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Ridge Racer Unbounded

Recensione - Ridge Racer Unbounded

In Giappone c'è una rivoluzione in atto: sempre più editori affidano le loro serie storiche a sviluppatori occidentali nella speranza di riuscire così ad incontrare maggiormente i gusti del grande pubblico americano ed europeo. Anche Namco Bandai si unisce al gruppo degli "occidentalizzatori" facendo realizzare Ridge Racer Unbounded ai finlandesi Bugbear Entertainment; scopriamo insieme se l'operazione ha avuto successo.

Il Gioco

Shatter Bay è una moderna metropoli industriale, nata sul corso di un fiume e caratterizzata da quartieri che vanno dalla periferia più malfamata passando per la zona industriale, il porto, l'area più commerciale e modaiola, fino ad arrivare al centro economico caratterizzato da alti e scintillanti grattacieli. La vita nella città scorrerebbe in maniera più o meno tranquilla se non fosse che un club di appassionati di motori, gli Unbounded, la usano come perenne circuito per le loro corse seminando caos e distruzione ad ogni gara. Nel gioco impersoniamo proprio uno di questi, impegnato a farsi strada nella gerarchia degli Unbounded vincendo gara dopo gara.

Questo è il pretesto narrativo che tiene insieme la modalità single-player di Ridge Racer Unbounded, chiamata "Domina Shatter Bay"; ma non pensiate che il gioco abbia una qualche storia a far da collante tra le gare, perchè siamo di fronte ad un racer arcade puro in cui quello che conta sono solo i nostri risultati al volante ed i progressi che ne derivano. La struttura del gioco è semplice: Shatter Bay è divisa in nove distretti che dobbiamo sbloccare progressivamente "dominandoli" fino a diventare il pilota più veloce di tutta la città. Ogni distretto si distingue dagli altri per architettura, caratteristiche dei percorsi e classe di auto utilizzabile nelle gare: c'è la periferia fatta di palazzi fatiscenti e caratterizzata da gare che coinvolgono le auto sportive meno veloci, per poi passare a quartieri sempre più eleganti e moderni dove ci troviamo a correre su vere supercar tra centri commerciali, tratti d'autostrada, in lunghi tunnel o tra edifici ricoperti di insegne pubblicitarie. Man mano che si vince una gara (sette per distretto), la posizione raggiunta ed il numero di derapate, salti e distruzioni di avversari ed edifici concorrono a formare il punteggio finale, che si accumula a quelli ottenuti in precedenza facendoci salire di grado. Man mano che si avanza di grado, si sbloccano nuove auto e nuovi quartieri della città.

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Ridge Racer è da sempre sinonimo di guida arcade e Ridge Racer Unbounded non fa eccezione; con questo episodio però Namco rinnova la serie abbandonando le lunghe derapate controllate le piste asettiche immergendoci in un contesto più urbano, "sporco" e con un modello di guida che ricorda maggiormente serie come Project Gotham Racing e Burnout. I percorsi tra i palazzi della città presentano spesso strade alternative e scorciatoie di cui approfittare, mentre anche se le derapate rimangono un elemento centrale del gameplay, ora vanno usate con maggior accortezza dosando sapientemente il freno per ottenere le traiettorie migliori. Le gare, accompagnate dal costante pulsare di musica elettronica, possono inoltre includere anche la presenza di traffico più o meno denso a seconda degli eventi, elemento che va a variare ulteriormente la formula di gioco. Altro elemento centrale nel gameplay è la barra power/boost che si carica effettuando derapate, salti o mettendoci in coda alle auto avversarie; quando questa è piena possiamo effettuare eliminazioni di avversari che abbiamo davanti, distruggere specifici elementi della pista per coinvolgere gli avversari attorno a noi oppure sfondare le pareti di edifici marcati da un apposito indicatore per accedere a scorciatoie passando dentro negozi, parcheggi, centri commerciali e così via.

Di gara in gara il gioco ci propone diverse modalità. C'è la Dominazione in cui dobbiamo arrivare tra i primi tre approfittando il più possibile della barra del power per far fuori i nostri avversari e usare le scorciatoie, mentre la Gara Shindo rimuove la componente distruttiva trasformando il power in un semplice nitro; In Attacco Distruzione dobbiamo far fuori più auto della polizia possibile (divertentissimo quando veniamo messi al volante di un enorme tir) mentre in Attacco Derapata abbiamo il compito di accumulare più punti possibile tramite il drifting ed infine in Corsa Contro il Tempo dobbiamo raggiungere il traguardo nel minor tempo possibile ma i circuiti si trasformano con l'aggiunta di rampe e half-pipe su cui lanciare la nostra auto per raccogliere dei particolari power-up necessari per prolungare il tempo a disposizione.

A questa il gioco affianca diverse interessanti modalità: iniziamo con il l'editor di circuiti, chiamato "Crea le Mie Città", che ci permette di creare dei tracciati personalizzati assemblando tra loro blocchi di città ed arricchendoli con ostacoli, rampe ed elementi esplosivi. Una volta creato il nostro circuito non ci resta che impostare le regole dell'evento, la classe di auto, l'ora del giorno in cui ambientarlo e pubblicarlo sui server Namco per condividerlo con i giocatori di tutto il mondo. Nell'area "Domina il Mondo", per contro, possiamo visionare e gareggiare nelle mappe create dagli altri giocatori, alcune delle quali vengono scelte e messe in evidenza da Namco per eventi che possono durare fino a 24 ore in cui a tutti i giocatori viene chiesto di ottenere il punteggio migliore. Immancabile ovviamente il comparto multiplayer, che ci permette di competere nelle stesse tipologie di gara offerte nel single-player per un massimo di otto giocatori, sia nei percorsi ufficiali che in quelli creati da noi e dai nostri amici.

Amore

Gameplay e senso di sfida

- Confesso che, prima di provarlo, non mi aspettavo molto da questo nuovo RR: mi sembrava un tentativo da parte di Namco di copiare lo stile di serie più popolari e credevo che il tutto si sarebbe tradotto in un titolo dozzinale e privo di una sua identità. Felicissimo di essermi sbagliato; anche se l'influenza di serie concorrenti si fa sicuramente sentire, Ridge Racer Unbounded dimostra di avere una propria anima con un gameplay estremamente soddisfacente, divertente e con un alto livello di sfida. Vincere una gara richiede un'ottima conoscenza del circuito ed il perfetto sfruttamento del power, che non va sprecato usandolo a caso solo per avere un boost di velocità ma va impiegato in maniera più tattica per trarre il massimo dalle scorciatoie, dagli elementi distruttibili o anche per uscire da una derapata un po' maldestra.

Grafica

- Bugbear sorprende anche dal punto di vista grafico: la città è realizzata ottimamente, con dovizia di dettagli ed un modello di illuminazione estremamente convincente che riesce a rendere splendidamente sia le corse sotto il sole che quelle notturne o all'alba/tramonto, così come anche le auto, tutte di fantasia, presentano un'ottima realizzazione visiva. E anche se il gioco gira a 30 fps, la sensazione di velocità è buona e non si notano tentennamenti neanche nelle fasi più concitate ed esplosive della gara. Molto bella anche l'idea di presentare le indicazioni come il numero del giro attuale o la differenza di tempo rispetto al primo in gara, tramite scritte che appaiono lungo i muri dei palazzi anziché sull'HUD di gioco.

Crea la tua città

- Anche se non ci permette di avere una libertà totale nella creazione delle piste, visto che dobbiamo limitarci ad assemblare tra loro i seppur molti blocchi ed oggetti forniti dal gioco (e sbloccati man mano che si sale di grado), l'editor si rivela un'ottima idea: ho scaricato un po' delle piste create da sviluppatori e giornalisti ed alcune di queste erano assolutamente fuori di testa, piene di rampe ed oggetti esplosivi.

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Odio

Errori fatali

- Uno dei pregi del gioco è l'alto senso di sfida, che vi farà "avvelenare" portandovi a ripetere più volte una gara finché non riuscirete a padroneggiarla; spesso però capita che un minimo errore possa compromettere fatalmente la competizione, sia questo una curva mal riuscita, lo schianto contro un edificio oppure la nostra distruzione da parte di un avversario. Se questo da una parte aumenta la determinazione e l'impegno con cui affrontiamo le gare, dall'altro può essere scoraggiante se si finisce per ripetere una gara dieci volte in seguito ad inconvenienti di vario tipo. Forse l'introduzione di un sistema di "rewind", già presente in altri titoli, avrebbe aiutato.

Un multiplayer limitato

- Premetto che non posso esprimere opinioni sul net-code perchè mi è stato impossibile trovare qualcuno online con cui giocare; però ho potuto esplorare la struttura della parte multigiocatore ed ho notato come sia impossibile creare una partita scegliendo il circuito, il set di regole, l'ora del giorno e così via. L'unica cosa che si può fare è selezionare un circuito personalizzato creato da noi o da altri giocatori, quindi se volete ad esempio fare una gara in notturna in un certo quartiere, dovrete cercare un circuito che ha queste caratteristiche o perdere un po' di tempo per crearlo voi stessi. Il tutto è reso peraltro più difficile dall'impossibilità di cercare i circuiti filtrando per caratteristiche come il tipo di gara, la presenza o meno di rampe/esplosivi e così via.

Reset della visuale

- Questo non è un gran problema ma volevo citarlo: personalmente preferisco sempre giocare i titoli di guida con la visuale in prima persona e Ridge Racer Unbounded ce la mette a disposizione, salvo che ogni gara inizia sempre con la visuale da dietro la macchina costringendo il giocatore a cambiarla. Sarebbe stato comodo che la preferenza di visuale fosse stata ricordata e riproposta di gara in gara.

Tiriamo le somme

Ridge Racer Unbounded abbandona lo stile classico della serie per offrirci un mondo più sporco, urbano e distruttivo, ma con un gameplay estremamente soddisfacente ed una discreta varietà di competizioni seppur senza introdurre innovazioni sconvolgenti. Se amate i racing game arcade e magari guardate con nostalgia ai fasti di PGR, non ne sarete delusi. Personalmente spero che Namco Bandai investa ulteriormente in questa direzione, rafforzando magari il comparto multiplayer e aggiungendo ulteriore varietà alla formula di gioco. 8.5

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L'autore

Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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