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Civilization Revolution
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Recensione - Civilization Revolution

Dopo tanti anni di successi su PC con la serie Civilization, il leggendario game designer Sid Meier si rimette in gioco con una nuova scommessa: ripensare il titolo per il pubblico delle console, passando da mouse e tastiera al joypad e, soprattutto, ad una filosofia di gioco più immediata e semplice, pur mantenendo immutato il cuore del gameplay.



Civilization Revolution pone le sue fondamenta sullo stesso terreno degli altri titoli della serie: lo scopo del giocatore è quello di far evolvere una civiltà sulla Terra, dai primi passi senza conoscenze scientifiche, culturali e militari, traghettandola nel tempo fino all'era moderna, di scoperta in scoperta, di conquista in conquista. Ovviamente non siamo soli sul globo terracqueo: man mano che esploreremo e scopriremo nuove terre (all'inizio abbiamo visibilità solo di un piccolo fazzoletto di terra, e spostando le nostre truppe potremo scoprire nuovi territori), entreremo in contatto anche con altre civiltà. Inizialmente queste si dimostreranno spesso amichevoli, ma come inizieremo a conquistare terreni e conoscenze, anche loro faranno altrettanto diventando sempre più ambiziosi, e si arriverà inevitabilmente al punto in cui ci dichiareranno guerra, se ovviamente non l'avremo già fatto noi attaccandoli.

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Il cuore del gioco è quindi un gameplay strategico/simulativo a turni, in cui lo scopo del giocatore è farsi strada da migliaia di anni Avanti Cristo fino a giorni nostri, riuscendo a prevalere sulle altre civiltà in uno dei possibili campi di sviluppo: militare (conquistando un certo numero di capitali nemiche), culturale (costruendo un tot di grandi meraviglie), economico (accumulando un certo numero di monete d'oro nelle casse dello stato) o di popolazione (raggiungendo un numero prefissato di cittadini).

Iniziamo la campagna di gioco con un condottiero scelto tra molti personaggi famosi del passato, e per raggiungere questi obiettivi abbiamo ad ogni turno la possibilità di svolgere diverse azioni: costruire nuove unità nelle nostre città, muovere sul territorio le unità presenti, attaccare unità o città nemiche, oppure costruire edifici come mercati, caserme o templi, che influiranno poi sullo sviluppo economico, militare e culturale della nostra civiltà. Ognuna di queste azioni durerà un certo numero di turni a seconda della sua complessità, quindi se ad esempio decidiamo di costruire un'unità di cavalleria in una città, sappiamo che per tot turni quella città non potrà produrre altro, finché l'unità non sarà pronta. Per questo motivò sarà di primaria importanza utilizzare un particolare tipo di unità, i coloni, per fondare delle nuove città tramite le quali "parallelizzare" la produzione e lo sviluppo nei vari campi menzionati prima. Oltre ai vantaggi produttivi, l'insediamento di nuove città sul territorio ci dà anche vantaggi logistici, in quanto è possibile costruire strade tra una città e l'altra per velocizzare notevolmente gli spostamenti, ed inoltre ci permette di "appropriarci" dei territori inesplorati prima che lo facciano le altre civiltà.

Un elemento poi estremamente importante è quello della ricerca scientifica: ogni tot turni, quando una ricerca sarà stata completata, ci verrà chiesta la prossima scoperta sulla quale concentrare i nostri sforzi scientifici. Le nostre scelte risulteranno strategiche ai fini dell'evoluzione della nostra civiltà, visto che insistendo su scoperte di tipo bellico (polvere da sparo, volo, acciaio e così via) potenzieremo le nostre armate con nuovi tipi di unità, mentre se ci concentreremo su scoperte di tipo economico o culturale (matematica, scrittura, lavorazione della terracotta, ecc) avremo maggiori vantaggi sui rispettivi settori, pur influenzando comunque in qualche modo anche gli altri.

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C'è poi la parte probabilmente più importante di tutte: l'interazione con le altre civiltà. Come già accennato, infatti, esplorando via terra e mare il globo entreremo in contatto con altri popoli, con i quali potremo stringere accordi di pace oppure entrare in guerra. Qualora una civiltà volesse farci guerra, potremmo offrire in cambio denaro o scoperte scientifiche per trattare un certo periodo di pace, ma inevitabilmente questi torneranno poi a dichiararci guerra, costringendoci di nuovo a negoziare la pace o ad iniziare il conflitto. Anche per i più pacifisti gli scontri saranno quindi inevitabili, e sarà bene prepararsi adeguatamente a tale evenienza, fortificando le città e producendo un buon numero di unità militari per far fronte agli attacchi nemici. Ogni volta che attacchiamo una unità nemica, il gioco metterà a confronto la potenza di attacco della nostra unità con quella di difesa di coloro che attacchiamo, decidendo sulla base di questo l'esito dello scontro. Se ad esempio attacchiamo con la fanteria una catapulta, che ha una difesa pressoché nulla, avremo sicuramente la meglio, ma se sarà la catapulta ad attaccarci, probabilmente faremo una brutta fine visto il suo elevato potere di attacco. Quindi gran parte della strategia di gioco sta nell'approntare le unità giuste per le varie situazioni che vorremo affrontare, e pensare anche a rinforzi che possano sostituirle qualora queste vengano sconfitte. Questo è tanto più vero quando si decide di attaccare una città nemica, nelle cui mura possono nascondersi molti difensori che renderanno arduo l'assalto.

Ogni tanto, tra un turno e l'altro, il gioco ci mostrerà un resoconto della situazione mondiale, visualizzando gli attuali vincitori in ognuno dei campi menzionati all'inizio. Se vediamo quindi un'altra civiltà progredire pericolosamente in un campo, diretta verso la vittoria del gioco, faremo bene a metterle i bastoni tra le ruote attaccandola e riducendone le possibilità di azione. Il titolo propone cinque diversi livelli di difficoltà, e mentre i primi due vi permetteranno di vincere una campagna senza grossi sforzi in 5-6 ore, gli altri vi presenteranno dei nemici molto più agguerriti, capaci e machiavellici, e la vittoria sarà spesso tutt'altro che assicurata. Fortunatamente un ottimo sistema di salvataggio ci permette di congelare la situazione in ogni momento, così che, se ci accorgeremo di aver fatto qualche errore, potremo tornare indietro e tentare nuove strategie.

Concludendo l'analisi della giocabilità del titolo, ci riteniamo estremamente soddisfatti da quanto realizzato da Sid Meier con Civilization Revolution: una simulazione strategica con tutti gli elementi al loro posto, molto avvincente ed assolutamente non banale. Sicuramente è una semplificazione rispetto alle moltissime variabili gestite in più dalla serie su PC, ma questo non è necessariamente un male, visto che ci permette di concentrarci maggiormente sull'aspetto strategico del gioco. I controlli sono intuitivi e usando semplicemente stick e pochi pulsanti riusciamo ad operare facilmente tutte le azioni, quindi anche su questo fronte siamo sicuramente soddisfatti.

Per quanto riguarda il tempo che Civilization Revolution vi terrà impegnati prima di decidere di metterlo da parte, se siete appassionati del genere avrete sicuramente molte ore di divertimento: oltre alla campagna, rigiocabile ogni volta in maniera diversa con diversi condottieri ed a livelli di difficoltà differenti, il gioco ci propone anche un gran numero di sfide extra basate su scenari preimpostati dagli sviluppatori. Potremo ad esempio esplorare un mondo in cui tutti i nemici sono barbari ed estremamente potenti, oppure simulare alcuni dei momenti più importanti della nostra storia, e addirittura uno scenario ci metterà nei panni di coloni atterrati con un'astronave su un pianeta ostile. Per chi ha voglia di mettere alla prova le proprie doti di stratega, le possibilità sono moltissime. Inoltre il gioco dispone anche di una modalità multigiocatore, sia sulla stessa console che online, per un massimo di quattro giocatori ognuno dei quali dovrà impersonare un condottiero con lo scopo di vincere sugli altri.

Veniamo ora all'aspetto audio-visivo di Civilization Revolution: la grafica è forse l'aspetto meno importante per un titolo del genere, ma gli sviluppatori si sono impegnati per renderlo appetibile per un pubblico maggiormente "casual" e meno specializzato come quello dei possessori di console: abbandonando la grafica seriosa dei titoli su PC, qui troviamo personaggi stilizzati in maniera caricaturale e unità rappresentate visivamente da pochi soldati, che in combattimento producono animazioni accattivanti e divertenti. Tecnicamente la grafica del titolo è asservita al suo scopo funzionale, senza voler meravigliare il giocatore con visuali maestose: risulta comunque all'altezza del compito anche se ogni tanto, quando si scorre velocemente la mappa, si nota un po’ di pop-up vedendo montagne, alberi o edifici disegnarsi sotto i nostri occhi. Il gioco è sicuramente pensato per i possessori di TV HD, e probabilmente su una TV standard sarà problematico individuare bene a schermo le piccole unità sparse sul terreno di gioco. Anche l'audio segue lo stile "leggero" scelto per la grafica, con musichette accattivanti ed effetti sonori quasi caricaturali ma sicuramente efficaci nel descrivere gli avvenimenti su schermo.

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In conclusione, Civilization Revolution si è dimostrato essere un ottimo esponente del genere strategico a turni, seppur sacrificando gran parte della profondità simulativa che ha sempre distinto la serie su PC. Sid Meier è comunque sicuramente riuscito nella sua "rivoluzione", creando un titolo avvincente e piacevole da giocare su console, con un alto livello di rigiocabilità ed aperto anche al gioco tra amici. Se amate la strategia "vera", quella a turni e ragionata, questo è senza ombra di dubbio un gioco da avere, che vi farà usare i neuroni come pochi altri finora su console.
8.2

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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