MondoXbox

Live your
passion!

NBA 2K12

Recensione - NBA 2K12

di TheFury87 P 10 ott 2011
Lo svolgimento della stagione NBA 2011/2012 è a rischio a causa del mancato accordo sul contratto collettivo tra giocatori e proprietari delle squadre, ma ciò non ha cambiato i piani di 2K Sports che, puntuale come ogni anno, ci propone l’ennesimo capitolo di una saga ormai ultradecennale: scopriamo insieme se con NBA 2K12 lo studio americano sia riuscito a fare ancora una volta canestro.

Il Gioco

Milioni di fan della NBA sparsi per tutto il mondo sono in apprensione a causa del serio rischio che la prossima stagione della lega americana non si giochi (o che, nella migliore delle ipotesi, inizi in ritardo). Se però il basket reale rischia di fermarsi, quello virtuale è più vivo che mai: infatti il lock-out non ha fermato l’ormai leggendario studio 2K Sports, che ogni anno, da tredici anni a questa parte, ci propone un nuovo capitolo della sua più celebre serie. La base di NBA 2K12 è la stessa che ha contribuito a rendere questa saga estremamente popolare tra gli appassionati di questo splendido sport: le uniche squadre selezionabili sono come sempre quelle che fanno parte della National Basketball Association, mentre le modalità disponibili sono un mix di quanto visto in passato e di alcune interessanti novità. In Stagione e Playoffs lo scopo è quello di portare una squadra alla conquista dell’anello NBA preoccupandosi esclusivamente del gioco in campo, mentre nell’Associazione lo scopo è sempre quello di arrivare al titolo, ma per farlo bisogna preoccuparsi anche di tutto ciò che accade fuori dal campo: bisogna gestire infatti i contratti di giocatori e staff, gli allenamenti, gli scambi di mercato, le scelte nel draft e così via. Un altro ritorno celebre è la modalità intitolata Il Mio Giocatore: qui lo scopo è portare al successo un singolo giocatore creato da zero, aumentando i propri attributi di partita in partita spendendo i punti esperienza accumulati. La prima novità di quest’anno è strettamente collegata a quest’ultima modalità: in “Creazione di una Leggenda”, infatti, funziona tutto esattamente come appena descritto, con la differenza che qui non si crea nessun giocatore ma se ne seleziona uno tra quelli attualmente in attività nella NBA. Altre due novità sono il Training Camp e la modalità “Grandi Campioni NBA”, ma di queste ve ne parlo approfonditamente più avanti. Niente di nuovo invece da segnalare per quanto riguarda la sezione online: disponibili come sempre le partite veloci 1 contro 1, i match 5 contro 5 e la possibilità di organizzare e giocare interi campionati online.

Amore

Spettacolo senza precedenti

- L’anno scorso, NBA 2K11 ci propose una simulazione di livello talmente alto da chiedersi come avrebbero potuto fare i ragazzi di 2K Sports a migliorare un gioco che sembrava già vicino alla perfezione. NBA 2K12 però, nonostante non porti stravolgimenti essenziali nel gameplay e negli elementi di contorno, è riuscito nell’impresa di superare il predecessore. E’ stato ad esempio enfatizzato ancora di più il lato “televisivo” della NBA, con video pre-partita, statistiche e grafiche varie migliorate al punto che le presentazioni dei match sono quasi più spettacolari di quelle reali. Anche il gameplay ha subìto qualche piccola ma decisiva miglioria: sono stati aggiunti nuovi schemi (tra l’altro completamente editabili) e nuove animazioni sia di tiro che di palleggio, mentre molti giocatori sono ora più vicini alle loro controparti reali grazie all’ampliamento dei movimenti personalizzati disponibili per i player più famosi. Insomma, 2K ha fatto quello che doveva fare: mantenere la solidità di gameplay raggiunta dopo anni di lavoro, ritoccando elementi di contorno e aspetti non fondamentali che però aiutano a rendere l’esperienza di gioco più reale e simulativa.

Rivivere la storia

- Mentre l'anno scorso trovammo il Jordan Challenge, una modalità attraverso la quale rivivere alcune tra le partite più importanti della carriera di “His Airness” Michael Jordan, quest’anno Jordan è ancora presente ma non è più solo: la nuova sezione “Grandi Campioni NBA” ci permette infatti di rigiocare 15 storiche partite in cui altrettante stelle della NBA hanno scritto la storia della lega americana: dagli strepitosi Celtics degli anni ’60 guidati da Bill Russell fino alle più forti squadre degli anni ’90 come i Knicks di Pat Ewing o i Jazz della coppia Stockton-Malone. Con NBA 2K12 potremo rigiocare alcune tra le partite più emozionanti della storia NBA. Ed ognuno dei 15 storici match è stato ricreato alla perfezione: giocatori e campi di gioco sono stati tutti riprodotti con estrema dovizia di particolari, mentre persino il taglio televisivo delle partite cambia di volta in volta. Ad esempio le partite degli anni ’60 si giocano con lo sbiadito schermo in bianco e nero e con la riproposizione di quelle primitive grafiche che mostravano giocatori in campo e statistiche: con questa modalità si ha in pratica la sensazione di tornare indietro nel tempo a quando ognuno di quei match fu giocato, grazie anche al commento che di volta in volta si adatta ai giocatori presenti in campo e all’epoca storica in cui la partita è ambientata. Per tutti gli appassionati di NBA di lunga data o per i più giovani che sono affascinati dalla storia di questo sport, la modalità “Grandi Campioni NBA” è un’autentica delizia, la ciliegina su una torta già di per sé estremamente gustosa.

Tutti in palestra

- Come anticipato, un’altra novità di NBA 2K12 è il Training Camp: attraverso questa modalità potremo imparare ad eseguire le numerose combinazioni possibili di tiri, passaggi e palleggi, nonché lavorare sui movimenti senza palla, sulla difesa e sui movimenti in post. Ogni singola azione viene prima spiegata ed eseguita dal “Mentore”, una leggenda della NBA specializzata nella categoria che stiamo studiando (ad esempio MJ per i tiri o “Pistol” Pete Maravich per i palleggi), e deve poi essere completata da noi utilizzando una stella attualmente in attività (per gli esempi sopracitati sono Kobe Bryant e Derrick Rose): una volta che il compito è stato eseguito correttamente, si passa al successivo. Il tutto è divertente ed utile al tempo stesso, visto che ci permette di conoscere più a fondo le enormi potenzialità del gameplay di NBA 2K12.

Longevità alle stelle

- L’enorme varietà di modalità di gioco disponibile, unita ad un gameplay così profondo da rendere questo titolo sempre impegnativo e stimolante anche quando si padroneggia alla perfezione ogni singolo aspetto del gioco, garantisce a NBA 2K12 una longevità senza precedenti. Sostanzialmente, se siete fan sfegatati della pallacanestro e della NBA non vi stancherete mai: che vi perdiate nelle decine di sfaccettature dell’Associazione o che giochiate decine e decine di partite in modalità Il Mio Giocatore per far acquisire al vostro alter-ego virtuale tutte le abilità che desiderate, di carne al fuoco ce n’è abbastanza da tenervi incollati allo schermo fino all’uscita del prossimo capitolo.

Odio

Problemi online

- L’intera sezione online di NBA 2K12 sembra avere più di qualche problema. Da sempre la serie 2K ha accusato problemi di vario genere relativi al multiplayer via Xbox Live, ma negli ultimi anni il trend sembrava essersi invertito visto che la situazione migliorava di anno in anno, perlomeno nelle partite 1 vs 1. In NBA 2K12 però, almeno da quanto ho potuto vedere in questi primi giorni dall’uscita del gioco, sono stati compiuti diversi passi indietro: anche in modalità 1 vs 1 infatti capita fin troppo spesso che la connessione cada durante le partite, mentre quelle poche volte che si riesce a giocare fino all’ultimo minuto i comandi sono fortemente condizionati da un ritardo davvero inaccettabile per un titolo sportivo. Vista la fondamentale importanza del comparto multiplayer in una simulazione sportiva, possiamo solo sperare che la situazione migliori pian piano con correzioni via patch e quant’altro, ma ad oggi non possiamo che storcere il naso di fronte ai numerosi problemi che l’online di NBA 2K12 porta con sé.

Tiriamo le somme

NBA 2K12 è la miglior simulazione di basket mai uscita, nonché uno dei migliori titoli sportivi della nostra epoca. Il mio giudizio è però fortemente condizionato dai problemi della sezione online. Se vi dedicate prettamente al gioco in singolo o al massimo a qualche partita a casa con gli amici, potete tranquillamente aggiungere un punto pieno al voto qui a fianco; se invece per voi l’online è fondamentale, la vostra esperienza di gioco potrebbe essere influenzata negativamente dalle problematiche presenti sotto questo aspetto. Non ci resta che sperare nell’arrivo di qualche patch risolutoria: se 2K Sports dovesse riuscire a risolvere i problemi che affliggono attualmente il multiplayer online, NBA 2K12 entrerebbe di diritto nell’Olimpo dei migliori giochi di questa generazione. 8.5

c Commenti (11)


L'autore

Nato con il joypad in mano e cresciuto a pane e Final Fantasy, nel 2006 entra a far parte dello staff di MX. Alla costante ricerca di gemme nascoste del mercato videoludico, con il tempo si specializza soprattutto nella recensione di tutti quei titoli che ogni giocatore sano di mente lascerebbe a marcire sugli scaffali dei negozi.

c

Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
Caricamento commenti...