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Black Mirror

Black Mirror - visto alla Gamescom

Qualche giorno prima dell’inizio della Gamescom THQ Nordic ha annunciato ufficialmente Black Mirror, una nuova avventura a sfondo horror-psicologico prevista per il prossimo novembre. Durante la fiera tedesca abbiamo assistito ad una interessante dimostrazione a porte chiuse, tenuta per noi dal Creative Director del team di sviluppo. Ecco cosa abbiamo visto.
Piccola premessa: se siete amanti delle avventure grafiche e giocate anche su PC, è probabile che il nome Black Mirror vi suoni familiare (serie TV a parte). Il nuovo titolo, sviluppato dalla software house tedesca KING Art Games, è infatti un reboot dell’omonima serie pubblicata su PC a partire dal 2003, con la quale condivide però solo il nome ed alcuni riferimenti narrativi. Il protagonista di questo nuovo capitolo, ambientato nuovamente in Scozia negli anni ’30, sarà infatti David Gordon, figlio delle stesso William Gordon sulla cui misteriosa morte investigava il nipote Samuel nel titolo originale. I punti di contatto con i precedenti capitoli, a quanto pare, si fermano qui. William Gordon è morto sempre in circostanze misteriose, ed in seguito a questo avvenimento, etichettato rapidamente come suicidio, suo figlio David decide di visitare la dimora storica della sua famiglia per scoprire cosa sia accaduto veramente. Il giovane, che non ha mai messo piede nella remota tenuta scozzese, dovrà esplorare la tetra abitazione e scavare nel passato della sua famiglia con la speranza di trovare qualche informazione in più sul gesto compiuto dal padre e su una presunta maledizione che, pare, graverebbe sulla dinastia Gordon. Una morte misteriosa, una cupa dimora da esplorare e una misteriosa maledizione. Un tris di elementi abbastanza convenzionali, specie quando si parla di avventure a sfondo horror-psicologico, che Black Mirror userà però solo come base di partenza, almeno a detta del team di sviluppo.

Per differenziarlo da altri titoli simili la software house ha infatti inserito nel suo ultimo lavoro alcuni elementi caratteristici con l’obiettivo di rendere l’intera esperienza ancora più intensa e vicina agli standard moderni. Durante la dimostrazione ci sono stati mostrati i primi minuti di Black Mirror, incentrati sul ritorno di David nella lussuosa tenuta, utili per farsi un’idea del titolo. La telecamera segue il protagonista come in una classica avventura in terza persona, ma fa anche largo uso di inquadrature di taglio cinematografico, perfette per sottolineare le atmosfere gotiche e i numerosi contrasti tra luci ed ombre presenti nella villa della famiglia Gordon. L’uso attivo della telecamera permette inoltre di enfatizzare alcuni momenti cardine della vicenda o, più semplicemente, di mettere in evidenza alcuni oggetti particolarmente interessanti. Il giocatore in molte occasioni potrà infatti interagire dinamicamente con gli elementi presenti sullo schermo così da scoprire dettagli invisibili al primo sguardo. Durante la prova abbiamo visto David esplorare la sua stanza aprendo armadi e cassetti, molti dei quali completamente modellati in 3D, e frugare al loro interno alla ricerca di indizi, spostando ed ispezionando gli oggetti presenti. Per quanto non particolarmente innovativa, questa meccanica punta sicuramente a rendere più varie e coinvolgenti le tradizionali fasi esplorative. Da un punto di vista puramente tecnico il titolo non stupisce più di tanto ma le atmosfere tenebrose e una generale pulizia grafica dovrebbero comunque garantire un buon risultato da questo punto di vista.

MX Video - Black Mirror

Per scoprire qualcosa di più sulla morte del padre, David non dovrà solo attraversare in lungo e in largo la villa di famiglia ma potrà anche dialogare con i numerosi membri della servitù che vivono regolarmente nella casa. Gli scambi di battute, per quanto visto durante la dimostrazione, offriranno al giocatore le classiche scelte multiple ma potranno contare su un doppiaggio di tipo professionale e su una caratterizzazione estremamente accurata dei vari personaggi. Dopo averci mostrato il dialogo introduttivo, durante il quale David fa conoscenza con alcuni dei domestici, il creative director Jan Theysen è passato ad una sequenza successiva, nella quale fa la sua prima spettrale apparizione un membro dello staff affetto da cecità quasi totale. A causa della sua patologia l’anziano collaboratore sta infatti mangiando comodamente seduto al tavolo della cucina, avvolto dalla più totale oscurità. Lo scambio di battute tra il protagonista e l’inserviente, oltre a lasciare intendere che il padre di David sia stato vittima di un misterioso complotto, ha messo in mostra una recitazione di ottimo livello, capace di catturare l’attenzione dei presenti instillando una sottile tensione.

Come già detto Black Mirror, oltre a puntare su questi aspetti cinematografici, potrà contare su una trama horror impreziosita da una spiccata componente psicologica. Dopo essere tornato nella casa di famiglia David inizierà infatti a soffrire di incubi e visioni, tramite cui scoprirà numerosi retroscena suoi propri antenati e sull’abitazione. Durante queste fasi “oniriche”, che faranno largo uso di effetti speciali per trasmettere al giocatore una costante sensazione di smarrimento, il protagonista potrà interagire con il mondo che lo circonda avvicinandosi sempre di più alla verità, ma dovrà anche stare attento a non osare troppo. Nella demo il giovane membro della famiglia Gordon ha una visione proprio mentre esplora quello che ha tutta l’aria di essere un solaio abbandonato e assiste impotente alla morte di una sconosciuta per annegamento. La drammatica scena si svolge a pochi passi da lui e muovendosi nella zona il protagonista può cambiare la prospettiva, riavvolgere la scena o farla avanzare. L’obiettivo è quello di individuare la posizione corretta da cui assistere all’episodio prima che la donna scompaia per sempre ma senza avvicinarsi troppo allo spirito. Dopo un paio di tentativi falliti, durante i quali abbiamo visto sia la donna svanire nel nulla sia David morire dilaniato dalla furia vendicativa della donna, Jan riesce finalmente a trovare la giusta posizione e ad accedere alla seconda parte della visione, che a questo punto inizia sempre più a delinearsi come un efferato omicidio.

La dimostrazione purtroppo terminava qui. Prima di salutare definitivamente Jan ne ho approfittato per fargli qualche domanda sui contenuti previsti per Black Mirror, scoprendo che l’avventura durerà circa 10 ore, che sarà interamente sottotitolata in lingua italiana e che le vicende si svolgeranno principalmente nella dimora della famiglia Gordon. Il Creative Director infatti ha confermato la presenza di altri ambienti, tra cui il giardino della villa, ma ha anche affermato che si tratterà di sezioni abbastanza limitate se rapportate alle dimensioni della casa. Vale inoltre la pena di sottolineare che la nuova avventura di THQ Nordic potrà vantare la presenza di una colonna sonora originale eseguita da un’orchestra di professionisti il che dovrebbe tradursi in un accompagnamento musicale di ottima qualità.

In conclusione sembra dunque che Black Mirror abbia delle buone potenzialità ma è difficile dire se si concretizzeranno in un titolo capace di accontentare gli amanti del genere. Da quanto visto tutte le varie meccaniche, se ben sfruttate, potrebbero garantire a Black Mirror quel pizzico di innovazione necessaria per rendere più dinamico il genere delle avventure grafiche, ma solo a patto che la trama riesca davvero a coinvolgere il giocatore nelle vicende della famiglia Gordon, magari prendendo le distanze dai clichè del genere horror psicologico a cui appartiene. Per scoprire qualcosa in più su questa nuova avventura e sulla storia della famiglia Gordon dovremo però attendere l’uscita ufficiale, prevista per il 28 novembre 2017 al prezzo di 39,90 Euro.

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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