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Blur

Recensione - Blur

Prendete i power-up di Mario Kart, le auto su licenza di una qualsiasi racing game e la giocabilità arcade tipica della serie PGR, mescolate bene e otterrete la nuova fatica dei Bizzarre Studios: Blur. Scopriamo insieme questo titolo.

Il Gioco

Dopo aver passato anni a lavorare sulla serie Project Gotham Racing i ragazzi di Bizzarre hanno deciso di lanciarsi su qualcosa di nuovo, che cercasse di rivoluzione il mondo dei racing arcade. Proprio su queste fondamenta è stato costruito il loro ultimo progetto. Blur cerca infatti di amalgamare tra di loro elementi che fino ad oggi mai si era pensato di inserire all’interno dello stesso titolo. Il punto di partenza è quello classico: troviamo una serie di eventi divisi in gruppi e raggiunto un determinato numero di vittorie si andrà a sfidare il “boss” di ogni gruppo in una gara testa a testa per cercare di rubargli la macchina. Come ogni racer arcade che si rispetti sono presenti diverse modalità di gara: oltre alla già citata sfida testa a testa, troviamo le classiche gare contro più avversari, da un minimo di 10 ad un massimo di 20, una sfida a tempo in cui dobbiamo passare attraverso dei chechpoint prima che il cronometro tocchi lo zero e infine una sfida distruttore in cui lo scopo è eliminare i nostri avversari.

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In ogni gara troviamo sulla pista dei power-up – come in Mario Kart per rendere l'idea – che andranno a modificare in meglio o in peggio l’esito della nostra gara e ovviamente anche di quella dei nostri avversari. Ce ne sono di diversi tipi: offensivi, difensivi, riparatori e possiamo decidere di lanciarli sia verso gli avversari che ci precedono che quelli alle nostre spalle. Ovviamente anche l’IA nemica non starà a guardare e si avvarrà dei power-up disseminati sulla pista, tramutando la corsa in una gara all’ultimo sangue.

I mezzi utilizzabili saranno tutti sotto licenza: Audi, BMW, Opel, Wolkswagen sono solo alcuni dei marchi presenti. Anche i tracciati sono disegnati all’interno di alcune delle città più belle al mondo tra cui Barcellona, Tokio e Los Angeles. Inoltre il feeling con il mezzo ricalca molto quanto eravamo abituatati a giocare con Project Gotham. Oltre a vincere la gara, in ogni tracciato dobbiamo cercare di conquistare anche i fan, con un sistema a punti che ricorda molto i Kudos della serie PGR. Ad ogni nostra prodezza particolare o dopo aver messo a segno diversi colpi con i power-up, veniamo ricompensati con un totale di fan. Questi saranno poi fondamentali per il proseguo della nostra avventura dato che per poter arrivare a sfidare il rivale di ogni gruppo dovremo aver raggiunto un totale predefinito di fan.

Molta importanza è stata data anche al comparto multiplayer. Sono presenti diverse modalità di gioco, sbloccabili mano a mano che saliamo di livello, e possiamo fare le stesse sfide previste nel comparto single con l’aggiunta di alcune sfide a squadre molto competitive e divertenti. Inoltre, grazie alla partnership con Facebook e Twitter, possiamo condividere tutte le nostre prodezze con i nostri amici online, lanciando sfide direttamente postando o twittando sulla loro homepage la sfida che gli proponiamo.

Amore

Gioco online

- Sicuramente la parte migliore di tutto il titolo, una sorta di Call of Duty su quattro ruote: una volta iniziato a competere online, difficilmente riuscirete a staccarvi. Le modalità sono tutte divertenti, in particolare la sfida con venti utenti contemporaneamente è un vero e proprio delirio su quattro ruote, incarnando perfettamente lo spirito del titolo. Come ciliegina sulla torta, la possibilità di poter condividere tutte le nostre imprese sui maggiori social network – Twitter e Facebook – rende questo titolo coinvolgente a 360°.

Comparto tecnico

- Lavoro quasi impeccabile da parte dei ragazzi di Bizzare, che già con PGR avevano dato prova di saperci fare. I modelli poligonali delle auto sono realizzati ottimamente, mentre gli effetti sulla carrozzerie e la graduale distruzione di ogni mezzo ad ogni colpo subito sono una gioia per gli occhi. Lo stesso dicasi per le piste e i paesaggi di contorno, che regalano al giocatore viste estremamente suggestive, anche se si ha poco tempo per poterle apprezzare data la frenesia delle corse. Anche gli effetti dei power-up, che i più smaliziati non potranno fare a meno di notare essere molto simili a quelli di Geometry Wars, sono realizzati splendidamente: i colpi messi a segno verso i nostri avversari culminano in un tripudio di effetti di luce.

Power-up

- Gli otto potenziamenti disponibili, oltre ad essere molto belli da vedere, sono stati ottimamente selezionati e ben bilanciati tra loro, risultando così tutti molto utili a seconda delle situazioni. Inoltre la possibilità di poterne immagazzinarne fino a tre per poi scegliere quale usare rende molto profonda e più tattica l’esperienza di gioco.

Longevità

- Usando lo stesso sistema adottato dagli sviluppatori di FPS, in Blur partiamo con un livello basso e in base ai fan acquistati e il piazzamento in ogni gara lo aumentiamo sbloccando nuove modalità e mezzi più potenti. Un ottimo espediente che aumenta non di poco la longevità del titolo sia in single che in multiplayer. Più di una volta vi capiterà durante la vostra esperienza di dire “ok, questa è l’ultima” solo per riuscire a conquistare quel numero di fan necessari a salire di livello e sbloccare così nuovi mezzi.

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Odio

Lag

- Questo è il più grosso rammarico che nutro verso questo titolo. Un titolo con un’impronta cosi marcatamente multiplayer non dovrebbe mostrare degli affanni nel codice online. Purtroppo invece, anche se non frequentissimi, in più partite ho riscontrato diversi problemi di lag. La cosa è abbastanza fastidiosa per il semplice fatto che spesso il tempismo con cui si usano i power up è fondamentale per vincere la gara e il fatto che facciano effetto in ritardo o a volte non vadano a segno può irritare il giocatore. Niente di esagerato, ma comunque fastidioso. Speriamo che il tutto si possa risolvere con una patch.

Single-player senza mordente

- La parte single-player è sicuramente quella con meno appel: molto probabilmente vi stancherete abbastanza velocemente di giocarla, puntando tutto sul multiplayer. Data l’esperienza di Bizzare con questo genere di giochi, era lecito aspettarsi qualcosa di più intrigante. E' evidente come gli sviluppatori abbiano deciso di puntare principalmente sul multiplayer.

Tiriamo le somme

Blur si può dire a tutti gli effetti un esperimento riuscito. Grazie al lavoro svolto con dedizione e passione dai ragazzi di Bizzarre, questo titolo porta una ventata d’aria fresca nel parco titoli arcade racing. Consigliato a tutti amanti e non delle corse su strada, purchè amanti anche del gioco online. Dategli una chance, grazie alla sua immediatezza riuscirà a conquistarvi. 8.7

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L'autore

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Nel 1990 gli viene regalato un commodore 64 e da quel giorno capisce che i videogiochi saranno il suo futuro. A distanza di anni, nonostante ripetute richieste di "trovarsi un lavoro serio", continua a barcamenarsi nel campo del giornalismo videoludico. Collaboratore di MX dal 2006 è uno strenuo sostenitore della filosofia "il primo amore non si scorda mai".

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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