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WWE '13

Recensione - WWE '13

Pugni, proiezioni e tante storie. Il wrestling WWE continua la sua marcia inarrestabile ammaliando milioni di telespettatori che si appassionano a questi nerboruti attori. Come ogni anno, THQ e Yuke’s ci danno la possibilità di immergerci in prima persona in questo fantastico sport entertainment. Tra una scazzottata e una DDT, tiriamo le somme sul nuovo WWE '13.

Il Gioco

WWE '13 continua la fase di rinnovazione che produttore e sviluppatore del gioco hanno deciso di mettere in atto dallo scorso capitolo, modificando il titolo dall’ormai classico “Smackdown vs Raw” in un più elegante ed incisivo “WWE”. Come si è già intuito da moltissimi filmati e screen rilasciati nei mesi antecedenti il rilascio del gioco, quest’anno il focus del prodotto si concentra su una delle ere che la stragrande maggioranza dei fan di questo sport entertainment ricorda con maggiore soddisfazione: parliamo ovviamente dell’era Attitude.

Un'apposita nuova modalità di gioco - che sostituisce l’ormai defunta Road to Wrestlemania - ci porta all’interno di un’epoca estremamente movimentata per la WWE (allora sotto l’effige di WWF ) in piena lotta con la rivale WCW. Grazie ad una serie di match selezionati come i più significativi e iconici, riviviamo la cosi detta “Monday Night War” e assistiamo alla nascita di vere e proprie icone di quel periodo, come Stone Cold Steve Austin, The Rock, la Degeneration X e tantissimi altri. La struttura ricorda molto quella già conosciuta in Road to Wrestlemania: una serie di match in cui dovremo portare a termine degli obiettivi (primari e secondari) che sbloccheranno l’incontro successivo. A contorno del ring troviamo ovviamente cut-scene dell’epoca che ripercorrono la storia di quel particolare match, utilizzando filmati di repertorio presi direttamente dagli archivi della WWE. Oltre a questa modalità trovano ovviamente posto gli altri pilastri portanti del titolo: WWE Universe, match di esibizione e l’online.

In particolare la versione 3.0 della modalità Universe è stata totalmente rivista per quanto riguarda la costruzione di feud e di conseguenza nella gestione delle storyline. Questo è potuto accadere grazie al pieno supporto di Paul Heyman (una delle menti più importanti della compagnia di Stamford), che ha lavorato a stretto contatto con il team di sviluppo per creare cut-scene e azioni coerenti con il contesto di questo sport, avvicinandole ancora di più a quelle reali. Come sempre, al di là della gestione delle rivalità e delle lotte per il titolo è possibile personalizzare qualsiasi tipo di card, da quella dello show settimanale sino a quelle ben più importanti dei pay-per-view. Infine, la classica modalità esibizione ci permette di selezionare da un ampissimo roster di lottatori che contempla wrestler in attività, Divas e ovviamente leggende da far lottare all’interno delle tantissime stipulazioni che da sempre la serie è in grado di offrire ai suoi fan, e che anche in queste capitolo non mancano. Nota positiva sul lato online, che oltre ad offrire un discreto numero di match si fa giocare in estrema tranquillità grazie ad un net-code decisamente più stabile se paragonato a quello dello scorso capitolo.

In WWE '13 è stato raffinato anche il motore di gestione della fisica portandolo alla versione 2.0: queste limature portano il gameplay verso livelli decisamente più soddisfacenti sia per quanto riguarda le situazioni di contatto tra i due lottatori, che varieranno in base alla distanza che intercorre tra i due, ai diversi e probabili infortuni e tante altre piccole situazioni che accadano nel corso di un incontro. Inoltre anche la questione del peso, problema cronico della serie, sembra sia stata in larga parte migliorata con mosse eseguibili e altre non eseguibili in base alla stazza dei lottatori che si affrontano.

Tolto questo aspetto, ci troviamo di fronte allo stesso prodotto - già ampiamente valido - dello scorso anno, con una giocabilità incentrata sulla rapidità dei movimenti e della pressione dei comandi, sopratutto per quanto riguarda le sottomissioni, e sull’ormai collaudato sistema del “premo il tasto giusto al momento giusto”. Un’impostazione decisamente arcade, ma che si sposa in maniera perfetta con la natura del titolo. Non manca infine l’editor che, ampio come da tradizione, permette ai fan di creare wrestler personalizzati o di ricreare star del passato che hanno fatto la storia di questo sport non solo sotto l’aspetto estetico ma anche per quel che riguarda la movelist, l’entrata e tutto quello che concerne il contorno di un wrestler.

Amore

Predator Technology 2.0

- I miglioramenti fatti al nuovo motore fisico sono tra le novità che ho apprezzato maggiormente in questa nuova edizione del wrestling targato THQ. Moltissime delle cose che avevo sottolineato lo scorso anno riguardanti mosse correlate al peso dei lottatori sono state ampiamente riviste, e questo fa sì che il match risulti non solo più credibile, ma imponga al giocatore una strategia valida e impegnativa se ad esempio con Rey Mysterio bisogna affrontare Sheamus o Big Show.

Era Attitude

- Il grande, anzi grandissimo, valore aggiunto di questa edizione. Oltre ad essere, insieme a quello degli anni ’90, uno tra i periodi più prolifici sia a livello di idee che di fama per l’intera WWE, gli sviluppatori sono riusciti a selezionare alcuni tra i match più significativi di quel periodo, contestualizzandoli in maniera assolutamente credibile e valida. Se siete fan del wrestling e avete un certo numero di primavere sulle spalle per aver vissuto quell’era con i vostri occhi, questa modalità vi regalerà davvero momenti indimenticabili e che rivivrete - magari riscrivendone le sorti - con estremo piacere.

Editor, che passione!

- Ancora una volta mi trovo a sottolineare un sistema di editing assolutamente ottimo e molto superiore a tanti altri titoli del genere. La quantità di layer selezionabili e il dettaglio nella creazione del personaggio sono elementi che permettono di ricreare qualsivoglia tipo di wrestler proveniente dal passato. Senza contare il fatto che tutto è condivisibile con la community sempre molto nutrita che si è creata negli anni.

Online, finalmente!

- Gli sviluppatori si sono dati davvero da fare per sviluppare un net-code in grado di rendere giustizia all’importanza della serie. Nel corso della mia prova, solamente in rarissime occasioni mi è capitato di assistere a problemi di lag o simili. Testimonianza questa dell’ottimo lavoro svolto.

Odio

Qualche sbavatura tecnica

- Nonostante il motore grafico risulti estremamente valido, ho notato nel corso della mia prova qualche sbavatura per quanto riguarda le compenetrazioni poligonali e la gestione delle collisioni, in particolare con angoli e corde. Niente di troppo grave, ma un peccato non del tutto veniale sopratutto se paragonato all’ottimo lavoro fatto sul motore fisico.

Intelligenza artificiale rivedibile

- Una contraddizione in tutti sensi, paragonata al lavoro svolto nei precedenti episodi: l’ I.A. sviluppata in questo capitolo mi è sembrata meno convincente di quelle passate. Troppo volte infatti i lottatori controllati dalla CPU del gioco prendono decisioni irreali e a tratti controproducenti alla vittoria del match. L’idea è che troppo spesso si lasci spazio al giocatore per recuperare da errori compiuti nel corso della disputa, falsando un pochettino la veridicità del match.

Tiriamo le somme

WWE '13 è sicuramente il miglior prodotto di wrestling di questa generazione. Questo è stato possibile grazie ad una serie di scelte di contenuti sicuramente soddisfacenti, un gameplay ormai collaudato negli anni e da una serie di migliorie che convincono nettamente di più, se paragonate alle mancanze del passato. Non c’è alcun tipo di alibi o discussione da fare: se siete fan del wrestling, questo è un acquisto obbligato. 8.5

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L'autore

Nel 1990 gli viene regalato un commodore 64 e da quel giorno capisce che i videogiochi saranno il suo futuro. A distanza di anni, nonostante ripetute richieste di "trovarsi un lavoro serio", continua a barcamenarsi nel campo del giornalismo videoludico. Collaboratore di MX dal 2006 è uno strenuo sostenitore della filosofia "il primo amore non si scorda mai".

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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