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Voodoo Vince: Remastered

Recensione - Voodoo Vince: Remastered

Sono passate tre generazioni e ben 14 anni dal nostro primo incontro con Vince, la simpatica bambolina voodoo di Madam Charmaine; lo studio indipendente Beep Games porta ora sulle nostre console Voodoo Vince: Remastered, in un'edizione rimasterizzata che tocca le corde della nostalgia per farci rivivere - o conoscere per la prima volta - questo simpatico platform game della prima Xbox. Scopriamo con quali risultati.

Il Gioco

Come avrete capito dal nome stesso, la magia Voodoo è il tema centrale di Voodoo Vince: Remastered; il gioco non poteva quindi che essere ambientato a New Orleans, capitale mondiale della magia oscura, dove Madam Charmaine ha un negozio di articoli magici. Il prodotto di maggior successo della maga è una polvere magica che consente di dare la vita agli oggetti inanimati; il mago Kusto è disposto a fare di tutto per mettere le mani sulla portentosa polvere, e per questo motivo ingaggia due goffi ladri nel tentativo di sottrarla nottetempo dal negozio. I due ladri combinano però un gran pasticcio e, scoperti da Madam C., sono costretti a sequestrarla mentre nella loro goffa fuga spargono polvere magica ovunque animando gli oggetti più disparati non solo nel negozio ma in tutta New Orleans. Tra questi vi è la bambola di pezza Vince, che prende vita ed ha subito chiara la sua missione: salvare Madame Charmaine dal malvagio Kusto, avventurandosi in una città ormai invasa dalle creature animate.

Il simpatico eroe di pezza intraprende così il proprio viaggio affrontando a modo suo tutte le prove che si contrappongono da lui ed il raggiungimento del suo obbiettivo, ossia salvare la propria padrona. Trattandosi di una minuta bambola voodoo non ha molte armi per affrontare i suoi nemici, oltre ad un bel pugno ed un bel salto. La magia nera però può rendere anche una apparentemente innocua bambolina di pezza un potente mezzo di distruzione di massa. Vince deve solo raccogliere sfere di pozione e collezionare le magie voodoo che trova nei vari livelli dopo di che può scatenare il potere della magia che ribalta sui suoi avversari quanto viene fatto a sé stesso, esattamente come accade nelle bambole Voodoo. Vince risorge indenne e gli avversari muoiono: magia nera, appunto.

MX Video - Voodoo Vince: Remastered

Le avventure di Vince si svolgono in varie location della città con design che richiamano cartoon in stile dark, con altrettanti personaggi buffi, mostri compresi. In ogni ambientazione è necessario risolvere dei piccoli puzzle raccogliendo gli oggetti necessari per passare al livello successivo, con una buona alternanza di azione e ragionamento miscelato con le ironiche e divertenti frasi del nostro piccolo Vince. Dovrete ad esempio trovare i soldi per acquistare una tromba, comprarla, imparare a suonarla ed, infine, fare una Jam session con il simpatico scheletro di un musicista deceduto che a quel punto vi lascerà passare per il prossimo livello. Incontrerete scienziati pazzi, avversari a due teste e tanti altri strampalati compagni di viaggio che tra un pugno, una magia voodoo, un volo planato, e tanto altro vi accompagneranno fino allo scontro finale con Kusto.

Il tutto viene accompagnato da un comparto sonoro che, come quello artistico, prende spunto dalla tradizione della Luisiana proponendoci sonorità di chiara ispirazione Jazz. E se tutto questo lo trovavamo anche nel gioco originale, non erano presenti invece gli obiettivi, introdotti da Microsoft solo nell'era Xbox 360, che ci danno uno stimolo ulteriore a trovare tutti i collezionabili ed i segreti del gioco per completarlo al 100%. Ma questi non sono l'unica novità di questa edizione: gli sviluppatori di Beep Games hanno "modernizzato" il gioco portando la risoluzione a 1080p, aumentando il frame-rate a 60 fps e cercando di svecchiare la grafica sostituendo molte delle textures (ma non tutte) con delle versioni in alta risoluzione e migliorando il modello d'illuminazione.

Amore

Spensieratezza di un tempo

- Nella sua relativa semplicità Voodoo Vince: Remastered riporta un po' di quella spensieratezza pionieristica dei videogiochi delle primissime console a larga diffusione. Dinamiche di gioco relativamente semplici, personaggi gustosi e spiritosi, stile e fantasia nella progettazione dei livelli. Un mix che garantisce divertimento per grandi e piccini in un raro momento di condivisione di questo strumento spesso egemonizzato dagli hardcore gamers.

Odio

Doppio salto vincolato

- Come nella versione originale del gioco, il meccanismo di doppio salto crea più di una frustrazione nei momenti importanti, perché è richiesto un timing esatto per eseguire il secondo salto dopo il primo. Basta qualche istante di esitazione e la possibilità di salto doppio scompare, con una drammatica caduta spesso nel vuoto.

Un remaster pigro

- Si sa, i giocatori diventano sempre più vecchi (preferite adulti?), il senso di nostalgia verso i titoli "dei bei tempi andati" si fa con gli anni sempre più forte e molti sviluppatori/editori fanno leva proprio su questo per proporci versioni remaster dei loro titoli più famosi. Ma in questo caso, ce n'era davvero bisogno? Voodoo Vince non era un capolavoro, né tantomeno un cult, già al suo tempo, e questa edizione del gioco oltre a migliorare la risoluzione e qualche texture non fa nulla per sistemare i problemi pre-esistenti o aggiungere nuovi contenuti. Non se ne sentiva troppo la mancanza.

Tiriamo le somme

Il personaggio simpatico, l’ambientazione originale ed il buon level design avrebbero meritato un maggiore investimento in un gioco che già in origine fu una promessa mancata, nonostante alcune idee originali. Più che un remaster sarebbe stato meglio un vero reboot o sequel, che prendesse le buone idee del gioco e le sviluppasse in un titolo originale e degno di essere giocato. Voodoo Vince: Remastered è di fatto un'operazione di cassa sui sentimenti dei videogiocatori nostalgici, che lascia però il tempo che trova.
6.0

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L'autore

autore

Nato nel 72, cresciuto ad insalate di matematica e libri di cibernetica non poteva che sviluppare una naturale inclinazione verso tutto quello che è tecnologia. Ha iniziato a giocare a Radar Rat Race sul Vic-20, a International Soccer su C64 e da quel momento in poi non ha mai tradito la sua passione, passando per quasi tutte le piattaforme di gioco e finendo ancor oggi per consumare tutto il suo tempo libero tra hobby e lavoro. Sperando che prima o poi coincidano perfettamente: ci siamo quasi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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