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Assault Android Cactus

Recensione - Assault Android Cactus

Quello degli shoot 'em up è uno dei generi migliori per mettere alla prova i propri riflessi, per via degli scenari spesso frenetici ed estremamente caotici in cui ci immergono. Ed è proprio su questi elementi che punta Assault Android Cactus, unendo le meccaniche da twin-stick shooter a quelle dei più estremi bullet hell shooter: scopriamo con quali risultati.

Il Gioco

Leggendo il titolo di Assault Android Cactus, potreste essere portati a pensare che si tratti di un gioco avente per protagonista un cactus androide… ma non è così. Cactus è il nome della protagonista del gioco, una poliziotta spaziale che contro ogni ordine dei superiori e buon senso decide di andare a salvare da sola l'equipaggio di una nave mercantile presa d'assalto da dei lavoratori robot ribelli. La giovane Cactus dovrà quindi combattere orde enormi di robot assassini in questa enorme nave mercantile.

Questa banale premessa si traduce in un twin stick shooter tridimensionale con visuale dall'alto dove possiamo controllare Cactus o uno dei mercanti spaziali, tutti dotati di armi e abilità particolari. Assault Android Cactus ha però anche molto a che fare anche coi bullet hell shooter, infatti i diversi personaggi offrono anche diversi stili di gioco sulla falsariga di quanto trovate in questo particolare e caoticissimo stile di sparatutto: troviamo armi che sparano in un raggio molto ampio ma con danno ridotto, altre che sono più focalizzate su un punto singolo ma fanno più male e così via. Ma invece di muoversi su binari prefissati come avviene spesso negli sparatutto "danmaku", le sparatorie del titolo si svolgono in arene più o meno grandi, sempre più invase da nemici.

MX Video - Assault Android Cactus

Sparare a raffica è quindi imperativo, e raramente toglierete il dito dal grilletto; i nemici dimostrano la loro forza più nel numero che nella reale potenza individuale, anche se con alcuni di loro bisogna usare un po' d'astuzia. Per non parlare dei boss, che offrono pattern di proiettili incredibilmente complessi dove lo spazio tra un bullet e l'altro è davvero limitato, e dove oltre a mirare accuratamente dobbiamo anche avere una precisione pazzesca nei movimenti. Se non siete pratici sia con i twin stick shooter che con i bullet hell, questo titolo potrebbe non essere il migliore per fare la conoscenza di questi generi.

Ovviamente le sparatorie hanno la loro componente di varietà, complice un sistema di potenziamenti molto simile a quanto si può vedere in alcuni danmaku classici come Touhou: sconfiggendo i nemici è infatti possibile raccogliere dei boost che vanno a migliorare poco a poco il danno dell'arma del giocatore, costringendoci a continuare a muoverci alla ricerca dei power-up invece di adottare uno stile di gioco difensivo per non rimanere con troppa poca potenza di fuoco. E' inoltre possibile sbloccare opzioni particolari per le nostre partite, come una suggestiva modalità in prima persona o potenziamenti vari.

La difficoltà del gioco è alta, motivo per cui i 25 livelli, affrontabili anche in cooperativa locale fino a 4 giocatori, possono durare numerose ore. La longevità però si estende anche a una modalità infinita ed a sfide giornaliere, e classifiche. Insomma, in Assault Android Cactus c'è molto per gli appassionati di shooter. Non manca peraltro la localizzazione italiana di testi e sottotitoli, mentre il doppiaggio dei dialoghi tra i personaggi rimane in inglese.

La più bella sorpresa della mia prova di Assault Android Cactus è stata però constatare come il gioco su Xbox One X sfrutti appieno le potenzialità della console per offrire un'esperienza davvero coinvolgente, grazie alla risoluzione 4K e ai 60 frame al secondo molto stabili che fanno risaltare ancora di più gli ottimi giochi di luci ed ombre e il notevole dinamismo del titolo. Se possedete la nuova console di Microsoft e volete fare un tentativo per vedere come rende lo shooter di Witch Beam, sullo Store c'è una versione di prova di 30 minuti che vi permetterà di testarne le qualità.

Amore

Caos a doppia levetta

- Se siete passati per giochi come Geometry Wars o il più recente Crimsonland, sapete già destreggiarvi usando la doppia levetta analogica: la sinistra per muovervi e la destra per sparare a 360 gradi. Beh, qui dovrete sfoggiare tutte le vostre abilità, perché superati i primi livelli che fanno un po' da tutorial, la quantità di nemici e proiettili diventa rapidamente estrema e saper sparare con precisione mentre si schivano ad alta velocità i proiettili diventa fondamentale. Giocando in co-op locale, a maggior ragione, il caos è garantito. I boss poi hanno dei pattern di proiettili degni dei classici del bullet hell. Insomma, Assault Android Cactus non è per i deboli di cuore!

Presentazione ottima

- Oltre ad essere uno shooter frenetico e soddisfacente, Assault Android Cactus gode anche di una buonissima cura per i dettagli. Potremmo parlare dell'ottimo senso dell'umorismo con una dozzina di personaggi con personalità molto diverse e divertenti, ma anche a livello grafico il gioco fa la sua bella figura per essere un titolo indie con visuale dall'alto: i modelli dalla mole poligonale bassa ma molto curati sono resi più realistici da una gestione impressionante di luci e ombre, che rende le arene un verso spettacolo da discoteca tra proiettili, esplosioni e fonti di luce.

Odio

Un bullet hell non impeccabile

- Assault Android Cactus ha diversi elementi mutuati dal genere dei bullet hell shooter, soprattutto per quel che riguarda la quantità spropositata di proiettili sullo schermo, ma nella pratica non ha certo la profondità dei classici del genere. Non aspettatevi quindi spell card bizzarre, una gestione molto raffinata delle combo, graze o altri meccanismi avanzati: il titolo di Witch Beam è più fedele ai canoni dei twin stick shooter e questo può sicuramente far storcere il naso agli appassionatissimi dei danmaku più tosti, anche se come difficoltà siamo decisamente su livelli simili.

Tiriamo le somme

Assault Android Cactus è un titolo piuttosto atipico ma senza troppe pretese, con un'azione caotica che unisce la visuale dall'alto e il gameplay a 360 gradi dei twin stick shooter alla costante pioggia di proiettili dei bullet hell shooter, con tanto di valutazioni alla fine di ciascun livello. Con l'aggiunta della co-op locale e diverse modalità di gioco, gli appassionati dei due sottogeneri di shooter avranno parecchio pane per i propri denti.
7.8

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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