalmente meno avvezzi alle telecamere completamente libere piuttosto che a un sistema di inquadrature fisse. Più che buona la gestione degli enigmi, tutti perfettamente integrati nello sviluppo delle vicende e mai troppo difficili, a patto di tenere sempre a mente che la prima volta che si visita un livello è materialmente impossibile completarlo al 100%.

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Anche sul fronte della varietà e della longevità, il nuovo capitolo si propone come un deciso passo in avanti rispetto al passato. Il livello nei panni di Leia, per esempio, è abbastanza lineare e propone una lunga sequenza di scontri a fuoco alternati da piccoli puzzle ambientali, mentre una volta raggiunto il pianeta di Tatooine e indossati i panni di Luke le cose si sono fatte decisamente più fisiche. Tatooine rappresenta inoltre il primo “hub” liberamente esplorabile e, proprio come la successiva zona di Mos Eisley, offre al giocatore un discreto numero di attività opzionali, molte delle quali possono essere completate solo in modalità Gioco Libero sperimentando con i vari personaggi sbloccati. Durante la prova ho dovuto liberare una zona dai predoni Tusken, scortare un piccolo droide per evitare che venisse attaccato da alcuni malintenzionati e distruggere alcuni contenitori nascosti nei vicoli del principale porto stellare di Tatooine, il tutto mentre cercavo di reclutare un pilota che portasse me e i droidi lontano dal pianeta e lo aiutavo a rimettere insieme quella sottospecie di astronave che lui chiama “Millennium Falcon”. Proprio la parte finale della mia prova, quella in cui dovevo recuperare i pezzi necessari per riparare l’astronave mentre tenevo a bada le truppe imperiali sfruttando le capacità di vari personaggi principali, ha confermato le buone impressioni iniziali sul sistema di gioco messo a punto dagli sviluppatori LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker. La svolta più action rende tutto più moderno, ma la natura della produzione è sempre il frutto di un sapiente mix tra la magia dei mattoncini, su cui si basa ovviamente il design dei personaggi, delle ambientazioni e di buona parte degli elementi a schermo, e della saga di Star Wars, che offre un’infinità di spunti su cui “costruire” il classico umorismo dei titoli LEGO.

Per quanto visto, la vena umoristica rappresenta anche in questa occasione uno dei punti di forza della produzione, con continue parodie capaci di strappare più di un sorriso ai fan di tutte le età. A questo si affianca poi un comparto tecnico che, senza strafare, evidenzia un enorme miglioramento rispetto al passato. I modelli appaiono infatti decisamente più definiti e lo stesso si può dire delle texture, davvero ben realizzate. Tanti i passi in avanti anche per quanto riguarda le ambientazioni, decisamente più ricche di dettagli e di vita rispetto al passato. Ovviamente non possiamo spingerci oltre con la valutazione visto che la nostra prova si è svolta in streaming e su una build per PC, ma riguardando i VOD della prova la sensazione è che gli sviluppatori si siano impegnati davvero tanto per sfruttare al meglio tutta la potenza a loro disposizione. Buone notizie anche sul fronte audio. Il nuovo capitolo sarà infatti interamente localizzato in lingua italiana, così da permettere a tutti di godere a pieno della sceneggiatura e delle innumerevoli battute presenti nel gioco. Gli sviluppatori hanno inoltre deciso di includere nel gioco un’opzione dedicata ai nostalgici, che sostituisce al doppiaggio i “mugugni” che caratterizzavano i primi videogiochi LEGO.

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A conti fatti non possiamo quindi che ritenerci soddisfatti da quanto visto. LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker, con il suo mix di novità e meccaniche peculiari, ha tutte le carte in regola per catturare non solo l’attenzione degli appassionati di titoli LEGO ma anche di tutti i fan di Star Wars in cerca di una nuova scusa per rivivere per l’ennesima volta una delle saghe più apprezzate di sempre. Il condizionale però è come sempre d’obbligo in queste occasioni. Restano infatti ancora alcune perplessità riguardo al gameplay, specie per quanto riguarda l’accessibilità del titolo nei confronti dei più giovani, e in sede di recensione sarà necessario approfondire a dovere tutte le novità introdotte per capire se gli sviluppatori hanno dovuto sacrificare alcuni degli elementi caratteristici dei giochi LEGO nel tentativo di svecchiare la formula originale. Fortunatamente non sarà necessario attendere molto per scoprirlo visto che l’uscita del gioco è fissata per il 4 Aprile 2022. Nel frattempo, voi continuate ovviamente a seguirci per rimanere costantemente aggiornati su tutte le ultime novità.

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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