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Hitman 2 - Sniper Assassin

Poco prima dell'E3 Warner Bros ha confermato ufficialmente Hitman 2, rivelando che chi l'avesse preordinato avrebbe potuto scaricare e giocare da subito Hitman: Sniper Assassin, interessante spin-off per gli amanti del fucile di precisione, giocabile anche in co-op. Ovviamente non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di provarlo: eccovi le nostre impressioni.
Mettiamo subito le cose in chiaro. Hitman: Sniper Assassin non è un nuovo capitolo della saga dedicata al famoso assassino prezzolato, bensì un mini-episodio a sé stante, che ricorda in tutto e per tutto quello rilasciato nel 2012 per coloro che prenotarono Hitman: Absolution. Infatti, anche in questo caso, rimaniamo immobili in un punto da cui possiamo vedere tutto lo scenario, con l'unica possibilità di mirare e sparare ai vari obiettivi ed elementi dello scenario. La storia ruota intorno alla spartizione della refurtiva di un furto messo a segno da una gang criminale conosciuta come gli Yardbird. Dopo aver rapinato un Casinò di Las Vegas nel quale erano custoditi i proventi delle attività illecite di alcune pericolose organizzazioni criminali, i 5 membri della banda si vedono costretti a nascondere quanto sottratto per sfuggire alle violente rappresaglie messe in atto dai derubati, e decidono di stringere un patto: solo l’ultimo di loro rimasto in vita potrà mettere le mani sulla refurtiva quando le acque si saranno calmate. A distanza di anni il fondatore della banda, spinto anche dalla morte improvvisa di uno dei suoi ex-compagni, decide però di ingaggiare un sicario - o dei sicari, ma ci torneremo dopo - per uccidere i membri rimasti della gang approfittando dell’unica occasione che li vedrà nuovamente riuniti, ovvero il matrimonio della figlia di uno dei malviventi.

Sta al giocatore, da un punto di osservazione sicuro posizionato nelle vicinanze della villa austriaca dove si celebreranno le nozze, trovare il modo più efficace per abbattere i 3 bersagli e quante più guardie del corpo possibili, prima che la festa si concluda ed i membri della gang si dileguino rendendo vana l’intera operazione. Per portare a termine l’incarico l’Agente 47 ha a disposizione 15 minuti di tempo, durante i quali si svolgeranno tutte le fasi tipiche di un matrimonio, ed un’infinità di opzioni tra cui scegliere. Si può decidere di assistere come spettatori all’arrivo degli invitati e alla celebrazione aspettando il momento migliore per colpire in modo chirurgico i bersagli durante il ballo, magari abbattendo nel frattempo una ad una le guardie del corpo così da rendere tutto più agevole, si può sfruttare a proprio favore i tantissimi elementi di gioco presenti nella location tra cui vetrate, lampadari, statue e torte nuziali, per creare diversivi durante la cerimonia o per uccidere più membri della gang contemporaneamente durante il rinfresco, o si può decidere di optare per un approccio diretto e scatenare il panico tra gli invitati sparando a più non posso per poi colpire i nostri obiettivi mentre tentano di fuggire. Il gioco sviluppato da IO Interactive non detta particolari regole di vittoria se non quelle legate all’uccisione di tutti e 3 gli obiettivi ed al tempo a disposizione, ma valuta ogni singola azione premiando (o penalizzando) il giocatore sulla base di come si comporta ed è proprio qui che il mini-gioco mette in luce le proprie potenzialità.

MX Video - Hitman 2

Per completare l’unica missione disponibile si impiegano infatti pochi minuti, al netto ovviamente delle proprie capacità, ma la stessa può essere rigiocata all’infinito ottenendo ogni volta un punteggio che permette di accrescere la professionalità del protagonista sbloccando progressivamente nuovi accessori per l’arma a disposizione, e che può essere confrontato con quello degli altri giocatori sparsi per il globo. Inutile quindi sottolineare che l’attività principale nel gioco è quella di ripetere l’incarico cercando modi via via più silenziosi, più rapidi, più spettacolari o semplicemente più divertenti per portarlo a termine, completando nel frattempo una o più sfide tra quelle proposte, che permettono di attivare speciali moltiplicatori. Tra queste troviamo sia obiettivi più seri, come quello che ci sfida a non far scattare nessun allarme o ad uccidere tutti i bersagli mentre sono in fuga, sia obiettivi più scanzonati, come usare la torta nuziale come diversivo o colpire un malcapitato NPC presente nella mappa di gioco. Ovviamente non pensiamo però di poter trasformare il titolo in uno shooter frenetico. L’IA infatti reagisce in modo abbastanza solerte ad ogni minimo stimolo costringendoci a valutare con attenzione ogni mossa mentre le meccaniche di gioco, basate su un sistema di controllo sensibile e su armi con un rateo di fuoco discretamente basso, tendono come di consueto a favorire un approccio stealth piuttosto che lo scontro diretto.

Pad alla mano Hitman: Sniper Assassins si è rivelato immediato e coinvolgente. Se avete giocato almeno una volta nella vita con un FPS moderno non avrete difficoltà ad abituarvi alla disposizione dei controlli, che con pochi semplici tocchi permettono di passare da una visualizzazione in terza persona allo zoom più potente a nostra disposizione e di modificare la tipologia di munizioni in uso passando da quelle standard, infinite, a quelle speciali, dotate di effetti aggiuntivi e disponibili sono il quantità limitata.

L’intera missione può anche essere affrontata in cooperativa con un amico indossando i panni di due assassini differenti, Knight e Stone, ingaggiati dal cliente per completare il medesimo incarico. In questa modalità, che sfrutta le stesse regole e le stesse meccaniche di progressione di quella in singolo, i giocatori possono decidere in totale libertà se coordinarsi per raggiungere l’obiettivo finale o se sfidarsi amichevolmente per vedere chi ottiene più punti mentre tentano di completare l’incarico affidatogli. Le uniche differenze da questo punto di vista riguardano le caratteristiche delle armi a disposizione di ciascuno ed i proiettili in dotazione, che variano da personaggio a personaggio garantendo una discreta varietà di approccio. E’ comunque doveroso precisare che la modalità multigiocatore è ancora in Beta e che al momento è possibile giocare solo con i propri amici vista l’assenza totale di funzionalità di ricerca.

Tecnicamente parlando Hitman: Sniper Assassin si è comportato egregiamente. Il motore di gioco Glacier supporta la tecnologia HDR e garantisce un buon livello di dettaglio accompagnato da una notevole distanza visiva e da una discreta interattività dell’ambientazione, il tutto senza mai mettere in mostra particolari incertezze. Giocando su Xbox One X è inoltre possibile sfruttare i miglioramenti previsti per l’ammiraglia di casa Microsoft, che si traducono in una risoluzione 4K e nella possibilità di selezionare due modalità grafiche distinte, che come di consueto permettono al giocatore di decidere se privilegiare la fluidità, puntando dritti ai 60 fps, o il livello di dettaglio generale. Buono il comparto sonoro, che beneficia di un doppiaggio in lingua inglese di ottima fattura supportato da una completa localizzazione in lingua italiana delle parti scritte.

Nel complesso Hitman: Sniper Assassin si è quindi dimostrato divertente da giocare, sia in solitaria che in compagnia di un amico, e capace di “alleviare” per qualche ora l’attesa del nuovo capitolo della saga principale. Viste le buone caratteristiche messe in mostra, la nostra speranza è però quella che Warner Bros e IO Interactive proseguano lo sviluppo di questo interessante mini-game includendolo magari come extra in Hitman 2 o semplicemente affiancandolo alla serie principale così da fornire, per esempio, un punto di vista differente sulle vicende narrate nel sequel. Voi ovviamente continuate a seguirci per rimanere costantemente aggiornati su entrambi i titoli!

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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