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Risen

Recensione - Risen

di Angelo Sepe / Zero_C@LL P 12 ott 2009
Dopo averci regalato per anni tanto coinvolgimento ed esplorazione con la celebre serie di Gothic, i ragazzi di Piranha Bytes ci riprovano approdando anche su console con il loro ultimo titolo: Risen. Nella nostra recensione cerchiamo di capire se questo sia all'altezza dei suoi predecessori e se ne erediti anche i difetti che di tanto in tanto hanno suscitato le ire dei giocatori.

Il Gioco

La storia di Risen prende il via con un inizio burrascoso: imbarcatici clandestinamente a bordo di un vascello diretto verso mari lontani, siamo improvvisamente vittime di un assalto da parte di un gigantesco e titanico mostro marino. Il violento scontro porta al naufragio del vascello, e ci ritroviamo soli e senza risorse sulle coste di un'isola sconosciuta fra i corpi senza vita dei compagni di sventura. Ad accompagnarci nei primi minuti del gioco troviamo Sara, l’unico naufrago sopravvissuto, che ci guiderà nella fasi iniziali del gioco facendoci prendere confidenza con i comandi e con il vasto mondo di Risen.

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Ben presto ci rendiamo conto che l’isola di Faranga è teatro di un violento scontro per il dominio del territorio tra due imponenti fazioni: gli Inquisitori, un potente gruppo di maghi violenti e dediti allo studio dei misteri che avvolgono l’isola, e i guerrieri del Don, ex signore feudale di quelle terre, ora emarginato e reietto in cerca di riscatto per sè ed il suo popolo. Oltre a questo, l'isola è infestata da orrende e feroci creature di ogni genere e come ciliegina sulla torta troviamo strani terremoti che di tanto in tanto generano la fuoriuscita di enigmatici edifici colmi di tesori.

Al protagonista della storia non resta quindi che guadagnarsi la fiducia di una delle fazioni e decidere il destino di quella terra, carpendo il segreto che l’avvolge. Le scelte effettuate influenzano in modo permanente il mondo che ci circonda e il comportamento dei personaggi che popolano l’isola, conducendoci verso uno solo dei finali possibili. Nella miriade di missioni principali e secondarie abbiamo la possibilità di schierarci con l’una o l’altra fazione, e in questo modo abbiamo modo di indirizzare il protagonista verso le vie della magia o verso il sano e virile combattimento corpo a corpo.

Amore

Struttura collaudata

- Risen ripropone la stessa giocabilità, la stessa struttura, la stessa organizzazione che ha reso famosa negli anni la saga di Gothic. A nostro avviso un’ottima scelta, visto il risultato. Libertà completa di esplorazione, scontri in tempo reale e varietà di azione rendono il gioco piacevole incollandoci per ore al pad. Il menu per la gestione del personaggio è diviso in riquadri che separano le caratteristiche e le capacità personali da quelle di combattimento e di magia, dall’inventario e dal riepilogo delle missioni. Per avanzare di livello nelle diverse caratteristiche che vanno dal combattimento al borseggiare dobbiamo spendere punti apprendimento, accumulabili con la crescita di livello oppure trovando un addestratore della caratteristica desiderata, o ancoreusando moneta sonante per pagare l’adeguata istruzione. Aumentando determinate caratteristiche piuttosto che altre si può variare anche completamente il modo di affrontare il gioco: ad esempio crescendo come borseggiatori troveremo nuove scelte di dialoghi per parlare con i personaggi, altrimenti non disponibili. In sintesi Risen ci riserva un gameplay altamente dinamico che muta in base alle scelte effettuate e che rappresenta il suo vero punto di forza.

Coinvolgente

- Risen ci presenta ambientazioni medievaleggianti e variegate, luoghi sempre diversi da esplorare in tutta libertà e nemici di varia difficoltà e genere guidati da un'intelligenza artificiale di tutto rispetto, che fanno sì che il gioco non risulti mai ripetitivo e non porti alla lunga a stancare il videogiocatore. La completa libertà e le molte abilità portano il giocatore a voler provare le cose più curiose, come cucinarsi un animaletto appena cacciato o farsi un comodo bagno accompagnati da una dolce fanciulla, o ancora forgiarsi le proprie armi e i propri oggetti. I personaggi tutti ben caratterizzati e programmati per reagire in modo realistico alle nostre scelte, rendono i dialoghi sempre interessanti e ci portano a parlare con il maggior numero possibile di persone. La stessa storia principale, che vendiamo formarsi dinamicamente in base alla nostre scelte, è molto coinvolgente e ci immerge sempre più nel fantastico mondo di Risen. Chiude il quadro un comparto audio che accompagna piacevolmente ed in modo evocativo lo svolgersi delle vicende.

Longevità

- Un altro punto di forza di questo gioco è la longevità, che si attesta sulle sessanta ore includendo anche le missioni secondarie, per singola aggregazione a una fazione. Tenendo presente che rigiocare dall'inizio con l'altra fazione cambia completamente l’approccio ai combattimenti, alle abilità e alle missioni, si assicura un elevatissima rigiocabilità superando quindi abbondantemento le 100 ore di gioco complessive.

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Odio

Comparto grafico

- Anche se nel complesso il gioco risulta gradevole e variegato, il comparto grafico presenta diversi limiti e carenze. Si incappa spessissimo in texture alquanto sfocate e personaggi secondari con caratteristiche visive troppo simili tra loro o con espressioni poco varie, a cui certamente si poteva assegnare un maggior numero di poligoni, cosa che si nota soprattutto nelle inquadrature ravvicinate. Bocciata anche l'assenza di un qualsiasi tipo di controlli video: in alcuni casi le immagini risultano troppo scure, e siamo costretti a intervenire sulle impostazioni della TV visto che il gioco non ci permette di modificare luminosità o gamma. Si vocifera di un rilascio di una patch che dovrebbe migliorare questo comparto, ma sinceramente dubitiamo che possa fare miracoli.

Primi passi

- Nelle prime ore di gioco Risen rischia di far lanciare il pad contro la propria TV al giocatore che, non equipaggiato e mal addestrato, tenti di affrontare i primi scontri con mostri o dungeon elementari: questo ha l'effetto di snervare i giocatori meno esperti. Fortunatamente man mano che si sale di livello la situazione cambia drasticamente, trasformando lo sconforto delle continue sconfitte alla piacevole voglia di uscire ed esplorare.

Tiriamo le somme

Certamente non sarà il GDR definitivo e sicuramente non apporta grandi rivoluzioni al genere, vista la grande similitudine con il suo predecessore, ma Risen risulta comunque, grazie soprattutto al suo gameplay alla sua storia, un titolo coinvolgente, bello e appassionante che assicura tante ore di gioco e divertimento. Quindi consigliato a tutti gli amanti di GDR "classici", ma indicato anche a chi si avvicina per la prima volta a questo genere di gioco, purchè voglia sopportare le prime ore di difficoltà e frustrazione. 8.0

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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