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Dead or Alive 4
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Anteprima - Dead or Alive 4

Sono ormai trascorsi mesi da quando, come un fulmine a ciel sereno, è stata presentata al mondo la nuova console Microsoft. A seguirla, con la velocità di un pugno scagliato al volto del proprio avversario, è stato uno dei giochi che tutti aspettavano, ma che ha deluso molti dalle prime immagini. E’ ora giunto il momento di diradare le nubi che offuscano le menti degli appassionati e di far luce sull’ultima fatica del Team Ninja. Acquista Dead or Alive 4 su GamesDelivery
Allenamento
Dead or Alive 4 è un gioco che, nonostante la sua breve esistenza (all’E3 di quest’ anno era appena arrivato al 15% del suo sviluppo e la data d’uscita è ormai prossima), ha suscitato pareri discordanti sin dalle prime immagini, che non rendevano giustizia al titolo che, come con Perfect Dark Zero, è stato subito etichettato come "non all'altezza". Ciò è dovuto principalmente alla somiglianza del gioco con il suo predecessore, DoA: Ultimate. Ma non di sola grafica vive uno sviluppatore. Difatti chi ha seguito lo sviluppo del gioco avrà subito notato un notevole miglioramento, con utilizzo di tecniche grafiche all’avanguardia , illuminazione in tempo reale, normal mapping ed ovviamente un carachter design ispiratissimo. Lasciando da parte tutte queste nozioni ultra tecnologiche e visionando le nuove versioni del gioco si può già notare un certo miglioramento, e non parlo di pura e semplice estetica, ma di un cuore pulsante, un gameplay, che a dire degli sviluppatori e dalle impressioni di chi ha potuto toccare con mano, si preannuncia ricco e pieno di sorprese. Dimenticatevi quindi il gioco per casual gamers che avete conosciuto agli inizi dello scorso decennio in sala giochi, ed immaginate un titolo che riesce nel suo insieme ad amalgamare diverse concezioni di gioco, andando incontro quindi sia a chi non ha voglia di imparare tutte le mosse di un picchiaduro, sia agli amanti di questo genere che potranno trascorrere delle ore a memorizzare ognuna delle centinaia di combo creandosi il proprio stile di combattimento.

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La cosa più sbalorditiva però è che tutto ciò che ci è giunto sinora riguarda versioni non definitive del gioco e quindi ancora soggette a cambiamenti. Non vi debbo infatti ricordare la velocità e la genuinità del team ninja al lavoro, che nonostante il poco tempo ha ancora quelle poche ore necessarie per presentare un gioco cambiato radicalmente rispetto alla sua prima presentazione.

Ring
Dead or Alive 4 comincia esattamente dove finisce il terzo episodio. Gen Fu dopo averle prese da mezzo mondo è tornato a Casa, Hayabusa è riuscito nel suo intento nonostante la sconfitta nel torneo, Christie è ritornata ad un altro incarico da killer e la nostra bellissima Helena è riuscita, vincendo il torneo, ad acquisire il completo controllo sulla Doatec che ormai non dovrebbe più dare grattacapi al giocatore. Qui purtroppo sorge un piccolo dubbio: ma non aveva vinto Zack? A quanto pare no e Dead Or Alive Xtreme Beach Volleyball si rivela , per quanto riguarda la trama, solo una piccola esplorazione degli sviluppatori verso un altro dei possibili finali di DoA 3. Se la trama non si discosta troppo dai canoni del genere, essendo comunque raccontata tramite un paio di filmati per personaggio e poche battute proferite all’inizio di un incontro, il gameplay ed il comparto tecnico appaiono enormemente modificati. Non fraintendetemi, i comandi approssimativamente sono sempre gli stessi, ma è stata utilizzata una particolare attenzione nelle fasi di gioco.

Se avete giocato ad uno degli altri episodi, saprete sicuramente che DoA è un picchiaduro leggermente anomalo. Infatti se i gli altri esponenti del genere si dividono solitamente in tecnici (se non impari tutte le mosse non vinci neanche il primo incontro), e quelli arcade (premi i pulsanti a caso che tanto vinci lo stesso), DoA riesce ad essere un connubio perfetto tra tutte e due le concessioni, rendendo anche l’ultimo dei casual gamers capace di evoluzioni incredibili. Questa caratteristica, utilizzata appieno nei precedenti episodi, viene mutuata anche in questo ultimo gioco dove però, per via di una forte presenza del Live, viene dato sfogo più al lato tecnico, per evitare che i giocatori più esperti possano ritrovarsi per chissà quale magia battuti da un gamer che utilizza per giocare un singolo bottone. Difatti per dare adito a scontri sempre più spettacolari gli sviluppatori hanno aumentato la potenza delle contromosse, rendendole in tal modo fondamentali e trasformando quella che potrebbe essere una scazzottata nel classico volteggiare spettacolarizzato delle arti marziali. Un gioco insomma che piacerà sia a coloro che non sanno nulla di combattimento sia a coloro che tengono il DVD di Karate Kid sotto il cuscino. Inoltre, sono stati mantenuti negli scenari gli elementi estranei tanto apprezzati in Ultimate. In tal modo, mentre combattete nello scenario di Las Vegas potrete vedere il vostro avversario investito da un auto, oppure potrete usufruire dell’aiuto di un elefante per atterrire il vostro avversario nello scenario della giungla.

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Le arene sono tra le più belle mai viste in un videogioco: mantengono la caratteristica multilivello vista nei precedenti episodi con una grafica di altissimo livello. L’interattività con gli scenari è poi stata garantita dagli sviluppatori, secondo i quali ogni singolo oggetto, ogni singola mattonella ed ogni singolo granello di polvere, potrà essere spostato, distrutto o mutilato. A dimostrazione delle loro affermazioni, gli sviluppatori hanno mostrato lo scenario del mercato ed il tempio con le scimmie. Nel primo ogni stand è completamente distruttibile, riuscendo non solo ad aumentare il realismo, ma anche a rendere il gioco più strategico: tenterete infatti di evitare i vari stand e di sbattervi un avversario tramite diverse contromosse. Nel secondo livello citato, ogni scimmia che assiste al combattimento reagisce in maniera peculiare e realistica, allontanandosi dal luogo dell’azione in modo da evitare la collisione con i personaggi. I meccanismi delle collisioni sono stati migliorati in modo da rendere particolarmente preciso il sistema di controllo che sfrutta in maniere più che efficiente il joypad di Xbox 360. Non vi capiterà più di mancare una presa per un difetto del gioco oppure di sfuggire ad un pugno per un difetto delle collisioni.

Particolarmente inspirata sembra l’arena del Cairo, con astronavi, armi al plasma e bidoni esplosivi. Avete capito bene, perché il Cairo non è la città immersa nel deserto che conosciamo, ma la stazione spaziale che abbiamo imparato ormai a memoria in Halo 2. Questa arena è infatti ispirata alla famosa serie di Bungie e vi potremo giocare sbloccando un personaggio segreto, che per chi si fosse perso le ultime news sarà una Spartan, una versione femminile del potente Master Chief. Per quanto riguarda il ring della modalità Survivor non è stato ancora confermato nulla, ma si crede che sia quello classico della serie arricchito di esplosioni ed effetti particellari.

Il combattimento
Le cose più importanti in un picchiaduro sono ovviamente le modalità e se, come ovvio, non mancheranno le modalità classiche (versus, tag, story ecc) non è stato ancora dichiarato niente riguardo alle possibili aggiunte. Molto chiara è invece la modalità Xbox Live, a favore della quale il lead designer del gioco Tomonobu Itagaki ha speso ben più di una parola. Giocando Live con DOA :Ultimate, il giocatore veniva immesso in delle stanze che mostravano gli host presenti e tramite la scelta del nickname del nostro avversario, potevamo scegliere con chi combattere. La situazione su Xbox 360 è cambiata in maniera radicale. Ci verrà data la possibilità di creare una "casa", di scegliere un nick per il gioco (indipendentemente dal nostro GamerTag su Xbox Live) ed un avatar tridimensionale, una sorta di personaggio comandato dal giocatore stesso. Tramite il joypad sarà possibile muovere il proprio personaggio e farlo interagire con gli altri comandati dal giocatore, in modo da parlare e/o iniziare un match. I personaggi e le case sono molto varie e vanno da ninja ad animali, da draghetti a streghe. Se questo non bastasse, vincendo gli incontri Live potrete acquistare nuovi gadget per il vostro personaggio e per la vostra "casa". Molto divertente è il sistema per vedere le partite degli altri giocatori. Dovrete infatti acquistare un televisore da posizionare nella "casa", scegliendo modelli tra i primi in bianco e nero, sino ad arrivare al futuristico schermo HDTV, nel quale sarà visibile l'incontro in corso. Sembra oltremodo superfluo dire che questo sistema verrà copiato da molti altri giochi e rappresenta una simpatica e divertente svolta nel mondo dei picchiaduro.

Ma le aggiunte non finiscono qui, infatti sale il numero dei personaggi sbloccabili, così come sale la varietà di combattenti presenti all’inizio. Tra i più ispirati possiamo ricordare:
  • La Mariposa (farfalla in spagnolo), una wrestler che pare essere la bellissima Lisa già apparsa in DoAX

  • Kokoro, una combattente sulla falsa riga di Mai Ling che usa lo stesso stile di Akira della serie Virtua Fighter

  • Elliot, un ragazzino biondo che è l’allievo prediletto di Gen Fu.

Tutti gli altri personaggi della serie appariranno nelle modalità secondarie, quelli che invece potete vedere nei video diffusi sono quelli confermati, anche se non ci sono dichiarazioni sicure al 100% in merito.

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In conclusione, DoA4 promette bene, anzi che sembra sin da ora un capolavoro annunciato. Un gioco che nella sua bellezza ha un doppio significato, quello classico e quello dimostrativo, un gioco che vuole dire: "Se siamo riusciti a far questo all’inizio, provate ad immaginare DoA 5".

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