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Supremacy MMA

Recensione - Supremacy MMA

La presenza nel panorama ludico di ben due ottimi brand basati sulle MMA, UFC di THQ ed EA Sports MMA dell’omonima software house, entrambi incentrati sull’aspetto più simulativo della disciplina, ha indotto i ragazzi di Gung-Fu Factory allo sviluppo di un titolo che si discostasse da questi sia per atmosfere che per giocabilità. Supremacy MMA si presenta infatti come un picchiaduro puramente arcade e si propone di rappresentare il lato più oscuro e violento della durissima disciplina di lotta, quello dei combattimenti clandestini. Scopriamo se il tentativo di far aderire le complesse meccaniche di combattimento delle Mixed Martial Art ad un picchiaduro arcade abbia dato i suoi frutti.

Il Gioco

Non avendo seguito lo sviluppo di Supremacy MMA, pur essendo un appassionato di arti marziali, il mio primo impatto con il nuovo titolo di 505 Games è stato sicuramente molto particolare. Non mi sarei infatti aspettato nella maniera più assoluta di trovarmi tra le mani un gioco dalla natura così drasticamente arcade, un picchiaduro nel quale gli atleti, pur contando su una modellazione tridimensionale, si fronteggino su un piano bidimensionale (come accade in Street Fighter 4). Eppure il gameplay proposto è proprio simile a quello del citato picchiaduro Capcom, salvo che al posto di vedere i nostri guerrieri fronteggiarsi a suon di palle di fuoco ed improbabili uppercut volanti, attingono a piene mani dall’immenso parco di colpi , prese e proiezioni che il mondo delle arti marziali ha da offrire.

Il sistema di combattimento tenta di essere quanto più snello ed intuitivo possibile, con due tasti per pugni e calci, uno per la parata ed uno per clinch ed atterramenti. Il tempismo risulta fondamentale negli scontri in quanto sferrare un attacco con giusto timing, mentre l’avversario sta cercando di portarsi a sua volta in posizione offensiva ad esempio, consente di infliggere un quantitativo di danni nettamente superiore rispetto ad un attacco portato ad un avversario in posizione neutra. Lo stesso tempismo risulta fondamentale nella fase di lotta a terra, sia per riuscire a liberarsi da posizioni di svantaggio, sia per mettere a segno le dolorosissime e molto efficaci leve articolari. A livello scenografico appare evidente la volontà della software house di enfatizzare all’esasperazione la durezza e violenza dei combattimenti underground, proponendo oltre ai più classici stadi ed arene anche locations come garage e magazzini ed inserendo un sistema di gestione visiva dei danni in grado di offrire copiosi spargimenti di sangue.

Amore

Sesso "debole"

- Confesso di aver avuto non poche difficoltà nel trovare dei lati positivi in una produzione, questa, davvero molto scadente. Uno può però essere individuato nella presenza, evento davvero raro in un fighting game basato su arti marziali e sport da ring, di combattimenti tra atleti facenti parte del gentil sesso. In effetti una feature di poco conto, considerando anche il fatto che il roster annovera unicamente due dolci femminucce, ma mi sono comunque sentito di citarla.

Odio

Lo show dei burattini

- La prima cosa che salta all’occhio non appena iniziato un match è l’imbarazzante legnosità ed innaturalezza delle movenze dei modelli poligonali su schermo. Davvero non ricordo un picchiaduro così mal realizzato sotto questo aspetto: i modelli dei fighters sono animati in maniera davvero pessima e molto “scattosa”. Ad aggravare il tutto improvvisi quanto inspiegabili cali di frame rate che tendono frequentemente a “congelare” l’azione per tempi relativamente lunghi.

Gameplay

- Il feedback percepito durante le sessioni di gioco certo non è quello che ci si aspetterebbe nell’assistere ad un incontro di MMA: troppa frenesia e velocità caratterizza i match, che dovrebbero invece far della strategia e della tattica il loro punto forte. E’ pur vero che l’intenzione è quella di offrire al pubblico un prodotto volutamente arcade, ma a mio avviso è stato proprio questo l’errore più grosso degli sviluppatori: MMA ed immediatezza non vanno a braccetto, in nessun caso.
Mi sono ritrovato infatti tra le mani un prodotto da un lato molto semplificato per numero di combo e mosse effettuabili, dall’altro un sistema di controllo veramente troppo confuso, specialmente nei tentativi di clinch ed atterramenti e difesa dagli stessi, tanto da riuscire a generare in breve tempo molta frustrazione e davvero poco (o per meglio dire nullo) divertimento.

Desolazione visiva

- Avvilente il lavoro svolto dalla software house anche dal punto di vista grafico. Il gioco presenta delle texture davvero pessime, sia che si parli dei lottatori, sia lo si faccia per arene ed ambientazioni. Uno scempio visivo come non se ne vedeva da tempo, che trova il suo apice nel grottesco tentativo di riprodurre ferite, lividi e sangue sul corpo degli atleti, che appaiono finti come non mai. Senza contare il copioso aliasing percepibile in qualsiasi momento del gioco, che finisce per aggravare il già di per se triste scenario.

C’è nessuno in linea?

- Non che la cosa mi abbia sorpreso più di tanto dopo qualche sessione di gioco off-line, ma se state valutando l’acquisto del gioco anche per la voglia di competere on-line, sappiate che, dopo molti tentativi effettuati in diverse ore della giornata, non sono riuscito a trovare anima viva sul Live.

Customizzazione, questa sconosciuta

- Sarà che sono abituato bene da altre case di sviluppo quando si tratta di MMA, ma l’assenza di una minima possibilità di customizzazione degli atleti presenti nel gioco certo non migliora il mio giudizio sullo stesso. Certo non è il maggior punto debole di Supremacy MMA, ma, data anche la scarsezza del roster, appena dodici personaggi, anche questa lacuna si fa sentire.

Tiriamo le somme

Supremacy MMA è uno di quei titoli che ci fanno chiedere come possa, nel 2011 e quasi al termine generazionale delle attuali console, una casa di sviluppo uscire con un titolo scadente sotto ogni punto di vista come questo. Praticamente ingiocabile, privo di mordente e brutto da vedere. Assolutamente da evitare. 4.0

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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