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FIFA 13

Recensione - FIFA 13

Ci siamo: la stagione di Serie A e di tutti i campionati più importanti al mondo è finalmente cominciata. E puntale come un’orologio svizzero ecco fare capolino anche il nuovo titolo sportivo di EA, FIFA 13. Riuscirà la casa canadese a riproporci anche quest’anno l’ottimo prodotto già apprezzato negli anni passati? scopriamolo insieme.

Il Gioco

L’ascesa che la serie calcistica di EA ha avuto in questi anni è innegabilmente sotto gli occhi di tutti, ed il team capitanato da David Rutter è riuscito anche quest’anno nella difficilissima impresa di apportare ulteriori migliore ad un impianto di gioco già godibile e profondo. Prima di addentrarci nelle modalità di gioco è giusto parlare di alcuni nuove feature delle quali vi avevamo già raccontato nei nostri precedenti hands-on. A primeggiare, in termini di importanza, sul comparto ludico è sicuramente il First Touch Control, un sistema di stop che rende più imprevedibile il controllo del pallone, azzerando quella fastidiosa sensazione di stop perfetto che indistintamente tutti i giocatori erano in grado di realizzare in passato. Questa novità si collega al nuovo sistema di dribbling, che permette ai giocatori di potersi muovere in maniera ancor più libera nel momento in cui puntano l’uomo, dando al giocatore la possibilità di effettuare numeri e giochetti con il corpo sempre rivolto verso la porta. Oltre alle individualità, a migliorare è anche il gioco di squadra. Rutter e il suo team hanno speso tantissimo tempo a bilanciare e rendere più realistici i movimenti dei giocatori senza palla controllati dall’intelligenza artificiale. Nel corso della mia prova ho constatato con estremo piacere come effettivamente i terzini si sovrappongano al centrocampista, i giocatori chiedano l’uno due e gli attaccanti cerchino lo spazio per infilarsi nelle trame difensive avversarie. Inoltre il rinnovato Impact Engine 2.0 apporta ulteriore fisicità ai giocatori in campo, bilanciando così le due forze difensiva e offensiva.

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Tutte queste novità rendono ovviamente il gioco più fluido, ma aumenta in maniera tangibile la velocità dell’azione rispetto ai passati capitoli. Intendiamoci, questo non è assolutamente un fattore negativo, ma una semplice constatazione su un elemento di gioco che funziona perfettamente ma in maniera differente rispetto al passato.

Queste feature sono sperimentabili in tantissime modalità di gioco sia per singolo giocatore che in multi. Partiamo ovviamente dalla classica partita amichevole, che quest’anno offre il valore aggiunto del Match Day. In pratica, come già avveniva in passato, i campionati più importanti saranno aggiornati alla giornata precedente sia in fatto di formazione in campo che di condizione dei giocatori. Pato è infortunato nel Milan? oltre ad essere fuori rosa, avrà il valore globale leggermente abbassato; è solo un esempio delle possibilità offerte da questo elemento. Ovviamente, pur essendo totalmente gratuita, questa caratteristica potrà essere disattivata in qualsiasi momento da parte del giocatore.

Per gli amanti della panchina invece si potrà giocare come sempre la stagione sia da allenatore che da giocatore. Nel primo caso le novità sono parecchie, a partire dalla possibilità di allenare oltre che il club anche una nazionale, assumendosi così l’onere e l’onore di un doppio impegno da allenatore. Nel corso delle soste dovremo quindi selezionare, mettere in campo e far vincere la nostra compagine con lo scopo finale di arrivare alla coppa del mondo e vincerla. Le novità coinvolgono anche la parte dei trasferimenti con la possibilità finalmente di inserire contropartite tecniche nelle operazioni, chiedere informazioni sull’acquisto e proporre prestiti con diritti di riscatto. Inoltre la presenza di un DG ci aiuterà a capire se l’operazione che stiamo conducendo è valida o meno.

Sotto l’aspetto del giocatore invece le novità sono più legate al campo. Oltre ai classici obiettivi ne sono stati inseriti di nuovi che si devono portare a termine nell’arco di tre/quattro partite. A questo bisogna aggiungere la possibilità di chiedere un prestito, di essere sostituiti se ci troviamo fuori forma o non rendiamo sul campo e, nel caso scegliessimo di giocare in un club blasonato, la possibilità di essere spediti a giocare in un team minore per farci le ossa. Infine è giusto citare i nuovissimi mini-giochi che oltre ad inserire gradualmente il giocatore nelle meccaniche del titolo ci permettono anche di passare meglio il tempo tra un caricamento e l'altro.

Ad essere rinnovata è anche la componente online che oltre a vantare le classiche stagioni - ora posizionate in un'apposita sezione del menu principale - può contare sulla totale rivisitazione della modalità più giocata: l’Ultimate Team. Oltre ad una nuova grafica, questa modalità vede l’introduzione delle stagioni online, della possibilità di sfidare la squadra della settimana e di una nuova gestione, decisamente più snella, delle rose. Una vera manna per tutti gli appassionati delle “carte dei calciatori”. Dopo i problemi avuti lo scorso anno, anche la modalità Pro Club è stata in parte rivista e bilanciata. Oltre ad ottimizzazioni sul net-code, anche in questo caso l’inserimento delle stagioni darà stimoli ai nuovi club.

Oltre alle modalità di gioco gli sviluppatori hanno poi inserito un interessante mercatino chiamato EAS FC, in cui i crediti guadagnati in gioco potranno essere spesi per comprare divise storiche - purtroppo assenti per l’Italia -, power-up per le diverse modalità, scarpini e palloni nuovi.

Sotto l’aspetto estetico il motore grafico è il medesimo degli anni passati. A migliorare (in parte) è invece la componente televisiva, con l’introduzione dell’allenatore, della panchina che si scalda, degli operatori televisivi e tutto il personale presente durante una partita di calcio. Anche la telecronaca, per quanto lontana dagli standard inglesi, può contare su nuovi commenti e nuovi dialoghi tra Bergomi e Caressa appoggiati quest’anno da una terza voce, Matteo Barzaghi, che simula l’inviato dietro le panchine. Inoltre, tenendo attivo il Match Day, i commenti sulla squadra cercheranno di simulare il reale andamento in campionato.

Amore

Una fisica finalmente credibile

- Uno dei punti su cui Rutter ha lavorato maggiormente insieme al suo team è sicuramente l’Impact Engine 2.0 e tutto quello che riguarda la fisica dei giocatori sul campo. Dopo il più che discreto esordio in FIFA 12, nella nuova versione questa particolare caratteristica è stata ulteriormente migliorata rendono gli scontri di gioco ancor più realistici. Ora i difensori possono fare contenimento per accompagnare il pallone all’out più vicino in caso di vantaggio, oppure aiutare il proprio compagno in una spazzata facendo ostruzione con il corpo. A questo ovviamente si aggiungo delle variabili di contatto che permettono al giocatore, usando il giusto tempismo, di strattonare l’attaccante diretto verso la porta e fargli perdere il tempo della corsa o del tiro.

First Touch Control

- Altra aggiunta di peso al gameplay è sicuramente il First Touch Control. Questo nuovo sistema di stop elimina definitivamente gli stop sui piedi dei capitoli passati, aggiungendo una nuova variabile al tasso tecnico del giocatore. Ora un passaggio troppo forte o un cross effettuato male influiscono in maniera tangibile nel controllo di palla. Sopratutto in manuale questa caratteristica serve ad aggiungere quel pizzico di imprevedibilità tipica del calcio reale, e a mio avviso è l’aggiunta più importante in termini assoluti di tutto il pacchetto di gioco, soprattutto se associata a tutti i nuovi movimenti corali che sono stati migliorati in questo capitolo.

Di pari passo con la realtà

- Da sempre FIFA cerca di associare il tifo della propria squadra reale al gioco. Quest’anno, oltre a supportare il club di appartenenza, tornano le statistiche della stagione reale. Grazie al nuovo Match Day potremo giocare con squadre non solo aggiornate alla formazione dell’ultima partita, ma anche con i giocatori che variano le proprie statistiche in base a infortuni, scelte tecniche e rendimento sul campo. Una variabile non solo divertente, ma estremamente importante per chi ama essere sempre aggiornato sulle statistiche reali. A questo si aggiunge anche la possibilità di giocare il campionato in tempo reale e le ormai conosciute sfide settimanali che ci fanno rivivere i match più importanti dei campionati più famosi. Aggiunte importanti e di peso all’interno dell’economia dell’offerta.

Sfide globali

- Tante novità anche per la modalità online che può contare anche quest’anno sulle stagioni, vero cavallo di battaglia dello scorso anno e che ora gode di un menu a sé stante anche se identica nella sostanza. Novità anche per la modalità Pro Club che vede aggiungere la voce stagioni anche per le partite 11 contro 11. In generale posso affermare che il net-code è ancora una volta solido e con rarissimo lag. Insomma, anche quest’anno per gli amanti delle partite online si prospetta una stagione davvero molto interessante.

Nuovo anno, nuovo Ultimate Team

- A subire invece un pesante e importante restyling è la modalità Ultimate Team, a partire dalla grafica totalmente ridisegnata e decisamente più fluida e accattivante. Anche in questa modalità sono state aggiunte le stagioni - sia online che offline - e i soliti tornei. A questo bisogna aggiungere un nuovo sistema di transazioni nelle aste più facile e intuitivo e la possibilità di sfidare la squadra della settimana per ottenere crediti aggiuntivi, oppure di raggiungere degli obiettivi stagionali. Insomma, tanta carne al fuoco che aumenta ulteriormente la longevità di una delle modalità più giocate.

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Odio

Il fattore televisivo

- Seppur nettamente migliorato in questo nuovo capitolo, il fattore televisivo è ancora troppo debole. L’aggiunta degli allenatori, del riscaldamento a bordo campo e dell’entrata dal tunnel, fa sicuramente piacere, ma a migliorare devono essere ancora una volta i volti dei calciatori, soprattutto quelli del campionato italiano, e il senso di avvolgimento che regalano i cori da stadio e la bolgia che fa respirare l’incitamento di 40/50 mila persone che inneggiano ai loro beniamini.

E le licenze?

- Purtroppo anche quest’anno dobbiamo segnalare, sempre per il campionato italiano, la mancanza di diverse licenze. Se in Serie A all’appello manca soltanto la squadra del Napoli, in serie B la situazione è decisamente più tragica con il solo Novara sotto licenza. Un vero peccato, soprattutto perché ormai il campionato della serie cadetta può vantare un forte numero di supporters a cui piacerebbe giocare con licenza e divise della propria squadra del cuore. Speriamo che in futuro il team di sviluppo si possa ravvedere.

Manualisti cercasi

- Più che un difetto è un elemento alquanto fastidioso. Purtroppo ho notato come in tutte le modalità di gioco online - eccezion fatta per la modalità stagione - manchi la possibilità di inserire un filtro per i giocatori manuali. Soprattutto in Ultimate Team questa scelta limita in parte l’esperienza di gioco di coloro che amano il “full manual”, facendoli scontrare con giocatori magari in “full auto”. Un vero peccato: spero che possa essere sistemato con una futura patch.

Tiriamo le somme

FIFA 13 riesce anche quest’anno nell’ardua impresa di migliorarsi. Se siete amanti del calcio, siete amanti di FIFA: ad oggi, sul mercato è il titolo non solo con l’offerta di gioco più varia e divertente ma soprattutto è il titolo che maggiormente riesce a restituire in versione ludica le dinamiche di questo sport. Consigliato a tutti i calciofili. 9.5

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L'autore

Nel 1990 gli viene regalato un commodore 64 e da quel giorno capisce che i videogiochi saranno il suo futuro. A distanza di anni, nonostante ripetute richieste di "trovarsi un lavoro serio", continua a barcamenarsi nel campo del giornalismo videoludico. Collaboratore di MX dal 2006 è uno strenuo sostenitore della filosofia "il primo amore non si scorda mai".

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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