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Batman: The Enemy Within

Recensione - Batman: The Enemy Within

I ragazzi di Telltale Games non conoscono il significato delle ferie estive e infatti, a pochi giorni da Ferragosto, sono pronti a far ripartire alla grande alcune delle loro serie videoludiche di punta, tra cui quella del Cavaliere Oscuro di Gotham. La prima stagione di Batman: The Telltale Series ci aveva convinti sotto molti aspetti, ma c'era ancora del lavoro da fare, soprattutto tecnicamente. Saranno i Telltale riusciti a cesellare gli spigoli di troppo in questa seconda stagione? Scopritelo nella nostra recensione di The Enigma, il primo episodio di Batman: The Enemy Within.

Il Gioco

Un anno è passato dalle vicende della prima stagione di Batman The Telltale Series, in cui il povero Bruce Wayne ne ha passate davvero di tutti i colori. Non solo ha scoperto che i suoi adorati genitori, ritenuti da sempre figure filantropiche integerrime da tutta la città di Gotham, avevano tessuto in realtà non pochi legami con la mafia e la criminalità organizzata, ma è stato anche spodestato dal suo ruolo di chairman della Wayne Industries e - ciliegina sulla torta - rinchiuso per qualche tempo nel penitenziario di Arkham poiché considerato pazzo. Tutto ciò è accaduto grazie all'intervento dei suoi nuovi nemici: da una parte Oswald "Pinguino" Cobblepot, che sotto le mentite spoglie di amico di vecchia data di Bruce, mirava al suo impero tecnologico, e dall'altra Harvey "Due Facce" Dent che, dopo la trasfigurazione del suo volto, si è tramutato in un tiranno psicopatico, disposto a tutto pur di far fuori Batman e sbaragliare le truppe di Lady Arkham, l'ultimo e più pericoloso tassello del trittico di villain presente nella prima stagione che ha messo Gotham City a ferro e fuoco.

Archiviate le minacce di cui sopra, troviamo a distanza di un anno Bruce Wayne ancora provato nel corpo e nello spirito, ma in via di ripresa e sempre all'opera per far trionfare la giustizia nei panni di Batman. Ed è proprio sulle tracce di un cattivo che si apre il primo di cinque nuovi episodi di Batman The Enemy Within, che ci cala nei costosi abiti firmati di Wayne e ci fa visitare le lussuose sale da gioco del Virago Casinò, di proprietà del magnate nazionale dell'import-export di armi da fuoco, Rumi Mori, il quale è da tempo sotto la lente d'ingrandimento di Batman. Ma proprio mentre l'indagine di Bruce Wayne, coadiuvato a distanza dal fedele Alfred, sta per dare i suoi frutti, ecco fare la sua comparsa una vecchia e famigerata conoscenza di Gotham City: Edward Nigma, in arte l'Enigmista, che piomba nel casinò scortato da un manipolo di soldati armati con l'intento di regolare dei conti con Mori. L'intervento di Batman e l'appoggio del dipartimento di polizia capitanato dal commissario Gordon si rivelano risolutivi, ma purtroppo l'astuto Enigmista riesce a svignarsela dopo aver provocato morti e feriti e aver lasciato uno dei suoi enigmi a Batman, una sorta di scatola del mistero, un puzzle che il Cavaliere Oscuro dovrà risolvere.

MX Video - Batman: The Enemy Within

La bravata di Nigma, che torna inspiegabilmente a far danni a Gotham dopo svariati anni di inattività, lascia il palcoscenico anche alla glaciale Amanda Waller, agente speciale e direttrice dell'Agenzia, un ente militare segretissimo composto da strateghi delle forze armate e da talentuosi consulenti provenienti dai servizi segreti di tutto il mondo, che prende in mano il caso Enigmista e minaccia apertamente Batman e il commissario Gordon di lasciare il campo ai professionisti. Anche Bruce Wayne verrà passato al setaccio dalle spire dell'Agenzia e dovrà nuovamente trovare la forza per superare prove durissime, come il dire addio ad un amico fedele e ricongiungersi con una spiacevole e folle conoscenza destinata a dargli in futuro del filo da torcere. Dulcis in fundo, vedrà la sua identità segreta nuovamente messa in pericolo mentre all'orizzonte si delinea una coalizione tra supercriminali senza precedenti, di cui Edward Nigma si rivelerà essere solo la punta dell'iceberg.

I ragazzi di Telltale Games ripartono alla grande con il primo episodio della seconda stagione di Batman, proponendo un primo di cinque capitoli piuttosto lungo e intenso da giocare. Le quattro ore di cui si compone The Enigma offrono il giusto compromesso tra narrazione e gameplay, con tante scazzottate nei panni del Cavaliere Oscuro, divenuto ancora più rude dopo le vicende della prima stagione, investigazione e pesanti scelte morali, queste ultime divenute ormai il marchio di fabbrica di Telltale Games. Tornano le tanto apprezzate biforcazioni della trama, in cui potremo decidere se risolvere una situazione a parole nei diplomatici panni di Wayne o se far cantare pugni e calci avvolti dal nero mantello di Batman, e fanno ritorno anche le scene del crimine, in cui ci toccherà ricostruire la dinamica di un omicidio, analizzando e concatenando tra loro le prove sparse. Stavolta però il team di sviluppo ha riproposto questa meccanica in una chiave più amichevole, rendendo meno lenta la progressione del gioco durante queste fasi. E rimanendo in tema di progressione, The Enigma propone nel complesso un buon ritmo di gioco, ricco di gameplay e quick time events, per quanto lo abbia trovato un tantino sbilanciato in un paio di sezioni, in cui la verbosità dei dialoghi e l'inutile frustrazione data dal fallimento di prove a tempo potevano essere tranquillamente evitate. In più va detto che se fate parte delle schiere di chi, in fatto di videogames cavalca al grido di battaglia “o novità o morte” sappiate che Batman The Enemy Within in quanto a nuove meccaniche di gameplay non offre nulla di più di quanto non si sia visto nella precedente stagione o in altre produzioni Telltale. Meccaniche basate sui quick time events che rimangono profondamente ancorate agli stilemi della software house e che in questa stagione non introducono novità degne di questo nome, ma che guadagnano senz'altro punti in reattività.

Amore

Un inizio col botto!

- Una volta conclusa la stagione precedente, era inevitabile pensare che la prossima sarebbe stata più ricca e frizzante, ma in tutta onestà non mi aspettavo un inizio “col botto” come The Enigma. Tendenzialmente i Telltale sono dei motori diesel capaci di accrescere l'interesse per le loro serie videoludiche di episodio in episodio, partendo piano per poi concludere in bellezza con l'immancabile cliffhanger. Questo primo episodio di Batman: The Enemy Within è invece destinato a spezzare questo ciclo, proponendo 4 ore di intensa commistione di narrazione e gameplay, da affrontare nei panni di Bruce Wayne e Batman, che culmina con un colpo di scena che apre l'immaginario a svariate novità. Sono più che mai impaziente di seguire gli sviluppi di questa nuova stagione.

Riveduto e corretto

- In sede di recensione di quasi tutti i capitoli che componevano la prima stagione di Batman: The Telltale Series la solfa era sempre la stessa: imperfezioni tecniche di qua, perdita di sync labiale di là e bla bla bla. E' evidente che per questa nuova stagione i Telltale si siano rimboccati le maniche e che abbiano cominciato a lavorare sodo sull'ambiente di sviluppo, e che abbiano fatto anche dei grandi passi avanti perché The Enigma propone un comparto tecnico pressoché perfetto, completamente scevro delle sbavature di cui sopra, che ne ha guadagnato in fluidità di framerate e animazioni, e in solidità per quanto concerne i modelli poligonali. Niente più frame rate ballerino e niente più perdite di sync di labiale quindi, e modelli poligonali su schermo ancora più solidi e dettagliati rispetto al passato. Persino le performance di doppiaggio non particolarmente convincenti di alcuni episodi della precedente stagione sono solo un ricordo, soppiantate dalle interpretazioni di protagonisti e comprimari davvero ben riuscite, una tra tutte quella di Debra Wilson che doppia Amanda Weller.

Odio

Niente di nuovo sotto il bat-segnale

- Tutto bello, quindi? Sì, ma anche no. Chi segue le produzioni Telltale Games sa bene come lavora la software house e quelli che sono i limiti di gameplay dei loro giochi. Per cui, se sperate che questa nuova stagione di Batman introduca nuovi setting o nuove meccaniche, rimarrete molto delusi. Le dinamiche di gioco fondate sul gameplay e le scelte morali rimangono sempre e solo quelle, più reattive e esteticamente belle da vedere e per certi versi più appaganti, ma sempre quelle. Siete liberi di decidere se questo è un pregio o un difetto: io avrei preferito maggior innovazione su quella che è ormai una formula un po' troppo stantia.

...E no, ancora niente italiano

- Nove le lingue supportate dal gioco tra cui Arabo, Portoghese brasiliano, cinese semplificato e tradizionale. Ma ancora niente italiano. Potrei tentare di argomentare maggiormente questo punto, ma trovo che la questione sia già abbastanza chiara e triste così com'è.

Tiriamo le somme

Batman: The Enemy Within si prospetta come una saga bella e intensa da giocare e The Enigma, il primo di cinque episodi, colpisce come un diretto in pieno viso carico di narrazione, gameplay e avvenimenti importanti. Se da un lato il lavoro di introduzione di nuove meccaniche di gioco è praticamente nullo, dall'altro quello di ottimizzazione è encomiabile e presenta un motore grafico del tutto privo dei difetti che affliggevano la prima stagione del gioco. Il titolo infatti ha guadagnato una fluidità di animazioni e una solidità di modelli poligonali degna di nota. Anche la sceneggiatura sembra far presagire tanta azione e avventura in questa seconda stagione, in cui pare chiaro che saremo chiamati ad affrontare una coalizione di supercriminali in combutta ai danni dell'Uomo Pipistrello degna dei migliori episodi della serie TV con protagonista il compianto Adam West. Se volevi la mia attenzione Telltale, bene così: sappi che sono tutto orecchi!
8.7

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L'autore

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Classe '79, sound designer di professione. La sua incrollabile passione per i videogiochi nasce solo all'inizio degli anni '90 e viene presto affiancata da quella per il doppiaggio. Col passare del tempo la sua carriera di videogiocatore onnivoro si focalizza sulla scena PC, ma poi assume sembianze più mature con l'avvento di PlayStation e di tutte le successive console che prenderanno lentamente possesso di casa sua.

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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