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Rapala Pro Bass Fishing

Recensione - Rapala Pro Bass Fishing

Preparate canna, lenza e ami. Puntualmente come ogni anno, Activision ci porta a pescare nei migliori laghi americani con il suo Rapala Pro Bass Fishing, stavolta con una periferica creata per l’occasione: la riproduzione di una vera canna da pesca. Scopriamo insieme le caratteristiche del gioco.

Il Gioco

Dopo alcuni anni in cui l’innovazione stagnava, Activision ha deciso quest’anno di dare una spinta alla serie Rapala con l’introduzione di una nuova periferica e una nuova impostazione in termini di gameplay. La novità più vistosa è sicuramente quella che riguarda il controller-canna da pesca al posto del pad: la periferica è ben realizzata dal punto di vista estetico e in mano dà veramente la sensazione di stare impugnando una canna da pesca. Inoltre trattandosi di una periferica wireless, la sensazione di libertà è davvero ampia. Il passaggio dal pad alla canna da pesca influisce notevolmente anche nelle diverse modalità di recupero che potremo utilizzare per muovere l’esca in determinati modi. Ovviamente tutto viene spiegato in maniera dettagliata da un tutorial, richiamabile in qualsiasi momento durante il gioco.

La seconda grande novità di Rapala Pro Bass Fishing sta nella nuova impostazione della modalità single player. Mentre nei precedenti capitoli ci veniva chiesto di pescare determinate specie per poter accedere ai laghi successivi, adesso il gioco è strutturato a tornei: ci sono diverse competizioni in cui dovremo gareggiare nel corso della stagione, ognuna con regole e modalità di pesca diverse. Anche tutto il contorno ci regala la tipica atmosfera dei tornei di pesca che si possono osservare in televisione, con tanto di commento e altri concorrenti che ci daranno filo da torcere, oltre al pubblico che si accalca sui moli e sulle sponde dei laghi.

Oltre alla modalità carriera, il gioco dispone di una modalità free fishing in cui possiamo pescare liberamente e cercare di completare alcune simpatiche sfide inserite in diversi punti dei laghi. Il gioco non dispone di modalità multiplayer online, ma è possibile sfidare un nostro amico in una modalità competitiva multiplayer locale. Se non si dispone di due canne da pesca, Rapala Pro Bass Fishing è comunque compatibile con il normale pad della 360.

Tecnicamente il titolo è discretamente valido, i pesci e l’imbarcazione sono ottimamente realizzati e chi ha un minimo di conoscenza del mondo ittico non avrà difficoltà a riconoscere le razze di pesci che popolano i laghi presenti nel gioco. Un po’ di più si poteva pretendere dai fondali e dal nostro personaggio, troppo scarni di particolari. Il gioco è infine completamente localizzato nella nostra lingua, un aspetto importante per permettere a tutti di goderne appieno.

Amore

Feeling televisivo

- Chi è appassionato di questa pratica sportiva saprà sicuramente quante siano le gare, di diverse specialità, che per tutto l’anno impegnano i pescatori professionisti. Per la prima volta nella serie, la modalità stagione offre questo tipo di gare con addirittura tanto di commentatori sportivi. Questa scelta porta una ventata di aria nuova all’interno delle serie, con gare sempre diverse e dai molteplici regolamenti. Si va dalla pesca di un determinato pesce alla somma totale del pescato in un certo tempo e così via.

Pesca competitiva

- Altra aggiunta meritevole di essere sottolineata è la possibilità di sfidare in un esaltante uno contro uno un nostro amico. Durante la prova del gioco questa è stata la modalità che più mi ha divertito e in cui sono state messe alla prova le capacità di pesca mie e del mio ospite.

La nuova canna: pro...

- La grande novità di quest’anno. La periferica wireless risulta esteticamente ben realizzata e l’implementazione del mulinello dà quel tocco di realismo che era sempre mancato alla serie. Non mancano neppure tutti i tasti tipici del pad 360, necessari per muoverci all’interno dei vari menu. La grandezza e il peso ben bilanciati danno inoltre la sensazione di avere davvero tra le mani una vera e propria canna da pesca.

Odio

...e contro

- Purtroppo il potenziale della periferica all’interno del titolo è mal gestito. Pur avendo una risposta dei comandi più che soddisfacente, non si ha mai la sensazione di star comandando davvero l’azione su schermo. Scopriamo presto che i movimenti che ci viene chiesto di imparare nel corso del tutorial sono davvero ininfluenti e basta un minimo di attenzione e di tempismo per tirar in barca i pesci, tutti con lo stesso identico movimento.

Arcade o simulazione?

- L’implementazione del canna da pesca, avrebbe potuto gettare le basi per la realizzazione di un titolo con un alto tasso di simulazione, ma purtroppo cosi non è stato. Rapala Pro Bass Fishing non riesce mai a prendere una posizione netta: gli elementi tipicamente arcade e quelli di simulazione si alternano disorientando il videogiocatore. Ad esempio un’ampia scelta di esche, barche e accessori realmente esistenti e dalle caratteristiche completamente differenti tra loro, va a scontrarsi con una facilità di pesca che a volte risulta poco appagante, anche a livelli alti. Intendiamoci, pescare con Rapala Pro Bass Fishing è divertente, ma manca il vero senso di sfida nello stare sfidando un altro essere vivente che lotta per non essere pescato.

E l’online?

- Anche questa volta il comparto online è stato lasciato a margine. Oltre alle classifiche per confrontare i nostri risultati con quelli di altri giocatori, non è presente alcuna modalità di gioco online. Vista l’impostazione del gioco, quest’anno si può dire che si davvero un peccato. L’idea di un torneo online con altri pescatori virtuali sparsi per il globo è troppo affascinante e dopo alcune partite in single player vi accorgerete di questa mancanza. Speriamo per i capitoli futuri.

Tiriamo le somme

Rapala Pro Bass Fishing fa sicuramente fare enormi passi avanti alla serie, portandola fuori da quella situazione di stallo che da qualche anno si percepiva. Tuttavia, le ottime idee del gioco rimangono espresse a metà. Consigliato in ogni caso agli appassionati della pesca sportiva. 7.0

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L'autore

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Nel 1990 gli viene regalato un commodore 64 e da quel giorno capisce che i videogiochi saranno il suo futuro. A distanza di anni, nonostante ripetute richieste di "trovarsi un lavoro serio", continua a barcamenarsi nel campo del giornalismo videoludico. Collaboratore di MX dal 2006 è uno strenuo sostenitore della filosofia "il primo amore non si scorda mai".

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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