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Dragon Ball: Raging Blast

Recensione - Dragon Ball: Raging Blast

di Davide Mapelli / MAPO78 P 1 dic 2009
Dopo il discreto Burst Limit, Namco Bandai ci propone un nuovo capitolo delle interminabili avventure di Son Goku e soci. Scopriamo nella nostra recensione se, con Dragon Ball: Raging Blast, il team capitanato dal producer Ryo Mito sia riuscito a trasporre sui nostri schermi le furiose battaglie nate dalla mano del grande Akira Toriyama.

Il Gioco

Dragon Ball è, senza dubbio, uno degli anime più celebri della storia, con una platea di fan sconfinata ed un'altrettanto sconfinata sequenza di giochi, alcuni di ottima qualità, altri un pò meno riusciti. Burst Limit, il precedente episodio della serie uscito su Xbox 360, non si è rivelato purtroppo più di un discreto picchiaduro, in parte rovinato da una certa ristrettezza del roster e che comunque non riusciva a render giustizia ai dinamici combattimenti tipici della serie, trovandoli imprigionati in arene troppo ridotte. Da questo difetto si è deciso di ripartire per creare un nuovo titolo, non limitandosi ad arricchire il roster ma stravolgendo tutto l' impianto di gioco partendo dal miglior picchia-picchia dedicato all'universo delle Sfere del Drago, quel Budokai Tenkaichi che fece furore sulla scorsa generazione di console.

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Dimentichiamoci arene ristrette e prepariamoci a solcare i cieli in stages davvero enormi, sconfinati ed interattivi, pienamente nello stile di questa celebre serie. Possiamo quindi volare, teletrasportarci e lanciare Kamehameha in maniera assolutamente fedele al cartone animato. Stesso trattamento riservato al parco personaggi presente con più di 70 combattenti, trasformazioni comprese, alcuni dei quali addirittura inediti: un plus davvero invitante per tutti i fans ed un innegabile sforzo per creare qualcosa di buono da parte dei produttori. Se questo non dovesse bastarvi, bene, preparatevi anche ad un'ottima quantità di modalità: dall' indispensabile Dojo, un tutorial diviso in tantissime sotto sezioni dove poter imparare ad usare il particolare sistema di combattimento, alle tantissime modalità di scontro presenti. Immancabile la Storia, ribattezzata "Collezione Battaglie del Drago", dove potremo affrontare una delle tante saghe presenti; dalle classiche saghe dei Sayan arrivando sino a quella di Majin Bu, passando per quelle di Freezer e di Cell, tutta la serie Dragon Ball Z è presa in esame, facendoci ripercorrere fedelmente gli scontri che abbiamo visto in TV. Anche in questo caso dobbiamo apprezzare lo sforzo dei programmatori, vista l' introduzione di piccole trame inedite, dei dietro le quinte che faranno luce su alcuni dettagli dei vari personaggi, lo sforzo per creare qualcosa di significativo è ben tangibile anche da questi piccoli dettagli.

Possiamo inoltre affrontare il classico Torneo Mondiale da soli o in compagnia, mentre nella modalità Contro possiamo selezionare combattimenti in singolo o in squadra ed impostare ogni dettaglio a nostro piacimento. Infine nella "Super Prova di Combattimento" abbiamo tutte quelle classiche modalità da sempre presenti nei Beat'em Up: Arcade, Time Attack, Survival ed altre ancora, insomma, diciamolo chiaramente, l'offerta proposta da Namco Bandai è enorme. Ad arricchirla ulteriormente troviamo anche la gradita possibilità di personalizzare i nostri combattenti, cambiando le supermosse a disposizione di ognuno di loro e migliorandone le capacità tramite un menù a scacchiera, potendo cosi modificare ogni combattente secondo le nostre preferenze. Immancabile la solita tonnellata di extra sbloccabili, dai costumi alternativi ai personaggi, e naturalmente presente la modalità online su Xbox Live. Ho riscontrato qualche problema nella ricerca delle partite, ma una volta cominciato lo scontro nulla da ridire: un buonissimo net-code, esente da lag e difetti che possano rovinare l' esperienza di gioco, garantisce degli ottimi match.

Amore

Meglio dell'anime

- In alcuni momenti mi sono ritrovato con un sorriso ebete proprio grazie alla fedelissima realizzazione dei personaggi, ma anche degli scenari. Questi ultimi, sebbene non iperdettagliati (come d'altronde quelli dell'anime), svolgono egregiamente il loro lavoro. Volare con il proprio eroe, trapassando letteralmente montagne o palazzi, o farli trapassare scaraventandoci contro gli avversari è esattamente quello che un fan di Dragon Ball vuole fare in gioco. Tornando ai personaggi, sono semplicemente perfetti, caratterizzati benissimo, espressivi ed in più di un'occasione mi è sembrato di vedere un OAV di Dragon Ball, uno di quelli realizzati bene, molto meglio di una puntata della serie televisiva. Lo stile grafico cel-shading svolge egregiamente il suo lavoro, regalandoci una visione d' insieme davvero ben realizzata, fedele alla serie come mai prima d'ora, senza alcun problema di frame rate o rallentamenti di sorta, mantenendosi ben saldamente a 60 frames al secondo.

Tanta carne al fuoco

- Gli sviluppatori hanno ascoltato le critiche e Raging Blast riesce proprio a migliorare tutti i difetti che affliggevano il precedente episodio. Uno di questi era dato dalla scarsa longevità, problema sradicato alla radice. Nello Story Mode abbiamo a disposizione tante saghe, tantissimi combattimenti più alcuni inediti. La ricchezza dell'offerta data dalle altre modalità è smisurata, aggiungiamoci anche la possibilità di personalizzare tutti i personaggi, la possibilità di sbloccarne di nuovi e la già programmata uscita di altri costumi tramite contenuti scaricabili gratuitamente dal servizio online di Xbox 360 ed ecco che l' offerta presente in questo gioco è davvero sconfinata, encomiabile lo sforzo dei programmatori.

E' Dragon Ball

- L'ottima realizzazione tecnica e la corretta impostazione dei combattimenti in arene grandi abbastanza per sfogare la rabbia dei super guerrieri, fa di questo Raging Blast esattamente quello che un fan della serie vuole. Il modo in cui viene rappresentato l'universo delle Sfere del Drago è assolutamente fedele alla serie: in poche parole, questo è Dragon Ball.

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Odio

Telecamera problematica

- Vuoi per la frenesia dei combattimenti e la velocità d'azione davvero alta, vuoi per gli stages tanto enormi, a volte la telecamera virtuale si perde totalmente l'azione, specialmente finendo nei bordi dell'arena. Problema in parte arginato una volta che si padroneggia il particolare sistema di combattimento. Ho notato che, nelle prime partite, il difetto era molto più persistente, probabilmente dovuto al mio non corretto uso del personaggio. Imparando a giocarci invece i combattimenti diventano più fluidi e l'azione sarà quasi sempre ben visibile.

Piccoli difetti marginali

- Il gioco non è perfetto e ho notato alcuni piccoli difetti, sebbene marginali. Quando il nostro personaggio vola radente al suolo, è ben visibile una marcata compenetrazione dei piedi nel terreno. Altro difettuccio di poco conto è la particolare scelta di sincronizzare il movimento delle labbra dei personaggi con il doppiaggio inglese anzichè quello giapponese. Una scelta strana che mi ha lasciato un pò sbigottito. Io avrei preferito giocare col doppiaggio in giapponese, ma vedere i movimenti della bocca così fuori sincrono mi ha fatto infine preferire il parlato in inglese.

Tiriamo le somme

Dragon Ball: Raging Blast riesce a trasportare con estrema fedeltà all'originale la serie di Dragon Ball sui nostri schermi. La grande ricchezza di personaggi, modalità e contenuti fa di questo capitolo il miglior rappresentante della serie, assolutamente consigliato a tutti i fan dei personaggi di Toriyama. Questo non significa però che sia un prodotto destinato solo ai fan, ma si rivela comunque un buonissimo picchiaduro, molto diverso dai canoni tradizionali di questo genere e che merita sicuramente di essere provato: potrebbe sorprendervi. 8.3

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.