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GC 08: Sega

E' il momento di parlarvi dei titoli Sega che abbiamo potuto vedere di persona durante la Games Convention di Lipsia. In questo speciale vi raccontiamo di Alpha Protocol, il superlativo Bayonetta, Sonic Unleashed e l'interessantissimo Stormrise. Buona lettura!

GC 08: Sega


Alpha Protocol
Uno dei giochi della manifestazione sul quale eravamo più curiosi di saperne di più era Alpha Protocol, il nuovo RPG di Obsidian. Gli sviluppatori di titoli come KOTOR 2 e Never Winter Nights 2 hanno finalmente deciso di uscire dall'ombra protettrice di BioWare con un titolo di loro completa ideazione, ambientato in un mondo decisamente inusuale per il genere RPG: quello dello spionaggio internazionale.

La presentazione del gioco inizia in una elegantissima villa, che gli sviluppatori ci spiegano essere il quartier generale dal quale potremo organizzare tutte le nostre operazioni. Qui potremo seguire i notiziari che ci racconteranno parte della storia, parlare con i componenti della nostra organizzazione o comprare armi ed equipaggiamento da farci consegnare a domicilio. Ci viene poi spiegato che il protagonista è stato concettualmente ideato come una summa dei "tre J.B." dello spionaggio cinematografico e televisivo: James Bond, Jason Bourne e Jack Bauer. Nella villa possiamo anche camgbiargli aspetto, vestiario ed equipaggiamento a nostro piacimento, e ci sono mostrate numerose combinazioni che vanno dalle tute da combattimento agli smoking al vestiario casual il tutto combinabile a nostro piacimento.

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Viene poi il momento di mostrarci un pò di azione: tramite il computer della villa lo sviluppatore seleziona una missione sulla mappa, e dopo un breve caricamento siamo in missione, con una sequenza di intermezzo che ci vede arrivare in jeep alle porte di una città mediorientale. Il protagonista arriva al cospetto di un contatto locale, il quale dopo un breve dialogo (che, in maniera simile a Mass Effect potremo guidare scegliendo il tipo di risposta da dare di volta in volta) ci permette di entrare nella città. Qui, dopo una breve esplorazione (con visuale in terza persona), entriamo in contatto con i nemici ingaggiando subito uno scontro a fuoco: il sistema di combattimento utilizza una meccanica di copertura simile a quella sdoganata da Gears of War, e l'azione appare estremamente concitata, con il protagonista che si fa strada tra i vicoli o dentro gli edifici, fino ad arrivare al suo obiettivo, una persona da interrogare.

Al termine della breve presentazione arriva il momento di fare le nostre domande agli sviluppatori, e ne approfittiamo per chiedere qualcosa che ci ronza in testa sin dai primi minuti di presentazione. Dalla villa abbiamo visto il gioco passare direttamente alla missione prescelta, senza esplorazione dell'ambientazione circostante: ci saranno fasi di esplorazione delle città in cui è ambientato il gioco? Lo sviluppatore di Obsidian ci risponde in maniera chiara: "no, non c'è esplorazione libera, perchè vogliamo evolvere il genere in altre direzioni". E non vi neghiamo che questa risposta ci ha lasciati molto perplessi: un RPG senza fasi esplorative? Da quel che abbiamo visto il sistema di combattimento è quello di un puro sparatutto in terza persona, molto diretto e senza grandi fasi tattiche o pianificative, e se leviamo anche l'esplorazione, del gioco di ruolo rimane ben poco. Forse sarebbe il caso di definirlo un semplice sparatutto con una componente RPG nel potenziamento di personaggio ed armamenti, e nulla più.

Abbiamo lasciato la saletta in cui si è tenuta la presentazione molto poco convinti: speriamo che ad una analisi più attenta, quando il gioco uscirà nei negozi ad inizio 2009, sappia farci una migliore impressione.

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Bayonetta
Il misterioso Bayonetta era l'unico gioco presente in fiera di cui non avevamo visto nulla in precedenza, tranne che per un trailer molto elusivo. Potete quindi immaginare quanto attendevamo di poter finalmente assistere ad una dimostrazione ingame del nuovo gioco di Hideki Kamiya, il creatore di Devil May Cry.

La dimostrazione inizia in un grande giardino, dove bellissimi marmi lucidi ed altri complementi d’arredo fanno da sfondo ad un attacco da parte di angeli alati. Questi però se la vedranno con una bellissima protagonista, Bayonetta appunto, che rispecchia tutto quello che i giapponesi hanno come idea di kitsch: occhiali da segretaria, tacchi a spillo, capelli lunghissimi e neri come la pece ed un corpo mozzafiato rinchiuso dentro un vestito di latex aderentissimo. La cosa che salta subito all’occhio sono i suoi fantastici capelli, strabilianti da vedere su schermo ma anche magica arma che viene usata alla fine di ogni attacco: infatti i capelli si animano trasformandosi in un gigantesco stivale dal tacco a spillo che colpisce il malcapitato di turno. Sono inoltre presenti delle mosse veramente truculente per finire gli avversari ormai al limite delle forze; potremo evocare ad esempio una vergine di ferro che, aperta, si libra nell'aria alle spalle del malcapitato di turno, che vi verrà scagliato dentro con un calcione. Lo strumento di tortura si chiuderà con conseguente spargimento di sangue e viscere che fuoriescono dai lati. Bellissima anche la ghigliottina: qui Bayonetta prende il malcapitato con violenza inaudita e lo mette sotto la ghigliottina magica decapitandolo. Descritte a parole questo tipo di scene non rendono sicuramente l'idea: vanno viste, e non appena saranno diffusi i primi filmati ingame converrete con noi che si tratta di materiale di primissima qualità.

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Dopo averci mostrato questo primo livello, il produttore del gioco passa ad un'altra ambientazione che sembra essere un flashback della protagonista: qui Bayonetta sarà affiancata da un misterioso personaggio femminile che però non potrà essere guidato dal giocatore. Questo stage è ancor più impressionante graficamente: ci vede precipitare sulla Terra dal paradiso, saltando sui resti di una torre che precipita insieme a noi, che fungono quindi da piattaforme per le azione di gioco. Un mondo in fiamme appare a migliaia di chilometri mentre noi saremo impegnati a combattere angeli ed ammirare nemici, stelle e meteoriti che passano di lato. Poco dopo dei draghi fanno esplodere la piattaforma su cui ci troviamo, ed in modo scriptato Bayonetta salta da un frammento all’altro verso un’altra piattaforma grande. Con la terra che ormai si fa vicina ammiriamo l’entrata in scena del boss del livello, un’enorme drago a tre teste con un’altra testa a forma di statua. La protagonista sfodera la Katana e lo combatte, l’azione è incredibile e sconvolgente fino all’inevitabile mossa finale: un gigantesco drago evocato da Bayonetta che divora metà boss, e qui è scattato il fragoroso applauso dei presenti in sala - l'unica di tutte le presentazioni viste in cui vi è stato un tale sfogo di entusiasmo da parte dei giornalisti.

Bayonetta risulta stordente e spettacolare, un sapiente mix di titoli come Devil May Cry e Ninja Gaiden con dei richiami al mitico Otogi. Purtroppo il titolo è atteso per il primo trimestre del 2009, ma siamo sicuri che i programmatori ci stupiranno ancora e di più. Vi consigliamo fi tenere d'occhio questo titolo, che probabilmente si svelerà pubblicamente durante il Tokyo Game Show, ad ottobre: si preannuncia grandissimo.

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Sonic Unleashed
Il porcospino blu è finalmente tornato in piena forma, ed allo stand Sega abbiamo avuto la possibilità di giocarlo per provarne con mano la bontà. Nella demo giocabile presente abbiamo potuto constatare come le due meccaniche di gioco inserite dal Sonic Team, una con visuale laterale e l'altra con la telecamera dietro il protagonista, siano state inserite in modo coerente durante lo svolgimento del livello ma ancora non funzionano a dovere.

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La prima funziona a meraviglia e vede Sonic schizzare per colorati livelli in modo sempre fluido e convincente: da segnalare anche la nuova scivolata in avanti e la possibilità di abbassarsi per passare in spazi ristretti. Purtroppo Sega dovrebbe ancora dare una sistemata alla seconda, questa infatti risulta un po’ confusionaria facendoci restare ancora in balia degli eventi su schermo come i predecessori episodi in 3D della serie. C’è da dire che graficamente ci troviamo davanti ad un gioco molto bello e veloce, sicuramente niente a che vedere con il deludente Sonic The Hedgehog. Non ci resta che sperare, adesso: il porcospino stavolta sembra in gran forma anche su console next gen!.

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Stormrise
Altro Sega titolo di cui sapevamo molto poco era Stormrise, strategico in tempo reale ad ambientazione fantascientifica sviluppato da Creative Assembly, già autori del sorprendente Viking e della serie Total War. Veniamo accolti nella saletta della dimostrazione da due sviluppatori del gioco, che ci spiegano subito come con questo titolo si sia voluto creare un RTS pensato espressamente per le console e relativi joypad: in passato abbiamo già sentito le stesse parole in relazione a titoli come Halo Wars e Tom Clancy's EndWar, quindi eravamo molto curiosi di vedere cosa si fossero inventati gli sviluppatori.

La dimostrazione inizia alla base di un cratere in fondo ad una strada, con una truppa di soldati in attesa di comandi ed in alto delle costruzioni ed altri soldati appostati. Ci viene subito spiegato che una delle caratteristiche principali del gioco sarà delle vere mappe tridimensionali, che si estendono in orizzontale come in verticale: tutti i giochi del genere finora hanno presentato mappe bidimensionali, che seppur presentando dislivelli in altezza erano comunque degli enormi fazzoletti 2D. Detto questo, ci viene mostrata l'innovazione nel sistema di controllo ideata dagli autori: la ruota di selezione. In pratica, premendo un pulsante dorsale appare al centro dello schermo una sorta di raggio luminoso che possiamo ruotare a 360 gradi indirizzando lo stick destro nelle varie direzioni. Così facendo, possiamo portare il raggio a coprire una delle unità nel range visivo, dopo di che rilasciando il pulsante l'unità risulterà selezionata e la telecamera si sposterà rapidamente su di essa. Detto così sembra macchinoso, ma ci è stato mostrato come questo renda possibile saltare velocemente da una unità all'altra semplicemente "indicandole" piuttosto che dover spostare un puntatore sulla mappa fino a selezionarle.

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Dopo di ciò abbiamo assistito ad una battaglia contro delle truppe nemiche, con lo sviluppatore che spostava una unità di fanteria frontalmente ed un'altra dietro dei palazzi (l'ambientazione è urbana) per accerchiarli e rompere la loro difesa. Ci è poi stato mostrato come potremo utilizzare delle unità speciali, come ad esempio delle agilissime spie che possono correre sui tetti e camuffarsi otticamente per non essere scoperte, il cui scopo è la ricognizione ed il contatto visivo con i nemici al fine di poter impartire ordini di spostamento alle proprie unità. Gli spostamenti e le battaglie vere e proprie avvengono come in tutti gli RTS, con le unità che si spostano da sole in base ai comandi e l'esito delle battaglie deciso dalla potenza delle forze in gioco e relativa posizione tattica. Ad un certo punto sono entrati in gioco dei giganteschi robot nemici "hulkoidi" che lo sviluppatore ha messo fuori uso facendoli avvicinare di soppiatto dalla spia, la quale ha hackerato i loro sistemi e li ha messi uno contro l'altro.

Da quel che abbiamo visto c'è il potenziale per un ottimo titolo strategico, con una buona grafica ed idee di gameplay estremamente interessanti. Ci ha convinto e nutriamo di molta fiducia nei confronti di Creative Assembly: siamo convinti che Stormrise possa trasformarsi in una bella sorpresa per gli amanti del genere.

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Articolo redatto da Neural e EsOasis.

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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