MondoXbox

Live your
passion!

MondoXbox




WWE 2K17
copertina

Recensione - WWE 2K17

C’erano una volta gli anni ’80 e c’era il wrestling di Hulk Hogan e di André the Giant, poi arrivarono gli anni di John Cena e il comune denominatore, in ambito videoludico, è sempre stato rappresentato dai giochi di 2K e Yuke’s. Dopo il mezzo passo falso dell’edizione 2016, cosa ci riserverà WWE 2K17? Scopriamolo insieme.

Il Gioco

Iniziamo il nostro viaggio nell’ultima incarnazione del wrestling by 2K partendo dal concetto che, negli ultimi anni, la serie ha seguito il trend tipico di molti titoli sportivi, ossia il mero aggiornamento del roster e delle statistiche con poche aggiunte al gameplay che è rimasto sostanzialmente legato al suo voler essere un titolo arcade, simil picchiaduro. Con WWE 2K17 le cose sembra siano cambiate nella giusta direzione, e l’attuale edizione si vuole proporre come molto più di un mero aggiornamento annuale, con diverse modifiche al gameplay. Ovviamente un'operazione di questo tipo comporta sempre qualche rischio, e se da un lato alcune di queste novità rappresentano importanti passi avanti nel miglioramento dell’azione sul ring, altre, pur denotando il lodevole tentativo di dare una sterzata alla serie verso quanto richiesto dai fan, ci danno la classica sensazione del “due passi avanti e tre indietro”.

La sfida più importante nella realizzazione di un gioco dedicato al wrestling è quella di ricreare nel giocatore la sensazione di sentirsi protagonista del ring, ed in questo WWE 2K17 riesce a centrare l’obiettivo. Nel momento in cui si effettua una presa o si lancia l'avversario contro le corde del ring, si ha la consapevolezza di effettuare un qualcosa di fortemente aderente alla realtà, compresa quella sensazione di simil-finzione cinematografica tipica di questo show/sport. Inoltre gli sviluppatori di Yuke's e Visual Concepts già da qualche anno hanno cercato di ampliare lo spessore e la profondità dell’aspetto tattico del gioco, e qui proseguono su tale strada dandoci wrestler caratterizzato in maniera distinta non solo dal punto di vista fisico ma anche e soprattutto per tutto ciò che concerne lo stile di combattimento, dandoci la sensazione di impersonare davvero il nostro lottatore favorito.

MX Video - WWE 2K17

Quanto appena descritto è stato ottenuto attraverso una ricca serie di modifiche e di miglioramenti, sia in fase di approccio ai match che durante i match stessi; la prima e forse più importante di queste è stata effettuata sui combattimenti in tag mode, ossia quelli con più lottatori presenti contemporaneamente sul ring, elemento che, in passato, si caratterizzava per un'azione estremamente noiosa ed alienante tanto da portare il giocatore ad abbandonare la modalità in tempi piuttosto rapidi. In WWE 2K17 questa modalità di gioco è stata migliorata soprattutto per quanto concerne il sistema di “targeting”, ossia di puntamento del lottatore avversario: ora non è più automatico di default, come nelle versioni precedenti, ma manuale e diventiamo noi gli artefici del nostro successo. In modalità manuale, inoltre, spostarsi da un bersaglio all’altro è diventato molto più intuitivo e realizzabile in modo tale che divincolarsi dalla presa di un avversario e passare ad un altro diventa assolutamente più appagante e realistico.

Una delle migliori novità è poi quella relativa alle nuove meccaniche nei movimenti di “rollout”, ossia nello scivolamento laterale del lottatore che conferiscono quell’aspetto teatrale in grado di influenzare positivamente le meccaniche del gameplay. Uno degli esempi più lampanti in questo senso è quello che avviene quando, in un combattimento a 4, uno dei lottatori, dopo aver subito un colpo sufficientemente duro, scivola fuori dal ring per prendere fiato e altri due salgono sul ring per rimpiazzarlo; il tutto viene reso in maniera estremamente realistica, come se vi trovaste davanti alla TV, senza tuttavia risultare caotico ma, al contrario, garantendo del sano divertimento. In effetti è proprio questo che caratterizza il wrestling vero che caratterizza le modalità “Elimination Chamber” ed “Hell in a Cell”. In queste modalità non tutte le superstar si trovano sul ring e non tirano pugni a caso; inoltre, è molto facile scegliere contro chi si desidera combattere in quanto basta premere il pulsante dedicato.

Alcune mosse ad impatto fisico particolarmente elevato garantiscono grandi chances di forzare il rollout con la comparsa, a schermo, di una sorta di meter che comincia a riempirsi: nel momento in cui questo si riempie di circa la metà, c’è la possibilità di rientrare sul ring e ributtarsi nella mischia dopo aver riacquistato solo parte dell’energia perduta. La scelta di rientrare prima ancora di aver recuperato tutta l’energia diventa una decisione chiave, soprattutto nel momento in cui il nostro avversario rischia di piazzare il colpo finale.

Un’altra interessante trovata è quella dei match cosiddetti “Falls count anywhere” che, come da traduzione del titolo originale, significa avere la possibilità di combattere ovunque, anche in mezzo alla folla una volta rotolati fuori dal ring, il tutto accompagnato dalla possibilità di scatenare e partecipare a risse nel backstage. I cosiddetti Ladder matches, quelli nei quali si utilizzano le corde del ring, sono stati anch’essi ridefiniti e perfezionati rispetto alle edizioni precedenti, mentre le altre modalità di gioco rispecchiano quanto visto in passato.

Lasciandoci alle spalle i tratti distintivi del gameplay, è ora di passare all’esame delle modalità di gioco presenti, e qui salta subito all’occhio la mancanza del 2K Showcase, introdotto in WWE 2K14 come omaggio ai 30 anni di Wrestlemania. Pur non volendo togliere alcunché alle altre modalità presenti, questa è una pecca che si avverte e, in parte, potrebbe disturbare l’utente finale in quanto si trattava del giusto mix tra l’omaggio alla storia del wrestling e la spettacolarità dei combattimenti odierni. Mancando questa modalità, il ruolo della componente RPG del gioco va sicuramente alla modalità Carriera, la quale però risulta essere troppo diversa per poter colmare il vuoto venutosi a creare e non sono tantissimi i giocatori desiderosi di smanettare nel mare di opzioni a disposizione per caratterizzare il proprio alter-ego virtuale. La modalità Carriera presenta alcuni difetti storici quale, ad esempio, quello di essere caratterizzata da una progressione abbastanza lenta, che ci costringe a ripetere diversi incontri sempre con la stessa ristretta cerchia di avversari. Molto probabilmente gli aspetti migliori di questa modalità sono quelli opzionali come, ad esempio, il commento puntuale e mai ripetitivo di Paul Heyman, manager, giornalista e commentatore televisivo.

La modalità Universe è probabilmente preferibile alla Carriera in quanto ci si può trovare subito immersi in spettacoli divertenti con la possibilità di salire di difficoltà e guadagnare tutte le cinture del campionato; questa si caratterizza per una superba presentazione, in pieno stile WWE. E va detto infince che, nonostante la mancanza della modalità 2K Showcase, la mole di eventi presenti nel gioco è tale da non far rimpiangere l’acquisto e le opzioni sono comunque in numero superiore rispetto all’edizione 2016.

Amore

Il gameplay

- I miglioramenti rispetto ai precedenti due capitoli della serie sono evidenti: le animazioni risultano nettamente più fluide, i rollout sono ben realizzati, divertenti e funzionali all’obiettivo, così come i combattimenti tra la folla e nei backstages. Ottima la ressa nei ladder matches nei quali l’impiego dei cordoli è reso in maniera estremamente fedele a quanto visto in TV. Altrettanto valida la gestione degli incontri a 4, con la possibilità del re-ingresso anche quando non si è recuperata la piena energia.

Modalità Universe

- In assenza di una modalità Carriera ben strutturata, questa ci permette di affrontare sfide diverse in un’atmosfera davvero sovrapponibile a quella del wrestling visto in TV. La presentazione degli eventi e la progressione degli stessi sono assolutamente in linea con quanto previsto dal wrestling reale.

I numeri

- WWE 2K17 è un gioco sempre più corposo con la presenza di 136 lottatori ed altri 13 presenti in diverse combinazioni; se poi andiamo a considerare i futuri DLC e le versioni alternative, si arriva ad un totale di circa 169 wrestlers.

Le modalità online

- Tornano quelle storiche della serie, e sono decisamente coinvolgenti. La modalità 2K Tonight offre sfide e ricompense al completamento delle stesse, mentre WWE Live e Team Up offrono le stesse cose ma permettendo di gestire un numero variabile di giocatori. Ovviamente ci sono anche le partite singole tra amici, dove i giocatori possono decidere le regole del match.

Il commento

- Quello che in quasi tutti i titoli sportivi è diventato il tallone d’Achille, in WWE 2K17 diventa un elemento trainante. La voce di Paul Heyman immerge totalmente nel mondo WWE non risultando mai banale e scontata, con commenti puntuali ed efficaci. Ovviamente godibile appieno da chi non ha problemi con l'inglese, mentre tutti i menu ed elementi dell'interfaccia sono in italiano.

Odio

Modalità Carriera

- Troppo scarna, con personalizzazione ridotta all’osso e con una velocità di progressione troppo lenta per risultare accattivante. Restare bloccati per settimane allo stesso livello di combattimento risulta estremamente frustrante. Anche le ricompense sono scarse ed impattano in modo superficiale sull’evoluzione del personaggio.

Grafica

- Non all’altezza delle recenti produzioni sportive, soprattutto quelle alle quali ci ha abituato la 2K. Le animazioni sono a volta legnose e ci sono delle situazioni di gioco nelle quali le collisioni non vengono gestite al meglio.

Tiriamo le somme

WWE 2K17 è un buon passo avanti sotto diversi punti di vista, soprattutto in termini di gameplay. La mancanza della modalità Showcase ed un comparto grafico rivedibile rappresentano i punti deboli del titolo, che risulterà sicuramente estremamente godibile per gli appassionati ma che, forse, non riuscirà ad avvicinare al titolo gli utenti occasionali.
7.8

Recensione realizzata grazie al supporto di 2K Games e Xbox.


c Commenti (1)

copertina

L'autore

autore

Da sempre grande amante di tutti gli sport, ha trasferito questa passione nel mondo dei videogiochi non disdegnando però anche gli altri generi. Ama il nostro calcio quanto sport come il football e l'hockey, ma è sempre pronto a blastare qualche alieno quando ce n'è il bisogno!

c

Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
caricamento Caricamento commenti...