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Tom Clancy's HAWX 2

Recensione - Tom Clancy's HAWX 2

Dopo il buon esordio del primo episodio, i ragazzi degli studi di Ubisoft Bucarest ci riprovano con Tom Clancy's HAWX 2. Ancora una volta ci ritroveremo a combattere nei cieli, accompagnati dall'ennesima trama fantapolitica come da tradizione Tom Clancy. Il primo capitolo fu una bellissima sorpresa grazie a delle novità originali mai viste in nessun titolo del genere: vediamo insieme con la nostra recensione se i programmatori si sono migliorati limandone i pochi difetti.

Il Gioco

Come nella migliore tradizione dei titoli Ubisoft marchiati Tom Clancy, in Tom Clancy's HAWX 2 il mondo è seriamente a rischio di guerre tra organizzati terroristi e valorosi soldati disposti a tutto per salvarlo. Dopo le prime missioni che fungono da tutorial, ci accorgiamo che Ubisoft Romania ha voluto ancora una volta dare una decisa rinfrescata al genere. Oltre ai già conosciuti combattimenti aerei infatti, ci troviamo ad affrontare delle missioni che sembrano uscite direttamente dagli altri giochi della serie Clancy's e perchè no, anche da best seller esterni come Modern Warfare. Preparatevi allora ad incursioni notturne ad alta quota con
droni spia oppure a diventare mitraglieri di un AC130 senza dovervi preoccupare del volo.

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Altra novità sono le fasi di decollo, atterraggio e rifornimento aereo del nostro velivolo, create allo scopo di variare le tattiche che potremo usare in missione. Ad esempio, in titoli del genere un giocatore non proprio calmo e paziente si potrebbe trovare a corto di missili perchè spara un po' a "casaccio" senza aspettare l'aiuto del computer di bordo. Se appartenete a questa schiera di piloti, potrete atterrare, rifornirvi e ripartire carichi di missili e flare come se foste all'inizio della missione. Per i meno pazienti o familiari con le manovre necessarie per allinearsi con la pista d'atterraggio o con gli aerei-cisterna, è possibile richiedere un aiuto al computer di bordo: in questo caso tornano i famosi tunnel virtuali dell'ERS che abbiamo conosciuto nel primo capitolo. E proprio parlando di ERS, questo pratico e divertente sistema computerizzato è stato rimosso dalle fasi di combattimento: non potremo più avvalercene per entrare in scia dei nostri nemici o per evadere i loro colpi. E' rimasta invece inalterata la possibilità di disattivare tutti gli aiuti del computer di bordo tramite la doppia pressione di uno dei due grilletti del joypad: così facendo potremo compiere vere e proprie evoluzioni, stalli controllati ed azioni degne del miglior pilota del mondo. Il tutto godibile nella classica visuale televisiva che tanto aveva affascinato nel primo episodio. Spariti purtroppo i semplici ma galvanizzanti comandi vocali che si potevano dare tramite microfono ai nostri alleati, visto che la meccanica di gioco non prevede più il comando della nostra squadra.

Nella Campagna troviamo ben 35 velivoli, 19 missioni decisamente impegnative ed un sistema di assegnazione di punti esperienza che farà crescere il nostro personaggio. Giocando al meglio si possono sbloccare diversi upgrade per le nostre armi, utilizzabili però in altre modalità. Il tutto poi è sempre un bel vedere grazie all'ormai nota riproduzione di terreno e fondali tramite tecnologia GeoEye ed alla fedele riproduzione dei velivoli (Ubisoft ha ottenuto parecchie license ufficiali da molte case ed industrie). Gradevole inoltre la possibilità di affrontare la storia in modalità cooperativa locale oppure insieme a tre amici su Xbox Live.

Amore

Tecnicamente valido

- Non si segnalano decisi passi in avanti rispetto al primo HAWX, ma bisogna complimentarsi con i programmatori di Ubisoft Romania per l'ottima fluidità del motore grafico. Anche nei momenti più affollati l'engine non perde mai un colpo, regalandoci degli scorci mozzafiato almeno fin quando si è ad alta quota. Come precedentemente sperimentato, la tecnologia GeoEye mostra il suo fianco quando ci si avvicina un po'troppo al terreno facendoci "ammirare" terreni spogli e poco definiti. In Tom Clancy's HAWX 2 le cose sono migliorate ma c'è da segnalare texture poco definite anche ad alta quota, ad esempio alcune montagne sfigurano al cospetto di altre. La modalità volo libero è sempre apprezzabile ma vi farà notare di più questi piccoli difetti.

Non solo combattimenti aerei

- Tom Clancy's HAWX 2 cerca di ottenere una sua identità distaccandosi dal concept combattimento aereo puro, perchè il giocatore non è solo un pilota ma è chiamato a svolgere più mestieri. Ubisoft ha inserito diverse missioni a base di spionaggio puro che faranno presa sui fan dei titoli Tom Clancy mantenendo alto l'interesse. Le meccaniche decisamente arcade poi, risultano subito di facile comprensione ed adatte a tutti.

Gioco in compagnia

- Se la modalità Campagna è appagante e divertente da soli, la novità di Tom Clancy's HAWX 2 consiste nel poterla affrontare anche insieme ai nostri amici in locale o via Xbox Live. Da segnalare anche intriganti modalità versus e competitive, giocabili da quattro persone in split-screen oppure da un massimo di otto su Xbox Live o in locale con System Link.

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Odio

Belle idee scartate

- Il primo HAWX aveva delle belle idee che noi avevamo promosso, ma Ubisoft le ha bocciate. Nella recensione del primo gioco avevo evidenziato alcune trovate originali come il sistema ERS e l'utilizzo dei comandi vocali: ne ero rimasto affascinato. Impartire semplici ordini ai propri gregari o gridare “fuoooco” quando avevamo un nemico nel mirino dava una certa soddisfazione e ci aiutava ad immergerci nella guerra aerea. Ora tutto questo è scomparso, rendendo il gioco un po' più "ordinario". Peccato.

Una IA che bara

- L'IA dei nemici non è proprio allo stato dell'arte: le manovre effettuate sono sempre le stesse e spesso sono snervanti, mentre in fase offensiva si dimostrano decisamente troppo accaniti verso il giocatore, evitando accuratamente di attaccare i nostri alleati. La sensazione di IA che bara invece si capovolge quando il giocatore è chiamato a difendere gli alleati: vengono infatti attaccati senza pietà, costringendoci a veri e propri miracoli per salvarli.

Filmati sottotono

- Graficamente Tom Clancy's HAWX 2 si presenta molto bene, ma le cut scene in-engine stonano con il resto risultando davvero poco curate, banali, grezze ed addirittura scattose. In un titolo con una trama non proprio originale ed appassionante avrebbero potuto aiutare non poco a creare atmosfera.

Novità nelle meccaniche poco utili

- Dopo qualche ora passata a giocare viene da pensare: decollo, atterraggio, rifornimenti in volo? No grazie. Tutte e tre le fasi risultano noiose, lente e soprattutto inutili a causa della costruzione delle missioni ideata da Ubisoft. Queste operazioni richiedono parecchio tempo per allinearsi, rallentare alla giusta velocità, abbassare i carrelli, mettere il muso nella posizione giusta e così via: si perde davvero troppo tempo ed il ritmo del gioco, che prevede spesso la difesa delle nostre forze aeree e terrestri, raramente ne concede. In poche parole manca il tempo per godersi una missione e sconfiggere gli aerei nemici: spesso veniamo chiamati a difendere i nostri (deboli) alleati e le lente fasi di atterraggio e successivo decollo non aiutano, anzi. Snervanti game-over sono sempre dietro l'angolo.

Tiriamo le somme

Tom Clancy's HAWX 2 dà la sensazione di essere un gioco senz'anima. Cerca di migliorarsi ma alla fine risulta un esperimento che stupisce meno del primo capitolo. Le novità non funzionano e solo la varietà delle nuove missioni, le modalità online e la possibilità di svolgere la Campagnia insieme ad altri giocatori lo mettono quasi al livello del predecessore. Spero che nel terzo, probabile capitolo, Ubisoft esca da questa fase "cantiere" e ci regali un titolo con una sua anima: le basi ci sono ma bisognerebbe sfruttarle concedendo al giocatore più libertà e tempo. In fondo questi benedetti alleati sono veri soldati e non cittadini civili, dovrebbero saper combattere bene anche loro invece di farsi sterminare, no? 7.3

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L'autore

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Nasce nel 1979, dopo qualche mese vede Galaxian e da allora è amore per i vg. Da quando negli anni 80 il fratello maggiore acquista un Commodore 64, ha comprato praticamente tutti i videogiochi e le console che poteva permettersi e che ancora conserva gelosamente. Nel 2005 conosce Neural proponendosi come recensore, e da lì in poi oltre ad una collaborazione è nata una grande amicizia.

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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