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Biomutant - visto alla Gamescom

Fin dal primo trailer d'annuncio BioMutant ha catturato l'attenzione di critica e pubblico, e durante la Gamescom non abbiamo perso l'occasione di vedere finalmente in azione il nuovo titolo di THQ Nordic. Scopriamo quindi tutti i dettagli di quella che potrebbe essere stata la vera sorpresa della fiera.
La presentazione di BioMutant si è svolta in una piccola stanzetta nel padiglione privato di THQ Nordic, dove due giovanissimi sviluppatori di Experiment 101 ci hanno accolto visibilmente emozionati e vogliosi di mostrarci il frutto del loro lavoro. Prima di iniziare la dimostrazione di gameplay uno di loro ci ha illustrato una breve introduzione al mondo di BioMutant: il gioco è ambientato in una Terra in cui l'umanità si è estinta a causa di enormi danni ambientali, e le radiazioni hanno mutato gli animali rendendole creature antropomorfe dotate di intelligenza simile all'uomo. Il mondo tuttavia è destinato comunque a morire a causa del miasma infettivo che ancora persiste, e l'unica possibilità di salvezza è il ripristino dell'Albero della Vita. Questo è solo l'incipit narrativo che fa da base a BioMutant, e naturalmente gli sviluppatori non sono potuti entrare troppo nei dettagli. Le uniche altre informazioni sono la presenza di 6 tribù che si spartiscono il territorio ognuna con un proprio leader, e la loro collaborazione è necessaria per risvegliare l'Albero. La storia tuttavia non è lineare, infatti è presente un sistema di Karma dinamico che cambia in base alle nostre scelte durante i dialoghi o alle nostre azioni. Possiamo infatti decidere di aiutare i capi tribù per ottenere la loro fiducia, ma nulla ci vieta di ucciderli o sottometterli. Purtroppo al momento non possiamo sapere quanto effettivamente le nostre scelte influiranno sulla storia, ma gli sviluppatori hanno assicurato la presenza di diversi finali che dovrebbero garantire una certa varietà anche in diverse partite. Molto interessante anche il tema dell'infezione del pianeta, infatti una delle caratteristiche uniche del gioco è che se si rimane troppo a contatto con i nemici infetti rischiamo di essere contagiati anche noi, e se non si trova una delle specifiche pozze dove curarsi interagendo poi con altri personaggi, c'è il rischio di diffondere l'epidemia e uccidere involontariamente dei preziosi alleati, mentre altri si rifiuteranno a prescindere di parlarci se ci vedono malati.


Dopo questa introduzione è arrivato finalmente il momento di vedere il gioco in azione. Avviata la demo ci è stato mostrato per prima cosa l'editor per il nostro eroe: nei trailer ed artwork ufficiali possiamo vedere come il protagonista sembri un procione simile a Rocket Raccoon dei Guardiani della Galassia, ma se il suo look non è di nostro gradimento possiamo sbizzarrirci e creare la creatura che più ci aggrada. Ciò che davvero è interessante è che alcune statistiche vengono influenzate dall'aspetto. Creare un personaggio alto e grosso aumenta infatti la nostra salute riducendo la mobilità e viceversa, per cui oltre all'estetica dovremo tenere conto anche del nostro stile di gioco. Personalmente amo il design standard da procione, ma durante la demo gli sviluppatori hanno creato un animale simile ad una volpe dal pelo lungo e blu.


MX Video - BioMutant

BioMutant è stato spesso chiamato dai creatori “una fiaba kung fu", e dopo averlo visto ho capito cosa intendevano. I colori e lo stile dei personaggi sono piuttosto vivaci ed accesi rendendo il tutto quasi un cartone animato, e sia il nostro eroe che i nemici sembrano piuttosto esperti nell'arte del combattimento corpo a corpo. Non mancano tuttavia le armi da fuoco, e l'alternanza tra pistole e armi da taglio sono alla base del gameplay. La demo che ho visto era la sezione iniziale che funge da tutorial al gioco, e fin dalle prime battute si possono eseguire combo più o meno complesse tra fendenti di uno spadone che ricorda la Buster Sword di Cloud in Final Fantasy VII e una coppia di pistole simili ad Ebony ed Ivory di Dante in Devil May Cry. Forse proprio DMC è il titolo che più mi ha ricordato il combat system di BioMutant, il che non è decisamente un difetto. Avendo potuto solo assistere non posso sbilanciarmi su quanto le combo siano difficili da eseguire, ma posso confermare che il risultato visivo è piuttosto soddisfacente con scatti, salti, acrobazie ed un effetto slow motion quando si uccide l'ultimo nemico, inoltre la voce fuori campo di un narratore esterno commenta in maniera ironica le nostre azioni sia in battaglia che durante le esplorazioni, aggiungendo un tocco comico che più di una volta mi ha strappato una risata. Ho notato tuttavia che gli scontri si risolvevano in maniera fin troppo veloce e semplice, con una intelligenza artificiale piuttosto limitata con nemici che se ne stavano praticamente fermi a farsi massacrare, ma confido che fosse solo una impostazione a livello facile della demo o una difficoltà limitata trattandosi di avversari base durante le fasi iniziali del gioco. Nella demo inoltre erano presenti solo due tipologie di nemici, ovvero dei "soldati" semplici armati di armi da taglio di vario tipo e mini boss più grandi che usavano degli sportelli di macchina come scudo, rendendosi immuni ai proiettili. Per sconfiggerli gli sviluppatori hanno spiegato come fosse necessario distruggere prima lo scudo con attacchi fisici, e solo successivamente si potevano eliminare anche con le armi da fuoco. Nella versione finale ci hanno assicurato che saranno presenti diverse tipologie di nemici che richiederanno approcci differenti per essere sconfitte.


Durante l'esplorazione si possono raccogliere scatole contenenti del loot di vario tipo, come nuovo equipaggiamento o materiali per il crafting. Questo sarà un elemento fondamentale dell'esperienza, infatti sarà possibile combinare praticamente qualsiasi materiale riusciamo a trovare creando armi ad una o due mani con diversi effetti e statistiche, e gli sviluppatori hanno parlato di oltre 500 combinazioni disponibili. Sono presenti inoltre diverse munizioni speciali che aggiungono effetti temporanei alle armi, come ad esempio munizioni elettriche, criogene ed incendiare di cui potete immaginare gli effetti. Ad aggiungere ulteriore varietà ai combattimenti ci pensano infine le Mutazioni, ovvero poteri speciali che il nostro protagonista può padroneggiare. Nella demo erano presenti 4 Mutazioni, ovvero un grido che faceva impazzire i nemici in modo che si attaccassero tra di loro, la Telecinesi per spostare oggetti e avversari, dei raggi elettrici sparati dalle mani ed infine la possibilità di far crescere dei funghi da sfruttare come trampolini per saltare o far rimbalzare i nemici. Tutte le Mutazioni possono essere potenziate accumulando punti esperienza, inoltre possono essere sfruttate sia in combattimento che durante l'esplorazione per raggiungere aree altrimenti inaccessibili, anche se per alcune sarà necessario avere dell'equipaggiamento specifico o l'uso di veicoli. BioMutant infatti vanta un mondo aperto piuttosto vasto a detta degli sviluppatori, e nonostante la demo si svolgesse solo nelle fasi iniziali ci hanno voluto comunque dare un assaggio di cosa ci aspetta con un filmato che mostrava alcune sequenze più avanzate. Il video mostrava scene con il nostro peloso protagonista intento a sorvolare una zona a bordo prima di un aliante e poi di una mongolfiera, sfrecciare su un fiume con una moto d'acqua e perfino pilotare un mech simile ai D-Walker di Metal Gear Solid V.


Giunti ormai alla fine della presentazione posso dire di avere impressioni abbastanza contrastanti su BioMutant. Se dovessi seguire unicamente il mio istinto direi che il gioco è davvero promettente nonché uno dei migliori titoli presenti in fiera, ma credo sia ancora presto per dare un giudizio simile. Sulla carta BioMutant ha tutte le caratteristiche giuste per essere un titolo eccellente... forse fin troppo. Abbiamo un open world vasto, un sistema di combattimento frenetico e spettacolare, crafting, personalizzazione, veicoli, un sistema di scelte morali, finali multipli, progressione del personaggio e anche un comparto tecnico di tutto rispetto, ma la vera sfida per Extreme 101 sarà riuscire a fondere il tutto in maniera corretta. La demo che ho visto mi ha dato fiducia per quanto riguarda il combat system e alcuni aspetti della personalizzazione, ma oltre a questo tutto il resto è stato esposto in maniera piuttosto teorica o solo con qualche filmato senza una dimostrazione pratica. Non fraintendetemi, sono il primo ad ammettere che il gioco mi ha stupito e che sarà un titolo da seguire con interesse, ma anche confrontandomi con altri colleghi abbiamo convenuto sul fatto che ci fosse ancora molto da scoprire su questo titolo e che alcuni punti andranno approfonditi. Il "problema" (per così dire) è che al momento BioMutant cerca di prendere e fondere il meglio di tanti titoli ma non riesce ancora a trovare una propria identità. Potremmo quindi trovarci davanti ad un gioco veramente eccellente o un fallimento: per quanto mi sforzi non riesco veramente a trovare una via di mezzo. La buona notizia è che per il momento ciò che ho visto mi fa propendere per il successo del progetto di Experiment 101, per cui non posso che augurare il meglio a questi talentuosi ragazzi e non vedo l'ora di avere ulteriori notizie e occasioni di provare il gioco. Da tenere assolutamente d'occhio!

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L'autore

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I videogame lo intrigano fin da piccolo nonostante il disappunto della nazi-mamma, che alla fine è costretta a cedere e sopporta anche la sua mania per i Comics, i Manga e il collezionismo di Limited Edition. Spera di farsi strada nel mondo del giornalismo videoludico iniziando nel dicembre 2011 a collaborare per MX, inoltre studia psicologia per cercare di capire il comportamento dei fanboy.

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