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Blade Kitten

Recensione - Blade Kitten

Coloro che avessero in mente di trascorrere un po’ di tempo rilassandosi con un buon platform game, si saranno sicuramente lasciati tentare da Blade Kitten, titolo Atari sviluppato da Krome Studios che ci trasporta, nei panni della cacciatrice di taglie Kit Ballard, nel bizzarro pianeta di Hollow Wish alla ricerca di gloria e ricchezza. Scopriamo nella nostra recensione di che pasta è fatto questo nuovo Live Arcade.

Il Gioco

Blade Kitten è un platform della miglior tradizione, nel quale siamo chiamati a saltare da una piattaforma all’altra collezionando numerose e preziose monete e a sconfiggere i consueti avversari poco propensi a farci proseguire indenni attraverso i tredici stages che compongono il gioco. La protagonista, Kit Ballard, è un personaggio piuttosto bizzarro, una creatura metà umana metà gatto che incede attraverso le varie location di gioco accompagnata da una spada svolazzante con la quale non disdegna di far strage di nemici, ed un simpatico animaletto alieno di nome Skiffy, che l’aiuterà in alcuni frangenti a raggiungere zone inaccessibili.

La particolare affinità di Kit con il mondo felino la rende un personaggio estremamente agile e veloce, il che si ripercuote fortemente sul gameplay dato che questa sua caratteristica le permette non solo di effettuare salti lunghissimi e molto alti, ma anche di arrampicarsi su quasi ogni superficie componga lo scenario. Le location sono conseguentemente state studiate ad hoc per enfatizzare tale peculiarità e permettere al giocatore una più amplia esplorazione delle stesse, sviluppandosi non solo in maniera orizzontale ma anche in altezza. I vari livelli sono stati inoltre disseminati di aree segrete ricchissime di monetine che potremo poi spendere per acquisire nuovi costumi ed armi. Sebbene il gameplay sia strettamente ancorato al movimento bidimensionale, lo scenario è composto interamente da elementi 3D, come avviene ormai in numerosissimi altri titoli. L’atmosfera che si respira in Blade Kitten è molto leggera ed ilare, vuoi per la particolare caratterizzazione dei personaggi proposti, vuoi per la coloratissima grafica in cel-shading che si sposa perfettamente con lo stile del gioco.

Amore

Visivamente appagante

- Il punto di forza del gioco sicuramente risiede nel comparto grafico, come detto molto colorato e “fumettoso”. Le ambientazioni sono dettagliate e curate ed anche i generosi effetti luminosi appaiono decisamente buoni. Le animazioni dei personaggi sullo schermo sono solide e curate, ed il motore di gioco riesce a gestire numerosi poligoni contemporaneamente senza subire cali di frame rate. Nulla da eccepire dunque ad un comparto che assolve egregiamente al proprio compito.

Buona caratterizzazione

- Alcuni dei personaggi che incontriamo nel corso dell’avventura sono assolutamente esilaranti, grande attenzione è stata posta in tal senso nella caratterizzazione degli stessi. Kit Ballard su tutti è un’eroina solare e molto ironica, che riesce a strappare qualche sorriso in ogni suo dialogo. Davvero encomiabile il lavoro degli studi Krome sotto questo aspetto.

Odio

Troppa monotonia

- Purtroppo il gioco fallisce in pieno nella sua sostanza, presentando un gameplay poco gratificante e piuttosto noioso. La ricerca di aree segrete e monetine da sola certo non basta ad invogliare a completare tutti i livelli proposti, con il risultato che il gioco rischia di venir abbandonato già dopo poche ore. I nemici appaiono sin troppo facili da abbattere e non presentano di conseguenza una grande sfida per il giocatore. Davvero troppa, troppa ripetitività nel gameplay, che dalla prima all’ultima missione propone le stesse meccaniche, senza neppure abbozzare una qualsiasi piccola variazione.

Tiriamo le somme

In conclusione ho trovato in questo Blade Kitten un platform game deludente, molto noioso e ripetitivo che raggiunge la sufficienza unicamente grazie ad un aspetto tecnico obiettivamente buono e alla divertente caratterizzazione dei personaggi. Sfortunatamente questi fattori da soli non bastano a giustificare la spesa dei 1200 Microsoft Points necessari all’acquisto: sul Live esistono titoli dello stesso genere certamente migliori. Non resta che sperare che, con il secondo capitolo della serie, gli sviluppatori sappiano correggere i propri errori presentandoci qualcosa di un po’ più fresco e divertente. 6.0

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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