Recensione - Limbo
di
Giuseppe Genga / Neural
P 19 lug 2010
Il Gioco
Il gameplay è essenzialmente quello di un platformer a scorrimento bidimensionale, condito da numerosi enigmi fisici. Possiamo condurre il bambino a destra e sinistra, farlo saltare e interagire con gli oggetti presenti nello scenario. Spesso vi si presenteranno davanti degli apparenti punti morti come crepacci o laghi insuperabili, ma ingegnandovi sfruttando quello che vi circonda risucirete ad andare avanti: spostare oggetti sui quali arrampicarsi e penzolare da delle funi sono le attività più semplici, ma quando arriverete in livelli con puzzle basati sul magnetismo o sulla forza di gravità, le cose si faranno interessanti. Il gioco è completabile la prima volta più o meno in tre-quattro ore, ma gli obiettivi offrono possibilità di rigiocarlo cercando di superare sfide impegnative come ad esempio il completarlo tutto in un'unica sessione di gioco e senza morire mai.
Amore
Nero di china
- L'impianto artistico di Limbo è unico: il gioco è tutto in bianco e nero, con aree di luce e ombra e i vari oggetti e personaggi dipinti come delle sagome nere sul paesaggio. L'unica concessione alla tridimensionalità sono parti di scenario mostrate sullo sfondo o sfocate davanti alla telecamera, ma il gioco si svolge interamente su un piano bidimensionale. Le ambientazioni sembrano costantemente in lotta tra luce e ombra in una costante atmosfera da sogno, o forse da incubo. "Limbo" è sicuramente un titolo azzeccato.Enigmi fisici
- Si parte con dei puzzle piuttosto semplici, ma più andrete avanti e più dovrete cercare di pensare fuori dagli schemi per riuscire a progredire nel gioco. Gli enigmi sono tutti basati sull'interazione fisica tra voi e gli oggetti dello scenario, con variabili in gioco quali gravità, elettricità, magnetismo e strani marchingegni automatici. E quando riuscirete a capire come superare le parti più criptiche ideate dalle genialoidi menti degli sviluppatori, la soddisfazione sarà grande. Evitate quindi di ricorrere a forum o guide online per farvi dire come superare determinate parti, o avrete buttato i vostri soldi.Esplorazione
- Il mondo di Limbo è molto particolare: si inizia in una ambientazione naturale per poi finire in scenari urbani e industriali: è un vero piacere percorrerli per scoprire man mano quello che gli sviluppatori ci hanno riservato. Mi ha ricordato molto un cult degli anni 90, il mitico Another World di Delphine Software: le ambientazioni sono molto diverse, ma hanno in comune il piacere dell'esplorazione bidimensionale di un mondo sconosciuto, che si rivela al giocatore man mano che si procede per i livelli.Odio
Prova e riprova
- Il tipo di gameplay offerto da Limbo è basato pesantemente sull'imparare dai propri errori: spesso scoprirete la presenza di trappole o ostacoli mortali solo dopo averci lasciato le penne, e riuscirete a superarli solo dopo diversi tentativi per capire quale sia l'approccio migliore. Non è un vero lato negativo del gioco, ma se non avete pazienza potrebbe diventarlo velocemente.Già fatto?
- E' vero che la durata media di un gioco Live Arcade non è in genere altissima, ma è un peccato quando un gioco così bello finisce tanto presto. L'unico modo per farlo durare più di tre o quattro ore sarà dare la caccia a tutti gli obiettivi presenti.Tiriamo le somme
Limbo è senza dubbio uno dei titoli più originali arrivati finora sul Live Arcade e vale la pena di essere acquistato solo per l'esperienza che ci offre, anche se questa durerà solo poche ore. Se apprezzate l'originalità e l'unicità artistica in un gioco, non dovreste farvelo scappare.Limbo è in arrivo su Xbox Live Arcade a partire dal 21 luglio, al prezzo di 1200 Microsoft Points. 9.0
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