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Caso Destiny 2, MS: gli sviluppatori non hanno imposizioni riguardo al frame rate su Scorpio

In questi giorni, dopo la rivelazione di Destiny 2, è scoppiato un piccolo caso: Bungie ha spiegato che, mentre su PC il gioco può raggiungere qualsiasi frame rate fino ad un massimo di 144 fps, in base alla potenza del PC su cui gira, su console sarà limitato a 30 fps. Questo almeno per Xbox One, PS4 e PS4 Pro, senza alcuna conferma o smentita lato Project Scorpio, per ora.

Quello che ha stupito i giocatori è stato il fatto che anche su PS4 Pro il gioco non riuscisse ad andare a 60 fps, e mentre lo studio ha recentemente spiegato che questo è dovuto al fatto che la CPU della console Sony non è abbastanza potente (ed è vero, infatti monta la stessa CPU della PS4 base con un mero aumento di clock del 30%) perché per gestire l'IA e fisica complessa del gioco a 60 fps bisognerebbe aumentare il carico computazionale, in realtà sappiamo che il vero motivo è un altro.

Sony impone infatti agli sviluppatori di implementare la parità di frame rate tra PS4 e PS4 Pro nei titoli multiplayer, per non dare vantaggi ai giocatori di una o dell'altra console. Questo significa che, in ogni caso, uno sviluppatore non potrà mai realizzare un titolo con una componente multigiocatore - co-op o competitiva che sia - che su PS4 va a 30 fps mentre su Pro va a 60 fps. E Destiny 2 è pesantemente costruito attorno all'esperienza multigiocatore, quindi quanto detto da Bungie riguardo ai problemi della CPU potrebbe anche essere solo una scusa di comodo per non mettere in imbarazzo Sony, partner commerciale di Destiny 2, dicendo "non possiamo andare a 60 fps perché Sony ce lo impedisce". Non è detto che sia così, ma è una possibilità.

"Ok, ma questo è MondoXbox. Perché ci parlate di PS4 e Sony?"

Ci arriviamo subito. Visto quanto detto, al momento c'è il dubbio se il gioco andrà a 60 fps anche su Project Scorpio, o se subirà la stessa limitazione di PS4 Pro. In questo caso, però, Microsoft ha voluto chiarire - per voce di Mike Ybarra, capo della programmazione dell'OS - un punto importante: gli sviluppatori non hanno alcuna imposizione da parte di Microsoft su come gestire grafica e frame rate sui titoli che gireranno sulla nuova console, e questo vale anche per il multiplayer. Questo significa che su Project Scorpio decadono le imposizioni date invece da Sony per PS4 Pro, e che di fatto si potrebbe creare una situazione simile al mondo PC, dove giocatori con configurazioni diverse giocano anche online usando frame rate diversi, a meno che gli sviluppatori stessi non decidano altrimenti.

Tornando a Destiny 2, questo significa che il gioco andrà a 60 fps su Scorpio? Non lo sappiamo. In primis Bungie potrebbe appellarsi alle stesse motivazioni relative alla CPU, che risulterebbero però stavolta più deboli perché, se è vero che la CPU di Project Scorpio è un 8 cores come la CPU di PS4 Pro ed è poco più veloce - in termini di clock - di questa, c'è da dire anche che non è un semplice overclock di quella di Xbox One ma include numerose modifiche per renderla più efficiente e performante. Inoltre, visto l'accordo di partnership che c'è tra Activision e Sony, Bungie potrebbe essere costretta a far andare il gioco a 30 fps anche su Project Scorpio per non far sfigurare la console Sony. Scopriremo il tutto all'E3.

Nel frattempo, cosa ne dice sull'argomento Jez Corden, uno dei più chiacchierati insider degli ultimi mesi? Secondo lui, Scorpio è potente abbastanza per far girare Destiny 2 a 60 fps, e se questo non avverrà sarà stato per una specifica scelta di Bungie e non per limiti della console. Jez aggiunge inoltre una frase molto interessante: "Capirete perché dico che Scorpio è sufficientemente potente dopo l'E3, quando giochi simili andranno a 60 avendo al contempo un aspetto sbalorditivo."

Questo non fa che aumentare la nostra attesa per la conferenza dell'11 notte: ne vedremo delle belle!

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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