Recensione - Transformers 3
di
Roberto Vicario / Spr1ggan86
P 8 lug 2011
Il Gioco
A livello pratico, l’unica grossa novità è data da una trasformazione intermedia tra robot e macchina che ci darà la possibilità di approcciare gli scontri a fuoco anche in modalità veicolare aggiungendo cosi una nuova dimensione agli scontri, soprattutto quando ci si sposta negli spazi multigiocatore. Parlando di questo aspetto, i fan possono stare tranquilli: l’apprezzato multiplayer di La Battaglia per Cybertron viene ripreso in toto in questo Transformers 3, andandolo ad ampliare qua e là con qualche novità a livello di mappe e classi per aumentare le scelte e le modalità di gioco.
Amore
Storia di collegamento
- L’idea di raccontare gli avvenimenti accaduti tra il secondo e il terzo capitolo cinematografico è sicuramente valida, spingendo molti fan della trilogia a cercare di capire cosa sia esattamente successo dopo la sconfitta di Megatron alla fine del secondo episodio. Inoltre aiuta gli sviluppatori a non doversi legare in maniera troppo netta al plot del film, lasciando pià ampio margine di manovra sulle scelte creative.Tre in uno
- Una delle cose sicuramente più interessanti è l’aggiunta di una terza modalità di trasformazione a metà tra robot e macchina, chiamata Stealth Force. In questa modalità abbiamo la forma di mezzo di trasporto ma con la differenza che saremo armati fino a denti, dandoci finalmente la possibilità di prendere parte a dei combattimenti degni di nota anche in modalità veicolare. Inoltre l’aggiunta di uno strafe laterale snellisce e rende più gestibile la manovrabilità del mezzo.Multiplayer
- Utilizzando le meccaniche di gioco ben oliate e viste precedentemente in War of Cybertron, i ragazzi di High Moon studios ripropongono la stessa esperienza con qualche piccola ma significativa aggiunta, a partire dall’inserimento di una nuova modalità di gioco chiamata Dominio. Inoltre, cosa richiesta dai fan, sono state diversificate maggiormente le 4 classi selezionabili di personaggi, ora più plasmate in base al tipo di giocatore e al suo stile di gioco. Il net-code è risultato molto solido, anche nelle fasi più concitate, e il level design delle mappe è assolutamente valido e divertente.Odio
Linearità
- Trovare questa voce tra i lati negativi potrebbe effettivamente sembrare un paradosso, ma è proprio così. Tutto il potenziale del titolo infatti si perde proseguendo nella nostra avventura: la storia, per quanto di sicuro impatto, è mal gestita e molto spesso ci si ritrova ad andare da punto A al punto B solo perché è l’obiettivo della missione, senza capire il perché lo stiamo facendo. Inoltre come se non bastasse, durante questo tragitto l’intelligenza artificiale, anche a difficoltà elevata, non mi ha mai impegnato in combattimenti particolarmente ardui o strategici, di conseguenza portandomi rarissime volte in punto di morte.Salviamo il mondo... in poche ore!
- Problema che attanaglia la maggior parte di questi tie-in cinematografici: la longevità. Giocato sia a livello medio che difficile, la durata della campagna a giocatore singolo si è attestata rispettivamente sulle 4 e 5 ore, diramate in sette capitoli totali. Troppo poco, soprattutto messo a confronto con la durata del precedente titolo della serie.Poco rifinito
- Il titolo di High Moon studio è ricco di tanti piccoli difetti che, seppur minimali, sommati tra loro portano nella direzione di un progetto globalmente appena sufficiente. Un vero peccato, soprattutto se confrontato con il loro precedente progetto che ha messo d’accordo critica e pubblico.Tiriamo le somme
Solita occasione sprecata per un brand amato da milioni di fan. Le ottime idee alla base dello sviluppo sembrano esser state risucchiate da uno sviluppo probabilmente troppo frettoloso e poco attento. In ogni caso i fan potrebbero apprezzarlo proprio perché a far da traino al titolo c’è comunque un fascino che i Transformers, nonostante tutto, non perderanno mai. 6.0›
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