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Red Faction Guerrilla: Re-Mars-tered Edition
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Recensione - Red Faction Guerrilla: Re-Mars-tered Edition

In attesa di poterci presentare i nuovi titoli attualmente in produzione, THQ Nordic ci propone un tutto nel passato con Red Faction Guerrilla: Re-Mars-tered Edition, edizione rimasterizzata del titolo open world uscito nove anni fa durante la precedente generazione. Avrà retto alla prova del tempo? Scopriamolo insieme.

Il Gioco

Uscito a giugno 2009 su Xbox 360, Red Faction: Guerilla si proponeva come una sorta di reboot della serie iniziata nella generazione precedente; forti dell'esperienza avuta con i primi due Saints Row, i ragazzi di Volition trasformarono quello che era in precedenza in un FPS sci-fi in un vero action game open world in terza persona, ma con un ingrediente in più: la distruzione totale.

Il gioco, ambientato su Marte nel 2128, racconta della lotta tra la Earth Defense Force, un'alleanza di corporazioni terrestri intenzionata a spremere al massimo le risorse del pianeta rosso tramite una politica dittatoriale nei confronti dei lavoratori minerari, ed un agguerrito nucleo di resistenza locale determinato a cambiare le cose, la Red Faction. Qui troviamo il protagonista Alec Mason che, dopo essere arrivato su Marte per fare il minatore assieme al fratello, scopre nella maniera più tragica come stanno le cose sul pianeta e finisce per essere coinvolto nella lotta della Red Faction; inizia così la nostra battaglia per la liberazione delle colonie marziane dall'oppressione della EDF.

Come già accennato, Red Faction Guerrilla: Re-Mars-tered Edition è un vero action game open world e questo comporta la presenza di una vasta mappa liberamente esplorabile (sia a piedi che a bordo dei tanti veicoli, sia da lavoro che militari) e disseminata di missioni ma anche di eventi casuali nei quali possiamo essere coinvolti mentre le varie cellule della Red Faction sono in lotta con la EDF. La mappa di gioco è divisa in vari settori che dobbiamo liberare dalla presenza dei militari terrestri; per ognuno di questi due indicatori ci mostrano il livello di controllo delle truppe EDF ed il morale dei coloni. Completando le missioni assegnateci ridurremo il controllo dell'EDF aumentando al contempo il morale dei coloni, e questo fino alla completa liberazione della zona.

MX Video - Red Faction Guerrilla: Re-Mars-tered Edition

La struttura è quindi quella classica che ormai abbiamo imparato a conoscere in tanti anni di titoli open world; come accennato, però, la caratteristica distintiva di Red Faction Guerrilla: Re-Mars-tered Edition è la completa distruggibilità di tutte le strutture dell'ambiente. Alec è un minatore, e come tale è dotati di diversi strumenti di demolizione: in primis un potente martellone, accompagnato da cariche da demolizione ed altri strumenti ottenibili nel corso del gioco. Praticamente ogni struttura che troviamo mentre esploriamo il suolo marziano è distruggibile in maniera piuttosto realistica, con una buona simulazione fisica dei pezzi che si distruggono e del crollo degli edifici.

Nonostante il gioco abbia anche una forte componente di combattimento tramite sparatorie con diversi tipi di armi, è proprio la distruzione ambientale a rappresentare il fulcro dell'intero gameplay, dando vita a soluzioni creative come il seppellire i nemici sotto le macerie degli edifici in cui si trovano oppure irrompere a sorpresa nei loro covi aprendo buchi nelle pareti. Sono persino presenti dei mech da lavoro, i Walker, che possiamo guidare direttamente e capaci di distruggere tutto sul loro cammino. La distruzione degli edifici ha infine uno scopo ulteriore: la raccolta di rottami e risorse da spendere presso i rifugi della Red Faction per l'acquisto di nuove armi e potenziamenti.

Oltre alla campagna principale, completabile tra le 12 e le 20 ore a seconda di quanto vi soffermerete sulle attività secondarie, il gioco ci propone inoltre le stesse modalità aggiuntive dell'originale: Squadra Demolizioni, una sorta di sandbox a punti in cui possiamo alternarci anche con degli amici in locale per vedere chi è in grado di fare più punti possibile abbattendo tutte le strutture di un'area, ed il multiplayer online caratterizzato da una serie di diverse modalità di gioco a 16 giocatori, che però almeno in questi giorni pre-lancio è risultato assolutamente deserto tanto da impedirmi di avviare qualsiasi partita in matchmaking. Vista la natura del gioco, temo comunque che anche dopo il lancio il multiplayer rimarrà piuttosto deserto.

A tutto questo, che rappresenta l'esperienza del gioco originale (più DLC vari usciti nel corso del tempo) che qui troviamo in maniera invariata, per questo remaster THQ Nordic ha aggiunto un miglioramento nel motore grafico e d'illuminazione, con texture più definite ed un potenziamento a 4K sulle console di fascia alta. Nelle opzioni è anche possibile scegliere tra una modalità Prestazioni, che ci permette di giocare a 60 fps, ed una con grafica migliorata che "accende" una serie di effetti aggiuntivi portando però il frame-rate a 30 fps. In realtà tra le due modalità le differenze in termini di grafica non sembrano così marcate (parliamo pur sempre di un gioco di 9 anni fa), e consiglio quindi di mantenere l'alta fluidità della modalità Prestazioni. Ottima notizia, infine, il mantenimento del doppiaggio italiano originale.

Amore

Distruzione a tutto spiano

- Quello che era il maggior punto di forza del titolo originale lo rimane anche in questo remaster, e forse anche più di prima. Già, perché a differenza di quanto avremmo pensato nel 2009, in tutti questi anni la distruzione dinamica degli scenari si è vista in pochissimi giochi, tanto che trovarla in Red Faction Guerrilla: Re-Mars-tered Edition sembra quasi rappresentare un elemento d'innovazione. Andarsene in giro a livellare interi insediamenti nemici, distruggendoli nelle maniere più brutali e creative possibile è assolutamente soddisfacente e ci si chiede come mai ancora non sia arrivato un titolo AAA di nuova generazione che faccia della distruzione dinamica e fisicamente simulata il perno portante del gameplay.

Odio

I segni del tempo

- Distruzione fisica a parte, però, Red Faction Guerrilla: Re-Mars-tered Edition mostra di non essere invecchiato benissimo: le animazioni dei personaggi risultano troppo legnose, il poco ispirato design generale risulta ora ancor più anonimo e le lande di Marte ancor più monotone che in passato, e la blanda colonna sonora non aiuta. E' chiaro che, trattandosi di un remaster, non si potevano fare miracoli, ma è anche vero che non si sentisse poi una gran necessità di rigiocare questo titolo: un vero remake che mantenesse l'elemento della distruzione ma che aggiornasse tutto il resto agli standard odierni avrebbe avuto più senso, ma sarebbe ovviamente costato ai produttori molto di più. Fortunatamente il prezzo risulta adeguato.

Tiriamo le somme

Al netto di miglioramenti grafici e di performance Red Faction Guerrilla: Re-Mars-tered Edition non fa nulla per migliorare i difetti che il gioco si portava dietro già nove anni fa, ma la componente di distruzione dinamica degli ambienti rimane un elemento assolutamente affascinante, divertente e persino innovativo in un mondo fatto di titoli AAA che riducono spesso al minimo le interazioni ambientali. Se siete in cerca di un decente titolo open world, purché non abbiate pretese qualitative esagerate, il titolo di THQ Nordic potrebbe quindi riuscire ad intrattenervi per diverse ore.
7.0

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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