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Marvel: La Grande Alleanza 2

Recensione - Marvel: La Grande Alleanza 2

A tre anni di distanza dal primo episodio, arriva sulle nostre Xbox 360 il seguito di uno dei titoli più acclamati dagli amanti del mondo Marvel: Marvel: La Grande Alleanza 2 si prefissa l’obiettivo di migliorare quanto già di buono si era visto nel primo capitolo della serie. Scopriamo insieme se i ragazzi di Vicarious Vision ci siano riusciti.

Il Gioco

Marvel: La Grande Alleanza 2 usa come sfondo una delle più importanti saghe Marvel dell'ultimo decennio: Civil War. In seguito ad una devastante esplosione nella città di Stamford, causata accidentalmente da un gruppo di giovani supereroi e che ha portato alla morte di 300 civili, il governo decide di perfezionare un atto di registrazione in cui ogni eroe deve farsi schedare dichiarando la propria vera identità, per poter essere così controllato in sicurezza. Questo ha causato la scissione in due fazioni del mondo dei supereroi, con da una parte i favorevoli, guidati da Iron Man, e dall'altra i "ribelli", organizzati da Capitan America: si scatena così una guerra fratricida tra eroi che fino ad allora avevano sempre collaborato pacificamente.

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Vista la premessa, il gioco ci porterà questa volta a scegliere da che parte stare e in base alla nostra scelta avremo differenti evoluzioni della storia. Dal punto di vista del gameplay, Marvel: La Grande Alleanza 2 segue da vicino il precedente episodio: come in passato possiamo scegliere un team di quattro personaggi Marvel tra i più di venti disponibili, ma Vicarius Visions ha aggiunto anche diverse nuove feature sicuramente interessanti. Prima tra tutte le fusioni, grazie alle quali due supereroi possono unire i propri poteri per un breve tempo, generando combo dagli effetti devastanti: ad esempio Iron Man può sparare i suoi raggi repulsori sugli artigli di Wolverin, sui quali si rifrarranno creando una raggiera di colpi mortali, e così via. Maggiore distruttibilità è stata poi data agli ambienti , adesso molto meno “sterili” rispetto al passato. Dal punto di vista tecnico il gioco è stato migliorato sia visivamente che per quanto riguarda la fisica, grazie all'utilizzo del motore Havok, e molto interessante inoltre l’utilizzo di Xbox Live: oltre a poter scaricare nuovi personaggi con i quale giocare, è disponibile una modalità cooperativa a quattro giocatori, uno per ogni eroe su schermo, per vivere insieme tutta la storia del gioco.

Amore

Personaggi e upgrade

- I personaggi presenti sono tanti e per tutti i gusti, e oltre a quelli giocabili troviamo anche molte comparse e nemici famosi dell'universo Marvel; inoltre tutti i personaggi giocabili acquisiscono esperienza durante il corso del gioco, sbloccando nuove mosse e nuovi poteri. Come se non bastasse, trovamo sparsi per il livello numerosi di upgrade – immunità ai vari elementi, invincibilità ecc. Insomma, varietà e possibilità di personalizzazione non mancano di certo, conferendo al gioco una sfaccettatura RPG che abbiamo apprezzato molto.

Cooperativa online

- Per un titolo di questo tipo, la presenza del multiplayer era imprescindibile e fortunatamente l’implementazione della cooperativa online si è dimostrata più che buona. Il gioco regge bene anche con connessioni non proprio veloci, inoltre poter portare avanti la storia insieme agli amici è sicuramente più interessante e stimolante.

Longevità

- Per portare a termine la campagna principale con una delle due fazioni sono necessarie più o meno una quindicina di ore, e rimane ancora la possibilità di rigiocare con la fazione opposta. Se a questo aggiungiamo la possibilità di rigiocare individualmente ogno livello per collezionare tutti gli upgrade presenti, non possiamo che essere soddisfatti della longevità del titolo.

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Odio

Zero localizzazione

- Questa cosa ci ha sconcertato: il gioco è completamente in inglese, sia nel parlato, che nei sottotitoli, che nei menu. Per chi non ha la piena padronanza della lingua inglese la comprensione della storia o anche di alcune opzioni di gioco potrebbe risultare difficoltosa, e non capiamo proprio come mai un titolo di questa portata non abbia potuto godere della localizzazione almeno dei testi. E la cosa odora ancor più di beffa se pensiamo che Activision si è impegnata per far realizzare una copertina personalizzata dal bravo Gabriele Dell'Otto: questo ci aveva fatto pensare ad una particolare cura dell'edizione italiana del gioco, ma la realtà è stata purtroppo tutt'altra. Deludente.

Grafica

- Per quanto la grafica sia migliorata rispetto al passato, siamo ancora un po’ troppo al di sotto degli standard del genere, con dettagli veramente poveri e una qualità delle texture mediocre e scialba. Inoltre abbiamo registrato scatti saltuari nel framerate con molti nemici sullo schermo o in occasione dell'esecuzione di fusioni tra due eroi.

Tiriamo le somme

Nonostante gli eroi Marvel siano ormai estremamente popolari, Marvel: La Grande Alleanza 2 si è rivelato purtroppo essere un titolo di nicchia: un bel roster di personaggi, la buona modalità cooperativa e un'ottima longevità non bastano purtroppo a mascherare i problemi evidenziati. Consigliato quindi unicamente ai super-appassionati del mondo Marvel che non abbiano problemi di comprensione dell'inglese. 7.2

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L'autore

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Nel 1990 gli viene regalato un commodore 64 e da quel giorno capisce che i videogiochi saranno il suo futuro. A distanza di anni, nonostante ripetute richieste di "trovarsi un lavoro serio", continua a barcamenarsi nel campo del giornalismo videoludico. Collaboratore di MX dal 2006 è uno strenuo sostenitore della filosofia "il primo amore non si scorda mai".

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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