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Fallout 4 - Vault-Tec Workshop

Bethesda ha da poco pubblicato Vault-Tec Workshop, il penultimo DLC dedicato a Fallout 4 che permette ai giocatori di entrare in possesso di un enorme Vault, gestibile, arredabile e modificabile a proprio piacimento. Siete pronti ad indossare nuovamente il vostro elmetto da cantiere anti-radiazioni e dare libero sfogo alla vostra creatività? Noi lo abbiamo fatto e queste sono le nostre impressioni.
Sin dal lancio del quarto capitolo della popolare serie pos-apocalittica, molti giocatori, incluso il sottoscritto, hanno sperato che Bethesda decidesse di sfruttare le potenzialità del tool di costruzione integrato in Fallout 4 per dare a tutti la possibilità di coronare il proprio nascosto. Si perché, ammettiamolo, creare e sviluppare insediamenti, pur essendo divertente, non rappresenta l’obiettivo finale di un vero appassionato della serie. Il Vault è la nostra vera casa, l’unica nella quale possiamo sentirci veramente al sicuro e liberi di far prosperare il nostro nuovo Mondo. Quindi dopo aver costruito città, eserciti di robot, ingegnose trappole, arene per combattimenti e gigantesche piste per le biglie, possiamo finalmente creare il rifugio anti-atomico più adatto alle nostre esigenze prendendo il controllo del misterioso Vault 88, una struttura rimasta sepolta tra le macerie per oltre 200 anni sotto la guida del Soprintendete Valerie Barstow. Quest’ultima, prima della guerra, era stata incaricata dalla Vault-Tec di monitorare la costruzione del rifugio e di supervisionare alcuni esperimenti scientifici che avrebbero dovuto essere portati a termine sottoterra in caso di conflitto nucleare. Lo scoppio della guerra ha però interrotto bruscamente la costruzione del Vault, in attesa di tempi migliori. Queste le premesse alla base della breve quest presente in Vault-Tec Workshop che, diversamente dagli altri contenuti aggiuntivi proposti a 4,99€, non si limita ad introdurre solo nuovi oggetti ma propone anche alcune missioni inedite.

Una volta completato il download del DLC, che occupa poco più di 700 MB, una nuova frequenza radio farà la comparsa sul nostro Pip-Boy portando con sé una richiesta d’aiuto che ci indirizzerà verso il Vault 88, un po’ come accadeva in Automatron. Qui troveremo ad attenderci proprio la Soprintendete Barstow che, senza troppi indugi chiederà espressamente il nostro aiuto per risolvere alcuni problemi di sicurezza del Vault e per portare finalmente a termine alcuni bizzarri esperimenti scientifici commissionati dalla Vault-Tec. Nel corso delle missioni assegnateci avremo libero accesso alle varie aree che compongono il Vault (4 in totale), tutte liberamente modificabili utilizzando l’editor presente nel gioco. Praticamente tutti gli oggetti visti nel titolo originale e nei successivi add-on possono essere utilizzati all’interno del Vault 88, insieme ad una vasta gamma di nuovi oggetti introdotti proprio con questa espansione in una specifica sezione del menu Officina. Stanze, scale, passerelle, porte, pavimenti, finestre, arredi. E’ impossibile fare un elenco completo dei nuovi contenuti ma scorrendo le varie sezioni del menu è facile notare tutte le novità presenti, anche per merito del nuovo sistema di icone implementato dagli sviluppatori che permette finalmente di individuare rapidamente in quali sezioni sono presenti oggetti nuovi legati ad uno specifico DLC. Non si tratta ovviamente di un cambiamento radicale, ma da tempo la community chiedeva a Bethesda di rendere più chiare queste sezioni e il nuovo sistema, per quanto ancora migliorabile, permette ora di navigare agevolmente nel vasto catalogo presente nel gioco.

Come già accennato, nel Vault 88 troveremo ben 4 aree distinte, gestite da altrettante officine. Non sono presenti caricamenti tra le varie aree e quindi sarebbe stato possibile gestire il tutto come una sola zona edificabile, ma basta dare uno sguardo alle dimensioni di ogni sezione per capire il perché della scelta fatta dagli sviluppatori. Ogni parte del rifugio si estende per molti metri sia in larghezza che in altezza e presenta numerose formazioni rocciose e tunnel naturali attorno ai quali far prosperare il nostro Vault. Proprio come in ogni altro insediamento che si rispetti sarà infatti possibile attirare ed accogliere nuovi abitanti, utili per garantire la sicurezza ed il buon funzionamento della struttura, che già durante la prova ha dimostrato di essere un bersaglio facile di predoni, ghoul ed altre mostruosità radioattive. Eventuali rifugiati saranno inoltre parte fondamentale degli esperimenti di Valerie Barstow che, in un modo talvolta discutibile, ci permetteranno di familiarizzare con alcuni oggetti speciali presenti in questo nuovo DLC utilizzati anche per ottenere utili potenziamenti al nostro personaggio. Un esempio, giusto per non svelare troppo? Installando uno speciale distributore di bevande potremo somministrare alcune bibite “particolari” capaci di agire sui nostri bisogni e su quelli degli altri abitanti, alterandone al contempo il comportamento. Ognuno dei 4 nuovi oggetti propone varie opzioni, liberamente modificabili con un terminale, e starà a noi decidere di volta in volta come utilizzare queste strumentazioni in base alle necessità del gruppo e alla nostra moralità.

Dal punto di vista tecnico “Vault-Tec Workshop”, proprio come i suoi predecessori, non presenta particolari novità rispetto a quanto visto nel gioco completo. Nota di merito per il design del Vault 88 che mette a disposizione dei giocatori un’area immensa ma senza rinunciare ad una buona caratterizzazione. Certo, se cercate panorami mozzafiato e scorci da cartolina rimarrete un po’ delusi visto che si tratta pur sempre di un cantiere semi-abbandonato, ma questo è sicuramente l’aspetto che avrebbe un Vault nelle fasi iniziali ed esplorandolo a fondo ci si accorge delle sottili differenze tra ogni area. Da segnalare purtroppo la presenza di alcuni piccoli bug che, in un paio di occasioni, mi hanno costretto a ricaricare la partita (una volta perché un nemico aveva interrotto in modo irrecuperabile una conversazione fondamentale e l’altra perché uno scorpione radioattivo era finito fuori dall’area di gioco catalizzando le attenzioni bellicose di tutti i presenti nel Vault). Niente di grave ma, come mi capita di scrivere fin troppo spesso ultimamente, in giochi di questo calibro una maggiore attenzione a questi dettagli sarebbe sicuramente cosa gradita.

In conclusione posso quindi ritenermi davvero soddisfatto da quanto presente in questo DLC. Al momento dell’annuncio avevo dato per scontato si trattasse di un nuovo add-on senza missioni, e trovarmi invischiato nei curiosi esperimenti della Soprintendete Barstow è stata una piacevole sorpresa, che mi ha permesso di scoprire ed apprezzare gradualmente le potenzialità del Vault 88. Gli incarichi, pur non potendo rivaleggiare con quanto visto nel DLC dedicato al pericoloso Meccanista, sapranno incollarvi al divano per circa 2 o 3 ore, a seconda di quanto vorrete esplorare. La possibilità di creare il proprio rifugio anti-atomico rappresenta infine il punto più alto raggiunto da Bethesda per quanto riguarda lo sviluppo dell’editor integrato. Se avete speso almeno qualche ora a personalizzare e/o arredare i vari insediamenti, non potrete che rimanere soddisfatti dalla libertà presente in questo DLC, che garantisce ore di divertimento creativo e che riesce inaspettatamente a dare nuova “linfa” anche a tutti gli oggetti già visti nel gioco originale o nelle precedenti espansioni. In questo caso la longevità è un fattore molto soggettivo, ma il rischio di spendere numerose ore di gioco per creare il proprio Vault è sicuramente alto, in attesa di vedere cosa si nasconderà dietro i cancelli del Nuka World, il parco divertimenti al centro del sesto e ultimo DLC in uscita alla fine di Agosto.

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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