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The Gunstringer

Recensione - The Gunstringer

Dopo essersi cimentata con titoli Live Arcade come Comic Jumper, The Maw e Splosion Man, Twisted Pixel mette alla prova Kinect con un nuovo gioco carico di irriverenza e sano divertimento, destinato al mercato dei negozi. Scopriamo nella nostra recensione le qualità di The Gunstringer e del suo atipico protagonista, una marionetta-cowboy.

Il Gioco

The Gunstringer racconta le gesta del Gunstringer, un pistolero scheletrico che, dopo un colpo messo a segno insieme alla sua banda, viene tradito e sotterrato sotto tre metri di terra. Miracolosamente sopravvissuto, inizia la sua personale battaglia di vendetta e redenzione in salsa tipicamente parodistica come da sempre ci hanno abituato gli sviluppatori di Twisted Pixel. Il gioco sfrutta per la maggior parte della storia un’impostazione abbastanza classica da sparatutto su binari, alternando sezioni in 3D ad altre a scorrimento orizzontale in 2D dal gusto squisitamente retro. Oltre alle sezioni shooting troviamo alcuni momenti tipicamente platform in cui dovremo badare di più a non far cadere il nostro pistolero in buchi neri o altre amenità di questo tipo piuttosto che sparare. Fortunatamente il Kinect ci viene in aiuto grazie ad una calibratura della periferica pressoché perfetta, che riconosce i nostri movimenti sia che stiamo in piedi sia che giochiamo da seduti e con un tempo di reazione immediato. Il gioco presenta una curva di apprendimento che cresce in maniera costante e mai repentina, dando tempo al giocatore di prendere confidenza con i comandi di gioco e tutte le relative meccaniche facendo si che il titolo possa essere giocato sia da grandi che dai piccini.

Per uccidere i nostri ex compagni ci ritroviamo a girovagare per il selvaggio West passando attraverso tutte le situazioni classiche di quei territori: distese di sabbia, canyon, assalti al treno e le immancabili cittadine fantasma. Tutti questi paesaggi sono stati realizzati in maniera molto cartoon e caricaturale, proprio per enfatizzare al massimo tutti quei luoghi comuni che il mondo del west si porta dietro, raccontati da film e libri. Una voce fuori campo e gli effetti audio aiutano inoltre il giocatore ad immergersi ancor di più in questa entusiasmante avventura: peccato solo per il parlato in inglese con la sola presenza dei sottotitoli in italiano, difficili da leggere nelle situazioni più concitate. Il gioco ci permette infine di giocare in cooperativa locale con un nostro amico, sia con il pad che usando il Kinect.

Amore

Viva le marionette!

- La scelta di utilizzare un vero e proprio teatro di marionette per narrare le gesta di The Gunstringer, è una scelta originalissima e che funziona alla grande. Le nostre gesta sono costantemente accompagnate da una voce narrante fuori campo ed ogni nostra particolare azione come la sconfitta di un boss o un'uccisione particolarmente spettacolare farà scattare il boato o l’applauso del pubblico. A completare il tutto c’è la telecamere che ogni tanto stacca su un pubblico teatrale ripreso dal vivo che ride, si emoziona, si arrabbia e si preoccupa in base alla situazione proposta dalla storia. Scelta divertente e che mi ha strappato più di una risata .

Intuitivo e immediato

- Il gameplay di The Gunstringer dovrebbe essere preso come esempio da tutti gli sviluppatori che si apprestano a sviluppare per Kinect. I ragazzi di Twisted Pixel hanno scelto la via della semplicità, ed è stata una decisione vincente. Mentre con la mano sinistra comandiamo la nostra marionetta spostandola a destra, sinistra o facendola saltare, con la destra selezioniamo i nemici simulando poi il movimento dello sparo con una pistola per ucciderli. Nel corso del gioco troviamo poi situazioni più particolari come coperture, scazzottate e sparatorie da fermi con due pistole, senza che però queste stravolgano il gameplay. Inoltre, per la prima volta abbiamo un titolo Kinect giocabile completamente da seduti, soluzione che allunga le sessioni di gioco e stanca meno il giocatore.

Divertimento sfrenato

- C’è poco da fare, gli sviluppatori di già acclamati giochi come Comic Jumper o Splosion Man hanno un feeling con lo humour che poche altre case di sviluppo riescono a raggiungere. Evitando di addentrarci ulteriormente sulla scelta stilistica, è tutto l’universo di The Gunstringer che risulta estremamente variopinto e divertente. Tutti gli stereotipi e i luoghi comuni che da sempre si associano al genere western sono qui ridicolizzati, estremizzati e presi in giro con toni parodistici degni delle più divertenti parodie cinematografiche.

Bonus game alla macedonia

- Non guasta il fatto che all’interno della confezione del gioco sia presente un codice che dà la possibilità di scaricare gratuitamente dal Live il gioco completo di Fruit Ninja, divertentissimo titolo Arcade per Kinect uscito in agosto.

Odio

Una storia appassionante... ma breve!

- Il vero ed unico tallone d’Achille del titolo, che dimostra come originariamente il gioco fosse stato progettato come Live Arcade, è da ricercare nell’estrema brevità della campagna. Nonostante il crescente livello di difficoltà livello dopo livello, un giocatore discretamente esperto riuscirà a finirlo in meno di 5 ore. Inoltre il fattore rigiocabilità è relegato esclusivamente al fatto di riprovare i livelli per ottenere i distintivi d’oro e battere il precedente record. Un po' poco per i 39 euro che vengono chiesti al giocatore per l’acquisto, anche se in parte mitigati dalla presenza di Fruit Ninja. Fortunatamente sul Live è già presente un contenuto gratuito che trasforma il gioco in un vero film western dal vivo.

Tiriamo le somme

The Gunstringer è un titolo divertente, fresco e appagante sotto ogni punto di vista. Insieme a Child of Eden è il gioco che, uscendo dai generi party game, dance e fitness, sfrutta meglio le potenzialità di Kinect e regala ore di sano e puro divertimento. Peccato per la breve durata della storia, ma rimane ad ogni modo un titolo che mi sento di consigliare ad occhi chiusi. 8.0

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L'autore

Nel 1990 gli viene regalato un commodore 64 e da quel giorno capisce che i videogiochi saranno il suo futuro. A distanza di anni, nonostante ripetute richieste di "trovarsi un lavoro serio", continua a barcamenarsi nel campo del giornalismo videoludico. Collaboratore di MX dal 2006 è uno strenuo sostenitore della filosofia "il primo amore non si scorda mai".

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.