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SBK08: Superbike World Championship

Recensione - SBK08: Superbike World Championship

Per la prima volta su console di nuova generazione, abbiamo la simulazione di una delle competizioni più amate dagli appassionati di motociclismo, ed il terzo sport motoristico più seguito al mondo, dopo Formula 1 e MotoGP. E' il team tutto italiano di Milestone che, con il suo SBK 08: Superbike World Championship, ci consente di vivere questa esperienza virtuale su due ruote.



Si parte!
SBK 08 riprende, in ogni fase di gioco, tutti gli aspetti del campionato mondiale Superbike in maniera fedele alla controparte reale. Le riprese in stile televisivo di una panoramica del percorso, il box con tanto di coach col compito di descrivere i lati tecnici di ogni pista e di consigliare i numerosi settaggi da apportare alla moto, lo starting grid e le sue affascinanti umbrella girls, tutto insomma contribuisce a rendere questo gioco molto realistico e coinvolgente.

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Dopo aver ammirato un bel filmato introduttivo realizzato con scene reali del mondo Superbike, ci viene mostrato il menù delle modalità, completamente in italiano, che comprende: Azione istantanea, Gara veloce, Weekend di gara, Campionato, Sfide e, infine, Gare su Xbox Live. Sicuramente la modalità principe che ci consente di vivere l’emozione di un intera stagione è Campionato: ventidue moto su tredici tracciati durante le prove libere, le sessioni cronometrate, ed ovviamente la gara. Per la gioia degli appassionati citiamo alcune delle motociclette che potremo controllare nel gioco: Ducati Xerox 1098R, Yamaha YZF-R1, Honda CBR RR e la Kawasaki ZX-10R, senza comunque nulla togliere alle rimanenti, tutte rigorosamente su licenza ufficiale. Dei tredici tracciati presenti nel gioco non possiamo non citare la nuovissima pista del Miller Park, presso Salt Lake City (Utah), oppure Monza definita “Il tempio della velocità”, o addirittura Donington, la vera passione dei motociclisti perchè molto tecnica: veloce nella prima parte e lenta nella seconda.


Un gameplay in Pole Position
Grazie ad una serie di opzioni di aiuto, che possiamo decidere se attivare o meno, potremo rendere il gioco più arcade o più simulativo, e vi assicuriamo che il comportamento delle moto sia in un caso che nell’altro è molto soddisfacente. Svolgere una gara arcade con gli aiuti attivati consente all’utente alle prime armi di tagliare il traguardo con facilità, e principalmente di prendere confidenza con i comandi di gioco. Mentre la simulazione ha lo scopo di catturare chiunque abbia voglia di cimentarsi in ogni aspetto della messa a punto della moto, tenendo presente diversi parametri perché ogni piccola modulazione influenzerà la prestazione in pista. Nel momento in cui si opterà per quest’ultimo stile, si tenga ben presente che il sistema di guida è altamente realistico e differisce da moto a moto e da modifica a modifica.

La giocabilità è ottima, ed il consiglio che possiamo darvi, nel momento in cui vi sentirete padroni della situazione, è di disattivare ogni aiuto per gustarvi quella che riteniamo essere la migliore simulazione motociclistica disponibile oggi sul mercato. Ogni manovra sarà spettacolare, ma per ottenere delle buone prestazioni sarà necessaria molta pazienza, che sarà, poi, ripagata da tanta soddisfazione. “Tenere” la moto stando attenti alle brusche perdite di aderenza o individuare la traiettoria ideale nell’inserimento di una curva, prestando attenzione a vari sbacchettamenti, è tutto, alla fine, molto avvincente. Le moto possono subire danni in seguito ad urti violenti, influendo quindi sulle prestazioni: danneggiare i sistemi di sterzo e di trazione, o destabilizzare la campanatura, influirà sulla gara fino a costringere il giocatore al ritiro.

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Ogni mezzo è differente dall’altro, e di conseguenza ha una diversa maneggevolezza ed è ovvio, pertanto, che ognuno risponderà in maniera differente in relazione alle vostre sollecitazioni. Se la moto richiede pazienza per essere padroneggiata in condizioni atmosferiche ideali, allora sappiate che esigerà un vero feeling nelle gare in condizioni di pioggia e pista inzuppata. Dovrete modulare con estrema dolcezza la frenata per non inclinarvi con pieghe esagerate in curva o, ancora, evitare di inserire una gomma fuori pista, il che procurerebbe inevitabilmente una caduta. Ma come creare il vero feeling tra centauro e motocicletta? In termini di velocità, di guidabilità e tenuta in curva, bisognerà interagire con parecchie opzioni relative ai settaggi meccanici del mezzo, quali: il manubrio per la stabilità o reattività, le marce per accelerazione o velocità, il tiraggio della catena e via discorrendo. Tutte le minime modulazioni di un ingranaggio contribuiranno a rendere la guida adatta al proprio stile, per poter fronteggiare al meglio i ventuno avversari.

Un aspetto molto ben curato è poi l’intelligenza artificiale dei nemici: nel gioco i piloti controllati dalla CPU tengono in dovuto conto la nostra presenza in pista. Cercheranno sempre di prendere la scia, certe volte sbaglieranno andando lunghi per un “tiraggio” eccessivo o, pure, cercheranno di essere perfetti nel momento in cui si affiancheranno a noi. Il livello di difficoltà, impostato inizialmente, influirà notevolmente sul comportamento dei centauri che, all’aumentare del livello di sfida, diventeranno più cattivi e propensi a vendicarsi se dovessimo tamponarli o mandarli fuori dal circuito.

Le visuali disponibili comprendono otto inquadrature, di cui tre sono fisse e ci permettono di ammirare nei minimi particolari i cruscotti con le varie strumentazioni annesse, e le rimanenti cinque sono in terza persona: ogni giocatore potrà optare per quella più vicina ai propri gusti, dato che tutte sono estremamente funzionali. Giocare a SBK 08 è un vero piacere, perché è divertente ed impegnativo e gli appassionati troveranno il gioco pronto a tenerli occupati per tanto tempo, perché una volta finito un campionato, ci sarà subito la voglia di iniziarne un altro ed un altro ancora, con moto e settaggi differenti.


Tecnica e grafica in pista
Graficamente il gioco risulta particolarmente curato nella riproduzione delle moto: guardando con attenzione la loro realizzazione, notiamo come siano accurate repliche dei modelli reali. Ogni piccolo dettaglio è stato riprodotto puntigliosamente, e, per questo, non possiamo che congratularci con i designers di Milestone. Ottime anche le riproduzioni poligonali dei piloti in sella, e quella della pioggia: l'asfalto bagnato riflette il paesaggio circostante, e le goccioline scorrono sulla telecamera con un effetto ben realizzato.

Ma in un gioco di corse non contano solo le moto ben fatte o buoni effetti climatici, è fondamentale anche l’ambiente in cui ci muoviamo. In questo caso siamo costretti a fare un piccolo appunto ai programmatori, in quanto alcuni scenari, pur avendo una buona profondità visiva e pur mai incorrendo in fastidiosi pop-up, si mostrano alquanto spogli e senza una illuminazione dinamica degna della generazione attuale. Inoltre abbiamo incontrato sporadici rallentamenti visibili in alcuni frangenti di gara, come in determinate curve molto affollate ma, in ogni modo, il problema lo abbiamo riscontrato non più di un paio di volte in sessioni moto lunghe.

Vanno invece menzionato un bug in cui siamo incappati: seppur avendo sbloccato durante il gioco diversi obietti tra cui “Vinci una gara”, “Contromano verso la vittoria” e “Manichino da collaudo”, questi non appaiono come sbloccati nel profilo giocatore, con un totale di zero punti guadagnati per il gioco. Per concludere il ruolo dei guastafeste, le ultime due pecche risiedono in una realizzazione delle ombre dei piloti sull’asfalto non impeccabile e, durante i replay, la mancanza dei riflessi sulle carenature delle moto, al contrario di quanto accade durante le sessioni in tempo reale.

Il sonoro è ottimo: per chi ama i motori, sarà una gioia per le orecchie sentire la differenza dello “sgasamento” di un due cilindri da quello di un quattro e, se ne avete la possibilità, sfruttate la potenza del vostro impianto 5.1 perchè vi sembrerà di essere davvero in sella ad un Ducati o ad una Yamaha. Le musiche che ci accompagneranno nei vari menù sono orecchiabili ma niente di particolare, e sinceramente poco importa data la quasi scarsa utilità di una colonna sonora in questo genere di giochi.


Ultimo giro
Per quel che concerne il reparto multiplayer, SBK 08 offre una modalità esclusivamente online priva di problemi, lanciando l’utente in avvincenti sfide contro avversari in carne ed ossa. Fortunatamente il lag è inesistente e le connessioni non cadono, ma l’unico appunto che possiamo muovere sta nella pochezza di opzioni disponibili: semplice gara classificata e libera, insomma nulla di nuovo. Si poteva certamente pensare a qualcosa di più e catapultare così la longevità generale del titolo alle stelle. Così non è stato, ma nulla toglie che i Milestone possano rilasciare espansioni future fra campionati o sfide a tempo e così via.

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Conclusione
SBK 08: Superbike World Championship è riuscito quasi a strappare la SuperPole, magari la vincerà in un prossimo capitolo della serie. Però, possiamo affermare con certezza che questa produzione videoludica dei ragazzi di Milestone riesce a conquistare un’importantissima tappa nel mondo dei racing game per console. Nonostante i piccoli difetti summenzionati, nel complesso è un ottimo titolo e certamente in grado di soddisfare le aspettative di tutti i piloti della next-generation. Il gioco si plasma intorno all’appassionato stimolando l’orgoglio di arrivare primo al traguardo, così come riesce ad accostare l’utente occasionale facendolo pian piano diventare anche lui un desmodromico centauro. 8.0

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L'autore

Appassionata da sempre di videogiochi e modellismo, nel 2007 entra a far parte dello staff di MX iniziando a scrivere news e articoli in maniera sempre più passionata. Divide questa passione con l'amore per la musica e per la sua famiglia, gattina inclusa.

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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