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The Sims 2
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Anteprima - The Sims 2

Tante volte abbiamo visto un fenomeno di costume conquistare prepotentemente un posto nel panorama videoludico per console, partendo dai computer. È il caso di Doom, è il caso di Ghost Recon, ed è anche il caso di The Sims. Ed ora che i Sims si sono scaldati sono pronti a nuove avventure ai limiti della quotidianità su tutte le console di questa generazione.

I Sims, sin dal loro primo esordio su PC sono stati gli idoli dei monitor, i grandi fratelli della rete, la dimostrazione che ci si può divertire anche senza ultraviolenza, senza litri di sangue e senza essere un supereroe. Sono questi i semplici presupposti di questo gioco che ha appassionato migliaia di utenti in ogni sua versione, e che ora, nella sua versione Xbox si preannuncia ancora più appassionante. Ma è inutile iniziare dalla fine e quindi andiamo con ordine.

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Una gradevole nascita...
La prima apparizione di The Sims 2 è stata su PC non molto tempo fa: il gioco nutriva già un gran numero di appassionati che si divertivano a far rivivere ai propri omini virtuali vite realistiche e ben congeniate, riproducendo talvolta grazie agli editor del gioco situazioni esilaranti, come la creazione di una famiglia "Costanzo" (uguale all’originale) che ho creato io stesso insieme a qualche amico. La novità principale del gioco sembra essere proprio questa, un cambiamento radicale nella gestione degli editor. Non più quindi una totale libertà, ma un metodo più realistico che si basa addirittura su degli alberi genealogici. Il metodo utilizzato dagli sviluppatori è, nella sua complessità, piuttosto semplice; si estraggono due coppie di nonni che incroceranno il loro DNA digitale (ovvero i dati dei loro tratti somatici) per dar vita a una coppia di genitori, che compierà lo stesso processo per generare quello che sarà il vostro alter ego. Questo sistema è quantomeno brillante, riuscendo,secondo gli sviluppatori, ad aggiungere varietà al gioco anche dopo ore e ore di vita virtuale.
Sono stati comunque mantenuti gli editor per il vestiario dei personaggi e per le case (utile soprattutto nella modalità libera). Nota di colore particolarmente brillante è la differenza tra le versioni casalinghe dei giochi: difatti la EA non si è accontentata di una semplice conversione, inserendo peculiarità per ognuna delle piattaforme del titolo. Per esempio se la PS2 avrà il supporto Eye-Toy, a noi spetterà quello per l’alta definizione, particolarmente importante in questo momento di cambiamento videoludico.

Ma i cambiamenti a livello di gameplay, questo sarà forse un aspetto particolarmente deludente del gioco, si limitano a modifiche marginali, come l’inclusione di una serie di minigiochi che non brillano certo per originalità. Certo, vi è una modifica del sistema di controllo, su cui mi esprimo con parecchie riserve, in quanto non ho avuto la possibilità di provarlo con mano. Ciò nonostante sembra che sarà più facile muovere il proprio Sim con un sistema di movimento diretto del personaggio, che probabilmente prenderà spunto da quello classico dei giochi 3D per console (levetta sinistra il movimento, levetta destra visuale e zoom). Le modalità rimarranno quindi quelle canoniche, con una modalità libera, uguale alla versione computer ed una modalità a missioni.

Come avrete intuito, questo aspetto merita un analisi più approfondita, in quanto chi non ha potuto giocare ad altri episodi di The Sims potrebbe rimanere perplesso di fronte alla presenza di "sole due modalità". La modalità missioni è piuttosto distante dalla filosofia del gioco, ma è risultata comunque piuttosto divertente in ogni episodio della serie. Si basa su una serie di obiettivi da portare a termine, come pagare le bollette, sposarsi, trovare un lavoro ecc. I livelli sono invece identificati con delle case e dei quartieri esplorabili, che cambieranno una volta che avrete raggiunto tutti gli obiettivi ed avrete comprato una nuova casa.
La modalità libera sembra invece, nonostante la sua classicità, la più interessante, proprio in vece della definizione del gioco: simulatore di vita. Questa modalità dà infatti pieni poteri al giocatore che potrà far crescere un intero quartiere di Sims in modo sempre più articolato, interagendo con gli altri personaggi creando, se proprio volete, anche delle improbabili trame amorose da telenovelas.

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...una buona giovinezza...
Ciò che proprio non manca a questo gioco, ed appare evidente sin dalle prime immagini, è il carisma, lo humor, che unito ad una grafica fumettosa ed all’irresistibile (ma a volte anche fastidioso) vociare dei Sims rende il quadro generale molto originale. Le innovazioni più importanti non riguardando niente di rivoluzionario, regalano al tutto un originalità senza limiti nel panorama ludico, pari forse solo a titoli come Voodoo Vince, ma che non essendo dello stesso genere non possiamo considerare.
Sono state aggiunte difatti delle nuove possibilità di interazione, che non sono particolarmente utili allo svolgimento della trama, ma che la rendono più godibile. Queste espressioni al pari di giochi come Fable, vengono acquisite man mano durate il gioco, salendo di livello in una delle sette skills presenti nel gioco. Altro fattore importante nelle versioni console, è che solo il 15% del gioco è stato mutuato di peso dal PC: questo, a dire degli sviluppatori renderà tutte le versioni ugualmente appetibili agli appassionati, che potranno così godere di giochi completamente diversi su PC, Xbox o console portatile.

Gli sviluppatori hanno dichiarato, non è ben chiaro se in merito alla versione Xbox o a tutte le versioni, che sarà introdotto, forse come unico cambiamento di un certo spessore, un sistema di gestione del cibo completamente nuovo. In questo modo, potremo comprare dal frigorifero sia piatti pronti che semplici ingredienti, in modo da preparare o addirittura da coltivare i nostri alimenti. Di notevole cura in questo senso avrà bisogno la pianta della passione, che non è ben chiaro come, funzionerà da "Viagra" virtuale per i nostri omini simulati.

Ahimè, la grafica nonostante l’alta definizione è quella classica della serie, con texture, e qui ci si può esprimere in modo quasi definitivo sin dalla sede di anteprima, piuttosto piatte per quanto riguarda le superfici. Non vi è inoltre alcuna applicazione di normal mapping o altre tecniche all’avanguardia. Non è stato dichiarato se le fonti di illuminazione siano in tempo reale o pre-renderizzate, ma visto il livello grafico complessivo vi è più di un motivo per pensare che sia stata scelta la seconda possibilità. Non deve questo essere però un freno, in quanto non stiamo parlando di Splinter Cell, ed in un gioco del genere determinate finezze tecniche non sono poi così importanti.

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...una grande fine.
La conclusione di questa anteprima appare piuttosto ovvia. Pur non potendo esprimere un giudizio definitivo posso dire sin da ora che The Sims 2 appare come un gioco ben congeniato, che con poche innovazioni ben mirate rielabora il genere dei simulatori di vita in modo discreto e non rivoluzionario. È insomma un gioco che seppur non si potrà considerare eccellente, riuscirà ad infiammare gli animi di alcuni, ma non di tutti.

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