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Bakugan: Battle Brawlers

Recensione - Bakugan: Battle Brawlers

di Giovanni Grasso / Shadowlord P 7 nov 2009
Molti produttori di anime hanno cercato di cavalcare il successo commerciale del famoso Yu-Gi-Oh! provando a sfornare prodotti basati sui più diversi oggetti collezionabili: carte, trottole, lanciatori di biglie sono solo alcuni esempi della fantasia nipponica in questo campo. Bakugan rientra a pieno diritto in questo filone introducendo delle sfere che si trasformano in temibili creature, e non poteva ovviamente mancare il vdeogioco a supporto: eccovi la nostra recensione di Bakugan: Battle Brawlers.

Il Gioco

Bakugan: Battle Brawlers ricalca fedelmente le atmosfere della serie animata, facendoci scontrare con alcuni dei personaggi conosciuti in TV. Il titolo consiste nel giocare una "carta portale" a nostra disposizione, aspettare che l’avversario lanci la sua e far scendere in campo i nostri Bakugan, mostri senzienti dalla curiosa forma sferica che, tramite una elementare trasformazione, prendono le sembianze di draghi, serpenti, guerrieri e via dicendo. Ognuno di questi esseri possiede un determinato attributo legato a luce, oscurità, aria, terra, fuoco ed infine acqua, inoltre possiedono anche un valore numerico, detto potere G, che indica la loro potenza: più è alta e più il combattente sarà letale in battaglia. Una volta scelto in nostro cucciolotto da far scendere in campo dovremo lanciarlo verso una carta portale in gioco e in base alla carta sulla quale atterrerà avremo dei bonus che potranno innalzarne il potere G. Il lancio, soprattutto nei livelli avanzati, non sarà un mero tiro al bersaglio perché avremo la possibilità di far correre la nostra sfera all'interno dell'arena raccogliendo incrementi per l'attacco, bonus difensivi e altri oggetti utili per la battaglia.

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Quando anche l’avversario metterà in gioco la sua creatura e questa si troverà su di una carta portale occupata dal nostro essere, potremo iniziare la fase preparatoria allo scontro. In questa fase decideremo quale carta di supporto attivare (ad esempio far aumentare il proprio potere G o indebolire quello dell’avversario) e vedremo quali bonus la carta portale sulla quale ci troviamo ci potrà elargire. Infine ci sarà lo scontro vero e proprio, consistente in uno dei tre mini-giochi di battaglia. Il primo è un gioco di riflessi dove sarà necessario inclinare lo stick nella direzione del nostro attributo per poi premere il grilletto destro. Il secondo richiama il buon vecchio Track and Field, infatti saremo chiamati ad agitare forsennatamente lo stick su e giù oppure a destra e sinistra. L’ultimo minigame è un rythm game sulla falsa riga di Guitar Hero: dovremo infatti premere tre tasti con il giusto tempismo. Alla fine di tutto questo la creatura con il potere più alto vince. Un ultimo appunto riguarda le modalità di gioco che, sia in multiplayer che in modalità storia, saranno tre: duello singolo, a coppie e battaglia reale, un semplice tutti contro tutti.

Amore

Localizzazione

- Bakugan: Battle Brawlers ha l'indubbio merito di avere una localizzazione completa, quindi sia le scritte a video che il doppiaggio sono nella nostra lingua. C'è anche da sottolineare la cura con cui questo è stato fatto: ne è un esempio la presenza di alcuni doppiatori molto conosciuti in Italia come Elisabetta Spinelli, voce molto amata e presenza fissa negli anime degli ultimi quindici anni, tra i quali ovviamente troviamo anche Bakugan.

Immedesimazione

- Le meccaniche di gioco, la localizzazione e la personalizzazione del personaggio danno una generosa mano al titolo aiutando il giocatore ad entrare nello spirito del cartone animato. La creazione del nostro alter ego, anche se non particolarmente varia, è divertente: si possono costruire personaggi veramente brutti e particolari oppure ottenere il classico buono da manga giapponese. Il gioco in se, nonostante le molte varianti rispetto a quanto visto in tv, potrebbe attirare i fan in battaglie all'ultima sfera.

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Odio

Resa visiva

- Semplicemente sciatta. Graficamente si salvano solo i personaggi realizzati in modo sufficiente, mentre le ambientazioni e gli effetti grafici sono sotto la media. Non basta utilizzare del cel-shading per creare un bel gioco tratto da un cartone animato. Se poi consideriamo che il gioco ha poche animazioni di battaglia, poche animazioni dei personaggi e la narrazione viene svolta tramite filmati resi il motore del gioco, notiamo quanto la grafica non sia stata una priorità. Il resto dell'avventura è svolta tramite schermate fisse con i dialoghi dei protagonisti, quindi niente ambienti da esplorare se non le piccole arene durante i lanci. Troppo poco.

Gameplay

- Nonostante il grande numero di carte e di Bakugan presenti, il gioco soffre di una monotonia di fondo. I mini-giochi diventano quasi subito ripetitivi e ci si stanca velocemente. Altro difetto è la scarsa intelligenza artificiale, sia dei nostri compagni (nei combattimenti a squadre) sia nei nemici che dovremo sconfiggere. Spesso infatti ci capiterà di assistere a lanci sbagliati anche da giocatori che raramente dovrebbero sbagliare.

Multiplayer

- Forse la mancanza maggiore del titolo, al di là della grafica o della monotonia è l'assenza di un supporto multigiocatore online. In un titolo del genere la componente della sfida fra amici doveva essere prioritaria, puntando molto sulle interazioni online. Niente da fare, il multiplayer è relegato alle sfide sulla stessa console. L'appeal che un gioco di oggetti collezionabili possiede è insito nelle sfide fra più persone per dimostrare che le nostre carte, o in questo caso i Bakugan, sono le migliori. Non ci siamo.

Tiriamo le somme

Un titolo chiaramente indicato ai fan della serie, che troveranno in Bakugan: Battle Brawlers un discreto palliativo: per gli altri un gioco che si dimentica molto in fretta. Forse eliminando i mini giochi e curando di più la fase di lancio si sarebbe potuto ottenere un titolo più godibile. 5.4

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