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img Hitman 2
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Hitman 2 - provato all'E3

Quando il franchise sembrava ormai spacciato con la separazione tra IO Interactive e Square Enix, ecco arrivare Warner Bros. a salvare la situazione con l'annuncio di Hitman 2. L'editore ci ha permesso di provare il titolo all'E3, e possiamo quindi ora raccontarvi che effetto fa mettersi nuovamente nei mutevoli panni dell'Agente 47.
Hitman è forse una delle serie action-stealth più iconiche del mondo dei videogiochi: l'Agente 47 è una leggenda, e gli amanti dei titolo stealth riservano un posto speciale nel loro cuore per la serie di IO Interactive. Dopo l'eccellente reboot Hitman, uscito in forma episodica a partire dal 2016 convincendo pubblico e critica, lo studio danese ci propone ora Hitman 2; all'evento losangelino abbiamo avuto la possibilità di provarlo per una mezz'oretta a porte chiuse.

Nella demo messaci a disposizione, affiancati da uno degli sviluppatori che ci dava ogni tanto qualche dritta per evitarci di perdere inutilmente tempo, l’obiettivo era assassinare la pilota da corsa Sierra Knox; il livello era quindi quello della corsa automobilistica a Miami visto anche nel trailer di rivelazione del gioco. Per potare a termine il nostro contratto avevamo ovviamente diversi modi, ma c’era una complicazione: la donna si trovava in pista, nel bel mezzo di una gara. Per fortuna che gli incidenti nelle auto da corsa sono piuttosto frequenti, e l'idea era proprio quella di crearne uno organizzato ad arte, che fosse ovviamente fatale.

Iniziamo dunque la demo tentando di capire come accedere alle zone riservate del tracciato. Prima ancora di entrare, però, siamo controllati da un agente di sicurezza che si assicura che non abbiamo armi addosso. L’ispezione va a buon fine e siamo finalmente liberi di muoverci negli ambienti aperti al pubblico. In men che non si dica vediamo una zona VIP più vicina al tracciato della gara: potrebbe essere un buon punto d’inizio. Ma ovviamente non siamo né sulla lista degli ospiti, né abbiamo un pass. Una soluzione, che ci viene suggerita dalla nostra guida di IO Interactive, è quella di confondersi con le guardie di sicurezza. Troviamo quindi una scala che ci porta al di sotto dell’edificio nel quale la gente sta seguendo la corsa. Lì troviamo due guardie intente a chiacchierare, oltre ad una dentro una guardiola e un’altra addormentata davanti ai monitor di sicurezza. Grazie alla pressione del bumber destro sul controller entriamo in una modalità focus in cui vediamo non solo i nemici davanti a noi ma anche quelli nascosti da oggetti solidi come muri o porte. Decidiamo allora di prendere alle spalle la guardia nella guardiola e di rubargli l’uniforme. Visto che ci siamo liquidiamo anche quella addormentata davanti ai monitor di sicurezza e manomettiamo il sistema d’allarme. Nessuna prova, nessun reato.

MX Video - Hitman 2

Travestiti da guardia siamo così finalmente liberi di muoverci nelle zone riservate, facendo comunque attenzione ad evitare di avvicinarci troppo alle altre guardie perché sicuramente si accorgerebbero che non facciamo parte dello staff. Ci infiltriamo finalmente nella zona VIP, schiviamo lo sguardo inquisitorio di un paio di “colleghi” e siamo pronti per la prossima mossa. Una voce via radio ci suggerisce di cercare uno dei meccanici del team di Knox, in modo da avvicinarci ancor di più alla donna. Lo troviamo al bar, intento a lamentarsi del suo attuale posto di lavoro. Ci mettiamo discretamente ad origliare e scopriamo che ha deciso di lasciare il lavoro e che vuole raccomandare un giovane meccanico per prendere il suo posto. Ma ci serve la sua uniforme. Potremmo avvelenare il bicchiere che ha lasciato sul bancone del buffet, ma sarebbe troppo sospetto se ci mettessimo a trafficare con un bicchiere vestiti da poliziotto: le oltre 200 IA del livello potrebbero notarci. Decidiamo allora per un cambio d'abito. Andiamo verso la cucina, ci nascondiamo in una saletta attigua e attiriamo uno dei camerieri. Liquidato e nascosto il malcapitato, siamo pronti per prendere la sua identità. Fortuna vuole che in una dispensa ci sia del pratico veleno per topi, un ottimo modo per avvelenare il meccanico. Con un po’ di discrezione il topicida finisce nel bicchiere e il poveraccio correrà in bagno a vomitare. Una botta in testa, una pallottola nel cranio per andare sul sicuro e siamo pronti a spacciarci per meccanici.

A questo punto lo sviluppatore ci fa notare che nel bagno ci sono diversi specchi: se ci fossero stati testimoni in zona, avrebbero potuto vederci riflessi nel vetro ed assistere al crimine. Gli elementi a cui fare attenzione in Hitman 2 sono ancora di più di quanti pensassimo. Ma andiamo avanti: grazie alla tuta da meccanico e alla carta d’accesso dell’uomo, arriviamo nel garage e otteniamo facilmente l’accesso al team di Sierra Knox. Al primo pit stop della donna, abbiamo la possibilità di installare una carica esplosiva sull’auto, ma decidiamo di non farla esplodere perché, ci viene detto, c’è anche un fucile da cecchino che ci aspetta. Attraversiamo la mappa, peraltro non molto grande, e lo troviamo nascosto in una valigia. Ci appostiamo sul tetto e, una volta aggiustato il tiro per distanza e vento, riusciamo a colpire l’auto della donna, causando un terribile incidente e compiendo la nostra missione.

Hitman 2 è un gioco che, come in passato, offre molte strade diverse per completare la nostra missione. Sta però al giocatore scoprire in quali e quanti modi possa farlo. Il gioco costruisce quindi sulle solide basi del gioco del 2016 senza esagerare spingendosi al limite in termini di spettacolarità o features esagerate. Si ritorna al buon vecchio mestiere dell’assassino che sfrutta ogni opportunità che gli si presenta. Siamo decisamente curiosi di vedere come sarà il gioco definitivo.

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