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Recensione - Star Trek

“Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell'astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale, diretta all'esplorazione di strani nuovi mondi alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare laddove nessun uomo è mai giunto prima“. Non potevamo iniziare diversamente la recensione di Star Trek. Ma sarà all’altezza del blasone e in grado di ricreare quell’atmosfera che ormai da quasi 50 anni caratterizza la creatura di Gene Roddenberry? Scopriamolo nella nostra recensione.

Il Gioco

La storia di Star Trek è ambientata tra la fine degli eventi del reboot di J.J. Abrams “Star Trek - Il Futuro ha Inizio” e l'inizio dell'imminente nuovo film “Start Trek - Into Darkness”, nel periodo in cui la nave Enterprise ed il suo equipaggio affrontano le normali (si fa per dire) missioni di esplorazione dell’universo. All'inizio del gioco Kirk e compagnia sono chiamati a soccorrere una stazione spaziale orbitante vicino delle stelle gemelle, nella quale si diffonde una strana infezione in seguito all’attacco di una sconosciuta razza aliena. L’attacco è dovuto alla presenza di un dispositivo, L’Helios, che viene usato dalla federazione per accelerare la terraformazione del pianeta “nuovo Vulcano”. Purtroppo la macchina genera anche degli squarci nel tessuto spazio-temporale che permettono alla sconosciuta specie rettiloide dei Gorn di entrare nella stazione spaziale, avvelenare gli scienziati vulcaniani presenti e tentare di appropriarsi dell’Helios per utilizzarlo come arma di distruzione di massa. I Gorn hanno bisogno anche delle conoscenze relative al dispositivo, e per questo attaccano la vicina stazione spaziale in cui l’Enterprise si era recata ed in cui si svolge una parte dell’azione. Agli appassionati di Star Trek la trama sembrerà, come in effetti è, una libera citazione di componenti storiche già presenti in altri episodi o film della notissima saga spaziale. Basterebbe sostituire un paio di nomi per ritrovarsi nel bel mezzo di uno dei più noti lungometraggi, famoso per la stupefacente (per i tempi) animazione che creava mondi dal nulla.

Kirk e Spock sono i protagonisti principali di questa avventura in cui affronteranno i singolari lucertoloni nel tentativo di riacciuffare il dispositivo attraverso una serie di azioni e sparatorie. Star Trek è infatti principalmente uno sparatutto in terza persona in cui è preponderante la componente delle protezione dietro ripari come colonne, casse, tavoli e altri oggetti che vi proteggano dai nemici, con la possibilità di passare velocemente da una copertura all'altra come ormai è standard per il genere. A tentare di variegare il gameplay ci sono gli obiettivi che di volta in volta caratterizzano i singoli livelli di gioco, come ad esempio quello di dover riattivare i motori della stazione spaziale dovendo operare sui controlli manuali degli stessi. Ulteriore elemento di diversificazione del gameplay sono i vari rompicapi necessari per lo sblocco o abilitazione di qualche meccanismo o serratura. Immancabile il tricoder (il famoso trasmettitore portatile della serie) che in questo gioco non sovrintende solo alle comunicazioni ma permette anche di rivelare il percorso verso gli obbiettivi, può funzionare come radar per svelare le posizioni dei nemici oppure attivare funzionalità di dispositivi presenti nell’ambiente circostante. Attraverso lo stesso comunicatore è possibile inoltre dare ordini all'altro personaggio (all'inizio del gioco possiamo decidere se impersonare Spock o Kirk) sia relativi alla posizione da assumere che eventuali azioni da compiere. Ad esempio, se non siete capaci di risolvere un rompicapo è possibile chiedere a Spock di risolverlo per voi. Questo ovviamente qualora si giochi in single player, visto che il titolo permette anche di giocare in co-op con un amico collegato online.

I dialoghi tra Kirk e Spock sono un simpatico riempitivo nelle fasi “tranquille” dell’azione di gioco, piene dello humor tipico della serie e soprattutto del nuovo film di Abrams. Altri dialoghi sono presenti nel proseguo della storia per introdurre evoluzioni oppure nuovi personaggi; il parlato è comunque completamente in inglese con sottotitoli (molto piccoli) in italiano.

In una delle scene è anche possibile controllare gli armamenti della mitica Enterprise all’inseguimento della nave Gorn che fugge con l’Helios trafugato dalla stazione spaziale. Situazione suggestiva ma dal gameplay stentato e controlli approssimativi e complessi. Quest’ultima pecca caratterizza, in generale, tutto il gioco il cui sistema di controllo è afflitto da diversi problemi sia nel puntamento che nel movimento. Lo schema dei controlli è inutilmente complesso come, ad esempio, nel caso delle modalità di fuoco legate a due pulsanti che è facile confondere e, conseguentemente, portano il giocatore a fallire alcuni obiettivi di gioco. Quasi tragicomica la situazione in cui tentate di scendere in una botola utilizzando la scala, ma se non controllate con precisione certosina vi ritroverete col vostro personaggio che salta da un lato all'altro come una scimmia impazzita.

Per quanto riguarda la co-op, è possibile vivere l’avventura sia con un amico online che con un altro giocatore scelto casualmente, impostando la partita come pubblica. Il menu online vi permette di giocare una partita veloce oppure una partita personalizzata: nella prima modalità il sistema cercherà per voi una partita pubblica a cui partecipare, nella seconda modalità sarete voi a stabilire i parametri di gioco (difficoltà, personaggio e capitolo) e quindi attendere che qualcuno vi partecipi.

Amore

Sapore Star Trek

- Nella generale mediocrità di questo videogioco, di tanto in tanto qualche inevitabile sprazzo di vero ed autentico spirito Trekkie si palesa come un potente balsamo che, per un brevissimo attimo, lenisce il dolore di vedere un brand così importante trattato in questo modo. L'atmosfera che si respira sul ponte o in determinate situazioni è probabilmente l'unico motivo che possa attrarre un fan a questo gioco.

Odio

Grafica

- Gli effetti speciali non sono mai stati all’avanguardia nella serie televisiva della CBS ed evidentemente Digital Extremes ha ben pensato di non esagerare. Ci dovremmo accontentare di ambienti con texture che sfigurano rispetto agli altri titoli dello stesso genere ed animazioni spesso risibili. La stessa “cura” è riposta nella collisione poligonale che non ci nasconde proprio nulla, facendo spesso spuntare i nemici da pareti e colonne oppure fondendo tra loro i corpi di Kirk e Spock quando troppo vicini.

Gameplay ripetitivo e problematico

- Se è vero che il nuovo corso di Star Trek è più improntato sull’azione, mai mi sarei aspettato che un gioco sul capitano Kirk e Spock si trasformasse in uno sparatutto dalle dinamiche impacciate ed imprecise, con un sistema di puntamento in cui la sfida non è, come dovrebbe, colpire l’avversario ma riuscire ad inquadrarlo nel mirino. Anche in questo caso gli sviluppatori hanno scopiazzato a destra ed a manca senza riuscire ad imitare correttamente le dinamiche di gioco da cui prendevano ispirazione: il puntino al centro dello schermo è emblematico di una scarsissima cura con la quale il gameplay è stato concepito e realizzato.

Il silenzio dello spazio

- Anche il comparto sonoro presenta l’approssimazione che si nota chiaramente in quello grafico: la colonna sonora latitante (e dire che era fin troppo facile attingere a pezzi epici che sempre hanno accompagnato i momenti topici dei film) ed effetti appena sufficienti a descrivere gli eventi del gameplay. I dialoghi, da sempre colonna portante di Star Trek, sono spesso fuori sincronia con l’azione e, non essendo tradotti, negano all’appassionato anche la possibilità di fruire delle battute di Kirk e Spock se non tramite i fin troppo minuti sottotitoli. Peccato, perché il doppiaggio in inglese, pur con tutte le limitazioni appena descritte, è realizzato dagli stessi attori protagonisti del film e quindi molto ben interpretato.

Tiriamo le somme

La serie culto che tanti proseliti ha in tutto il globo avrebbe meritato qualcosa di meglio e di più curato sotto tutti i punti di vista. Mi sarei aspettato un gioco che, pur fedele al proprio blasone, fosse più simile a, tanto per fare nomi, Mass Effect. Invece Digital Extremes ha evidentemente pensato a far cassa sbagliando tutto quello che è possibile sbagliare, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto meramente tecnico del gioco. Potreste desiderarlo unicamente se siete dei collezionisti di qualunque oggetto con il simbolo della federazione ed estremamente indulgenti verso quanti si limitano a fare operazioni commerciali con quello stesso marchio. 5.5

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L'autore

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Nato nel 72, cresciuto ad insalate di matematica e libri di cibernetica non poteva che sviluppare una naturale inclinazione verso tutto quello che è tecnologia. Ha iniziato a giocare a Radar Rat Race sul Vic-20, a International Soccer su C64 e da quel momento in poi non ha mai tradito la sua passione, passando per quasi tutte le piattaforme di gioco e finendo ancor oggi per consumare tutto il suo tempo libero tra hobby e lavoro. Sperando che prima o poi coincidano perfettamente: ci siamo quasi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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