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Batman: The Telltale Series
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Recensione - Batman: The Telltale Series

L’infaticabile team californiano Telltale Games torna a far parlare di sé proponendoci una nuova saga videoludica divisa in cinque capitoli, stavolta basata su una licenza di tutto rispetto: il Cavaliere Oscuro di Gotham. Come se la saranno cavata i ragazzi di Telltale alle prese con l’uomo pipistrello? Scopritelo nella nostra recensione di Batman: The Telltale Series - Episode 1: Realm Of Shadows.

Il Gioco

Dopo il fugace annuncio durante i The Games Awards 2015 a cui è seguito un silenzio stampa piuttosto preoccupante, ecco emergere dall’ombra, quasi fosse l’uomo pipstrello in persona, il primo dei cinque capitoli di Batman: The Telltale Series, nuovo titolo episodico targato Telltale Games che promette di calarci nei panni del cavaliere oscuro dei fumetti DC Comics come nessun titolo ha mai fatto finora, complici la peculiare struttura a episodi, il gameplay basato sui quick-time events e le complicate scelte morali, che tanto hanno reso celebri le precedenti produzioni Telltale.

Episode 1: Realm Of Shadows apre il suo fumettoso sipario calandoci nel pieno dell’azione ai comandi del Cavaliere Oscuro, nel tentativo di sventare una rapina orchestrata da una banda di malviventi a cui seguirà uno scontro senza esclusione di colpi con la famigerata Catwoman, qui al suo primo incontro con Batman. Bastano appena pochi minuti di gioco per comprendere le meccaniche di gameplay, basate sui famosi quick-time events, composti per lo più dalla pressione di tasti singoli o combinazioni di questi, uniti allo spostamento della levetta sinistra del pad per effettuare schivate o per inquadrare un bersaglio da colpire. Il tutto assecondando i vari comandi che appaiono di volta in volta su schermo, contestualizzati ovviamente all’azione da compiere. Non serve eseguirli tutti alla perfezione, il titolo non è così punitivo. Anzi, direi il contrario, dato che spesso anche il fallimento reiterato di alcuni quick-time events durante gli scontri con i criminali comuni non comporta alcun tipo di conseguenze per Batman, eccezion fatta per rarissimi casi nei quali uno scarso tempismo significa game over.

Fin dalle prime battute di gioco è possibile notare le migliorie approntate da Telltale sul motore grafico, lavorando sia sulle animazioni dei corpi e dei volti dei personaggi che sul motore d'illuminazione e rendering, rendendo Episode 1: Realm Of Shadows un titolo graficamente più sofisticato rispetto alle altre produzioni del team di sviluppo, seppur preservando il feeling e il character design tipici della software house.

MX Video - Batman: The Telltale Series

La storia raccontata in Episode 1: Realm Of Shadows non è legata ad una particolare saga dei fumetti del Cavaliere Oscuro, anzi Telltale ha chiarito che si tratta di una storia "fuori continuity", e questo ha permesso al team di dare pieno sfogo alla creatività pescando a piene mani qua e là dall’immaginario ben consolidato dell’eroe mascherato DC, introducendo e rielaborando alcune vecchie conoscenze dell’uomo pipistrello come Owswald Copperpot, Selina Kyle e Harvey Dent, ma aggiungendo tuttavia alcuni elementi peculiari da sfruttare abilmente ai fini della trama, uno tra tutti la sfarzosa vettura di Bruce Wayne che da supercar rossa fiammante si trasforma nell'oscura e minacciosa Batmobile, quasi fosse un robottone marchiato Hasbro.

La trama ci cala nei panni di un Batman alle prime armi e ancora sconosciuto alle forze dell’ordine di Gotham, ma comunque adeguatamente equipaggiato e intento a indebolire la morsa della criminalità che attanaglia la città, foraggiata da individui come Carmine Falcone, uno dei più pericolosi esponenti della mafia di Gotham. Durante il gioco avremo modo di affrontare i ben noti scontri a suon di quick-time events e in più ci verranno sottoposte anche delle scene del crimine in cui dovremo investigare e ricostruire la dinamica di sparatorie e omicidi, analizzando gli indizi e utilizzando la realtà aumentata degli avveniristici gadget del protagonista. Ancora più interessante, poi, la possibilità di appostarci e decidere l’approccio migliore per irrompere nel nascondiglio del cattivone di turno e sbaragliare gli scagnozzi di guardia, concatenando preventivamente a tavolino i vari takedown utilizzando sia le abilità fisiche di Batman che i provvidenziali elementi dello scenario, tra cui tavoli, sedie e soprammobili come oggetti contundenti. Ho gradito particolarmente questa fase che, oltre a permettere un approccio piuttosto creativo agli scontri, introduce anche una meccanica nuova e originale, e soprattutto funzionale alla licenza utilizzata.

Ma Episode 1: Realm Of Shadows non è solo investigazioni e scazzottate: gran parte del gioco ci mette ai comandi di un Bruce Wayne particolarmente tormentato e per certi versi sottotono e depresso, ben distante dallo smargiasso uomo d’affari ritratto nei film. Nella visione dei Telltale, il magnate delle Wayne Industries sta attraversando uno dei periodi più intensi della sua vita, attanagliato dall’angoscia del ricordo dei suoi genitori uccisi e sotto la costante pressione dei media per il suo appoggio alla candidatura del pubblico ministero Harvey Dent come nuovo sindaco di Gotham. Purtroppo si sa, Gotham City è corrotta fino all’osso, per cui dovremo scegliere attentamente i nostri alleati e decidere se confidare o meno sull’appoggio dei vecchi amici d’infanzia. Infatti, fiore all’occhiello di tutte le produzioni Telltale Games sono proprio le scelte morali che anche in Episode 1: Realm Of Shadows influenzeranno in buona parte l’andamento della trama del gioco e che renderanno più o meno amichevoli determinati personaggi.

L’impianto di dialoghi a scelta multipla permette di decidere il nostro personale approccio ai nostri interlocutori e, nella maggior parte dei casi, un indicatore sullo schermo scandirà il poco tempo a disposizione per scegliere la risposta o l’azione che riterremo più giusta. Se il povero Bruce Wayne dovrà vedersela contro le forche caudine dell’opinione pubblica per aver intavolato o meno una conversazione con un criminale o per aver fatto una dichiarazione di troppo ad un giornalista, il suo alter ego Batman si troverà invece alle prese con scelte morali decisamente più delicate, in cui dovremo valutare se massacrare di botte un testimone per ottenere informazioni utili o decidere se uccidere o risparmiare la vita ad un malvivente. Inutile aggiungere che questo tipo di scelte cruciali ci dipingeranno come un paladino o un mostro agli occhi della città e non ultimo, ci ripagheranno della fiducia o dell’avversione della polizia e del commissario Gordon. Nonostante sia ben noto che Batman abbia una precisa linea di condotta contro la criminalità che gli impedisce di uccidere a cuor leggero, alcune scelte morali si riveleranno ardue e ci indurranno spesso a perseguire il sentiero della vendetta anziché quello della giustizia, in particolare quando la reputazione della famiglia Wayne, che da sempre ha rappresentato il baluardo di onestà e incorruttibilità di Gotham City, verrà talmente infangata da rendere Bruce Wayne decisamente volubile e in preda alla rabbia repressa.

Parlando delle novità introdotte dal titolo, oltre alla già citata ottimizzazione del comparto tecnico, spicca il cosiddetto Crowd Play, una sorta di multiplayer locale approntato da Telltale Games per permettere di coinvolgere più giocatori contemporaneamente durante una sessione di gioco, mediante l’utilizzo di smartphone o tablet connessi alla console. E’ possibile però prendere parte alla partita solo come spettatore votante, un po’ come succede nei quiz a premi dove si chiede il cosiddetto aiuto del pubblico. I giocatori (fino ad un massimo di 12 contemporaneamente) sono chiamati a votare di volta in volta le scelte morali proposte dal gioco e la maggioranza di questi ne decreta la scelta corretta. Un’incarnazione potenzialmente interessante di un comparto multigiocatore, da sempre grande assente nelle produzioni Telltale, ma di cui a conti fatti non sentivamo così tanto la mancanza.

Amore

L’importanza di chiamarsi Batman

- I Telltale sono sempre stati abili a confezionare avventure utilizzando licenze di romanzi, fumetti e serie TV. Anche Batman non fa eccezione, infatti nonostante un inizio non proprio col botto, Batman: The Telltale Series si rivela comunque una saga potenzialmente interessante, arricchita da una trama generosamente condita da snodi in cui le scelte morali decreteranno l’immagine pubblica di Bruce Wayne e di Batman, conferendoci amici e nemici differenti. E’ ovviamente ancora presto per dare un giudizio complessivo alla sceneggiatura del titolo, ma conoscendo il lavoro svolto dai Telltale in questo senso, non dovremo rimanere delusi.

Piccole grandi evoluzioni

- L’impianto ben collaudato di gameplay costituito da quick-time events e scelte morali, tipico delle numerose produzioni Telltale, viene riproposto anche in Batman: The Telltale Series, arricchito però anche di nuove meccaniche come gli appostamenti. Inoltre, buoni passi avanti sono stati fatti sul motore grafico del titolo che, seppur mutuando il feeling e il character design dalle altre opere videoludiche episodiche di Telltale, gode di un comparto grafico più sofisticato in quanto ad animazioni dei volti e dei corpi dei personaggi principali.

Odio

Un inizio sottotono

- Episode 1: Realm Of Shadows non è certo uno di quei titoli che parte col botto, anzi. A tratti sa addirittura essere soporifero, soprattutto nelle sessioni di gioco in cui impersoniamo Bruce Wayne, a cui ovviamente il capitolo conferisce un gameplay più votato alle pubbliche relazioni e ai dialoghi, quindi meno rivolto all’azione, aspetto che invece non manca quando prendiamo il controllo di Batman. Per questo Episode 1: Realm Of Shadows, ha un ritmo altalenante e piuttosto inconcludente, anche se gli sviluppi della trama che conducono al rush finale, lascino presagire dei futuri sviluppi interessanti.

Localizzazione e doppiaggio

- Il coinvolgimento di Warner Bros. nel progetto ci aveva fatto sperare in una maggiore attenzione al mercato italiano, ma purtroppo così non è stato: nonostante sia stato tradotto in francese, spagnolo, inglese, russo, arabo e cinese, come altre opere Telltale anche Batman: The Telltale Series non presenta alcuna localizzazione italiana. Inoltre a questo si aggiungono alcune perplessità inerenti al doppiaggio in lingua originale che, pur contemplando nel cast una superstar del leggìo come Troy Baker nel ruolo di Batman, risulta nel complesso una performance sottotono e senz’anima. Un franchise come quello di Batman meritava un trattamento migliore.

Tiriamo le somme

Come primo capitolo della nuova saga Telltale, Batman: The Telltale Series - Episode 1: Realm Of Shadows non lascia un segno indelebile nei cuori dei fan, anzi, tutt’altro. Con una durata di appena due ore non propone avvenimenti particolarmente memorabili (ma si riprende nel finale) e, dulcis in fundo, non è localizzato in italiano. Del resto queste strategie non sono nuove ai titoli a rilascio episodico, in particolare quelli targati Telltale, le cui trame decollano generalmente solo dopo un certo numero di episodi. Nonostante l’aggiunta di nuove interessanti meccaniche di gameplay e un comparto grafico notevolmente migliorato, le perplessità inerenti al titolo ci sono e non sono neppure poche, ma il suo potenziale s’intravede e le critiche mosse in questa recensione non devono scoraggiare chi confida in una buona esperienza complessiva. Questo ovviamente lo potrà confermare solo la bontà dei capitoli successivi, quindi il nostro invito è di restare sintonizzati con noi!
7.5

Recensione realizzata grazie al supporto di Telltale Games e Xbox.


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L'autore

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Classe '79, sound designer di professione. La sua incrollabile passione per i videogiochi nasce solo all'inizio degli anni '90 e viene presto affiancata da quella per il doppiaggio. Col passare del tempo la sua carriera di videogiocatore onnivoro si focalizza sulla scena PC, ma poi assume sembianze più mature con l'avvento di PlayStation e di tutte le successive console che prenderanno lentamente possesso di casa sua.

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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