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Dungeons & Dragons: Daggerdale

Recensione - Dungeons & Dragons: Daggerdale

Il 25 maggio si è aggiunto alla folta collana dei Live Arcade Dungeons & Dragons: Daggerdale, nuovo titolo di ATARI sviluppato da Bedlam Games e indirizzato principalmente agli amanti degli action-RPG fantasy. Dopo averne provato la versione completa, eccovi le nostre impressioni sul gioco.

Il Gioco

La storia di Dungeons & Dragons: Daggerdale ha luogo, appunto, a Daggerdale, una piccola regione abitata da nani la cui tranquillità, un giorno, viene interrotta da Rezlus, il servo malvagio del signore delle tenebre Bane. Conquistando Daggerdale, Rezlus entrerebbe in possesso di una torre dagli incredibili poteri situata all’interno di alcune misteriose miniere del luogo. Scopo del giocatore è riportare la pace nella regione, sconfiggendo Rezlus e il suo numeroso esercito di goblin malefici. Dungeons & Dragons: Daggerdale è un action-RPG che presenta combattimenti stile hack’n’slash con grandi aree piene di nemici che cercheranno di ostacolarvi ed impedirvi di portare a termine la vostra missione.

Il gioco propone una modalità Storia per giocatore singolo e un comparto multiplayer che permette di affrontare l’avventura insieme a tre amici, sia sulla stessa console che tramite Xbox Live. In entrambi i casi, iniziando l’avventura possiamo scegliere se impersonare un umano, un nano, un elfo donna oppure un halfling. L’umano è un forte guerriero noto per la sua abilità di recupero e per la capacità di adattarsi alle situazioni più pericolose, e risulta un personaggio adatto ai giocatori che preferiscono combattimenti corpo a corpo. Il nano è un abile artigiano, dotato di abilità di guarigione divine e in grado di sconfiggere i nemici con l’uso di preghiere magiche. L’elfo è una creatura intelligente e molto veloce in battaglia, capace di colpire duramente il nemico e schivare subito dopo il suo attacco. Infine l’halfling non sarebbe altri che il comune mago munito di incantesimi e capace di manipolare malefiche forze arcane. Qualsiasi personaggio si decida di impersonare, i risvolti della trama non cambiano.

Andando avanti nel gioco si trovano, disseminati negli scenari, forzieri e barili che, una volta aperti, donano al giocatore denaro da spendere per nuove armature, armi, pozioni sia per la salute che per il mana e amuleti di vario genere utili a rinforzare specifiche caratteristiche del nostro alter ego. Tutto il materiale è equipaggiabile mettendo il gioco in pausa e accedendo alla schermata inventario. Come ogni RPG che si rispetti, il protagonista aumenterà la sua forza e crescerà di livello combattendo e sconfiggendo i nemici sul campo. Salendo di livello, si acquisiscono poteri diversi e si migliorano le abilità e le caratteristiche del singolo combattente. Ovviamente in base al personaggio scelto inizialmente, cambia la maniera in cui le abilità si evolvono; ad esempio, mentre l’umano può aumentare la forza bruta, abilità che, una volta ai massimi livelli, permetterà di uccidere un nemico con un solo colpo, il mago incrementa il potere degli incantesimi riuscendo a lanciare effetti negativi sempre più potenti.

Amore

Combinazioni infinite

- Un aspetto che di certo non passa inosservato e che farà felici gli estimatori del genere, consiste nella quantità davvero esagerata di armi, oggetti e armature che si andranno a sbloccare nelle fasi più avanzate del gioco. Interessante è anche la possibilità di poter abbinare sempre diversi poteri alle armi in nostro possesso. Non a caso, alcuni nemici sono resistenti o, addirittura, immuni a certi tipi di danni: da freddo, da fulmine, da fuoco o da veleno. Quindi risulta di rilevante importanza, in specifiche sessioni, equipaggiare e usare un’arma forgiata usando un potere/elemento opposto a quello a cui sono resistenti i nemici.

Odio

Trama e ripetitività

- La trama di Dungeons & Dragons: Daggerdale pone le sue basi su una premessa molto abusata ed è, per di più, raccontata in maniera piuttosto scialba. Il gioco è discretamente lungo ma non tutti avranno la forza di arrivare fino alla fine: si avverte, sin dall’inizio, quella sensazione di frustrazione dovuta al visitare esclusivamente dungeon quasi sempre simili tra loro e al combattere schiere di nemici senza un apparente nesso logico.

Online disastroso

- La modalità cooperativa è una delle caratteristiche a cui gli sviluppatori puntavano, ma anche in questo ambito Dungeons & Dragons: Daggerdale presenta gravi lacune. Un costante lag mina pesantemente quella che avrebbe potuto rivelarsi una piacevole esperienza, inoltre, spesso, si blocca la schermata di caricamento che serve a farci accedere alla partita online; quando questo accade, siamo costretti a spegnere la console per riavviare il gioco. Come se non bastasse, avvengono anche frequenti disconnessioni durante le sessioni di gioco.

Grafica e tecnica

- Il titolo si difende piuttosto male anche graficamente e tecnicamente, senza stupirci o introdurre particolari elementi di pregio. Le location sono prive di dettaglio e molto spoglie, le animazioni sia del protagonista che di tutte le creature appaiono rigide e legnose e il gioco rallenta inspiegabilmente anche quando su schermo sono presenti solo il nostro alter-ego e un paio di nemici. I modelli dei personaggi sono troppo simili tra loro e presentano texture mal definite. Pecca anche l'intelligenza artificiale degli stessi in quanto grossolana: mi è capitato persino di vedere file di nemici che, mentre si dirigevano verso di me, addirittura si colpivano alla schiena tra loro. Nota dolente anche per gli effetti speciali come gli incantesimi, che sono molto al di sotto degli standard qualitativi a cui siamo abituati, e per le musiche non particolarmente ispirate. Presenti anche bug assolutamente non trascurabili, come nemici a cui scompaiono le gambe dentro le rocce e che quando muoiono rimangono sospesi per aria o oggetti che appaiono dal nulla per poi sparire, durante le fasi di esplorazione.

Tiriamo le somme

Dungeons & Dragons: Daggerdale si dimostra un titolo deludente a causa di una una storia, un comparto tecnico e ambientazioni di gioco che non convincono. Apprezzabile soltanto la quantità di armi, di oggetti e di armature che si andranno a sbloccare nelle fasi più avanzate del gioco che possono far risultare, sotto questo aspetto, il gameplay abbastanza vario. Per il resto non mi sento di consigliarne l’acquisto: sul Marketplace c'è molto di meglio. 4.0

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L'autore

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Appassionata da sempre di videogiochi e modellismo, nel 2007 entra a far parte dello staff di MX iniziando a scrivere news e articoli in maniera sempre più entusiasta. Divide questa passione con l'amore per la musica e per la sua famiglia, gattina inclusa.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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