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BlazBlue: Calamity Trigger

Recensione - BlazBlue: Calamity Trigger

di Davide Mapelli / MAPO78 P 2 apr 2010
Finalmente approda in Europa l'ultima fatica dei talentuosi ragazzi nipponici di Arc System Works, quel BlazBlue che è riuscito ad imporsi immediatamente all'attenzione del grande pubblico di tutto il mondo. Scopriamo nella nostra recensione se i buoni vecchi picchiaduro 2D hanno ancora qualcosa da offrirci.

Il Gioco

Probabilmente i giocatori più giovani ignorano l'importanza dei picchiaduro bidimensionali, un fenomeno di portata inimmaginabile a meno che non si sia vissuta quell'epopea. Le sale giochi spadroneggiavano in tutte le città e per riconoscere il cabinato di Street Fighter II - vero e proprio capostipite di quella generazione - bastava vedere quello in cui la fila era praticamente interminabile. Arc System Works si è da sempre specializzata in questo particolare genere, imponendosi all'attenzione del pubblico e della critica grazie ad una realizzazione da urlo e ispiratissima, aspetto che è divenuto ormai fiore all'occhiello della software house giapponese, riproposto anche in BlazBlue: Calamity Trigger.

Tutti i dodici personaggi, due in più rispetto alle altre versioni, sono realizzati con una cura che definire maniacale è poco: coloratissimi e caratterizzati a tal punto da avere la sensazione di trovarsi di fronte ad un anime più che ad un comune gioco. Stessa cura riproposta nella realizzazione degli stages, creati con maestria mixando un design quasi interamente in 3D unito a personaggi disegnati, donandoci un quadro davvero suggestivo, speciale.

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Dal punto di vista del gameplay ritroviamo alcuni degli aspetti cari ai programmatori, già visti in Guilty Gear ad esempio; abbiamo a disposizione i tre classici tasti di attacco, con l'attacco "super potere" differente da personaggio a personaggio, corredati naturalmente dalle varie super mosse eseguibili, come da tradizione, con particolari movimenti dello stick sinistro. Oltre a questo possiamo compiere doppi salti, parate in aria, scatti in avanti, indietro o in volo ed i devastanti attacchi Distorsione, le classiche super mosse da eseguire dopo aver caricato l'apposita barra: inutile dirvi quanto letali e spettacolari queste mosse siano. Sebbene le varie mosse e contromosse possano sembrare dettagli capaci di legare BlazBlue: Calamity Trigger al solo pubblico hardcore, Arc System ha pensato bene di abbassare la curva di apprendimento, consentendo ai meno capaci di prendere confidenza con le mosse e lo stile di gioco in brevissimo tempo.

Ad enfatizzare questa scelta c'è la particolarissima funzione dello stick destro del pad: basterà premerlo in una direzione per poter eseguire automaticamente un attacco speciale e, nel caso l'indicatore sia pieno, ci consente anche di scagliare un attacco Distorsione, senza dover impazzire tra mezzelune e rotazioni varie. Questo però non significa rendere casual questo gioco: è semplicemente un modo intelligente di attrarre anche giocatori meno esperti o meno disposti a spendere ore per padroneggiare lo stile di un personaggio. Le modalità a nostra disposizione sono le solite: dalla classica Arcade, dove dobbiamo sconfiggere i nemici al meglio dei tre round, allo Story Mode passando per il Time Attack, l'immancabile addestramento e la galleria dove vedere artworks.

Ovviamente possiamo contare anche su un'ottima modalità online multigiocatore, realizzata davvero bene e con un netcode ai limiti della perfezione: in tutti gli scontri che ho effettuato non ho mai riscontrato il benchè minimo lag o ritardo dovuto alla linea, un ottimo lavoro testimoniato anche dalla buona presenza di combattenti online.

Amore

Realizzazione da urlo

- Mai mi sarei aspettato di poter essere sorpreso da un picchiaduro 2D e mai mi sarei aspettato di giocarci con la bocca spalancata per ore; ecco, BlazBlue: Calamity Trigger ha completamente ribaltato ogni mia aspettativa. Graficamente il lavoro svolto è impressionante e la definizione di tutti i personaggi è stupenda, idem la loro caratterizzazione. I tantissimi frames usati per donare delle animazioni cosi ben riuscite si vedono immediatamente - si parla di 900 frames per personaggio: mostruoso! E l'idea di realizzare le arene in 3D è semplicemente geniale. A tutto questo vanno aggiunti gli stupendi effetti speciali delle mosse e nonostante questo il framerate non ne risente mai, in nessuna occasione. Il risultato finale è maestoso, azzeccato, contraddistinto da uno stile unico ed inimitabile, a tratti geniale. Oltre a tutto questo anche la componente sonora è curatissima, con musichette rockeggianti davvero ottime e con la possibilità di utilizzare il doppiaggio originale in giapponese oppure in inglese, in entrambi i casi sempre su ottimi livelli.

I magnifici 12

- Come me, credo che anche voi sentendo parlare di "solo" 12 personaggi abbiate fatto una qualche smorfia, abituati a roster ben più nutriti. Ma state tranquilli: ognuno dei dodici combattenti è assolutamente unico, diverso in maniera più che marcata rispetto agli altri con combo, mosse e soprattutto stili di combattimento nettamente differenziati. E'semplicemente impossibile che vi capiti di usare due personaggi utilizzando la stessa tattica, le differenze enormi tra ognuno di loro obbligano ad utilizzare approcci diversi scongiurando del tutto il rischio monotonia. Nota di merito anche alla caratterizzazione stessa dei combattenti, tutti estremamente carismatici. Sebbene sia nuovo a questo brand, usando Ragna mi è sembrato di avere a che fare con un mix, riuscitissimo, di Dante e di altri personaggi tratti da manga o cartoni animati, per non parlare delle risate che mi ha regalato Taokaka, una perfetta icona dell'umorismo demenziale giapponese.

Online solido

- Come vi ho anticipato, la componente online via Xbox Live è semplicemente impeccabile, senza alcun problema di connessione e tuttora ricca di partecipanti. Unico lato negativo, se vogliamo chiamarlo così, è la bravura dei giocatori d'oltreoceano: scontrarsi con gente arrivata a livelli altissimi non sarà mai semplice e potrebbe portarvi più sconfitte del previsto. Basterà stringere i denti ed allenarsi per raggiungere comunque ottimi risultati e, grazie all'opzione di salvataggio dei replay, possiamo tranquillamente rivedere i nostri scontri per poter capire la tattica di nemici nettamente più forti.

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Odio

Story Mode sottotono

- Nessuno è perfetto ed anche BlazBlue non sfugge a questa regola. Sebbene tutto l'impianto di gioco sia maestoso, stride un pò la particolare strutturazione dello Story Mode. Vista la natura molto vicina ad un anime, mi sarei aspettato dei bei filmati atti a ripercorrere le gesta dei personaggi, invece non è cosi; tutte le vicende che ci vengono narrate si riducono a semplici disegni oppure ai classici modelli dei personaggi intenti a parlare tra loro. Altra nota stonata la realizzazione a bivi. A volte saremo di fronte a particolari scelte da compiere nei dialoghi e, per finire al 100% la storia del personaggio da noi scelto, dobbiamo necessariamente compiere gli stessi scontri più volte, utilizzando tutte le scelte a nostra disposizione forzandoci ad una strana forma di "backtracking" non sempre piacevole.

La copertina!

- Ovviamente non ha nulla a che fare con il gioco vero e proprio, ma una cosa è chiara: siamo di fronte ad una delle copertine più brutte e scialbe della storia dei videogiochi, quasi un deterrente all'acquisto. Considerando poi l'ottima qualità della cover americana, non riesco proprio a spiegarmi come Namco abbia potuto compiere una simile scelta suicida: mistero.

Tiriamo le somme

BlazBlue: Calamity Trigger è un capolavoro, un piccolo gioiello che farà la felicità dei nostagici di questo genere e di qualunque appassionato di picchiaduro 2D. Una struttura di gioco ottima, capace di soddisfare neofiti ed esperti senza particolari distinzioni, una realizzazione tecnica globale assolutamente sublime ed un online impeccabile ne decretano il successo più che meritato. Consigliato senza remora anche a chi non ha mai vissuto la storica epopea dei picchiaduro 2D: iniziare a riscoprire il genere con un prodotto di questo calibro sarà una gran bella esperienza. 9.0

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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