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Forza Horizon 3 - hands-on approfondito

Dopo la breve prova tedesca di agosto, Microsoft ci ha recentemente inviati a Londra per farci provare a fondo la versione definitiva di Forza Horizon 3, il nuovo titolo di corse sviluppato da Playground Games in uscita alla fine di Settembre. Potevamo forse rifiutare? Ovviamente no, e siamo qui per raccontarvi quello che abbiamo visto e provato.
La demo di Forza Horizon 3 presente alla Gamescom, pur essendo un concentrato di adrenalina, permetteva solo di farsi un’idea dello stile di guida e del comparto tecnico che troveremo nel terzo capitolo della serie Horizon, ma svelava ben poco delle molte novità annunciate da Microsoft nei mesi passati. In poco più di 10 minuti era infatti impossibile dare ai giocatori l’opportunità di testare a fondo i vari aspetti ed è per questo che gli sviluppatori hanno deciso di farci provare nuovamente il titolo, questa volta in versione completa e con più tempo a disposizione. A fare gli onori di casa, proprio come a Colonia, è Ralph Fulton, Fondatore e Creative Director di Playground Games, che prima di lasciarci liberi di dare sfogo alla nostra curiosità ha voluto condividere con noi qualche minuto raccontandoci qualcosa in più sul titolo, mentre uno dei ragazzi del team giocava per noi la versione PC del gioco su un meraviglioso schermo a 4K. Se avete giocato almeno uno dei precedenti capitoli saprete che il nostro alter-ego generalmente partiva come semplice pilota, per poi scalare le classifiche del festival e raggiungere il ruolo di leader. In Forza Horizon 3 le cose cambiano un po’, perché già dall’inizio saremo noi i boss del Festival, che questa volta si terrà nelle sconfinate distese australiane. Come leader della manifestazione, oltre a gareggiare, avremo anche il compito di reclutare piloti promettenti, organizzare nuove ed emozionanti competizioni, selezionare la musica presente e così via, con l’obiettivo di ottenere maggiore consenso da parte dei fan.

Ogni nostra decisione, così come ogni nostro risultato in pista, avrà un impatto sul pubblico e starà a noi trovare il modo migliore per soddisfare quante più persone possibile.Proprio mentre sullo schermo entra in gioco una splendida Lamborghini Centenario, Ralph Fulton ci conferma inoltre che il gioco supporterà sin da subito il Cross Play tra Xbox One e PC e anche che l’intera modalità Storia potrà essere giocata sia in solitario sia in co-op fino ad un massimo di 4 giocatori. I progressi ottenuti giocando in gruppo avranno effetto anche sulla modalità in singolo (e viceversa) e l’esperienza di gioco, almeno secondo le parole di Ralph, è stata progettata ed ottimizzata per permettere ai giocatori di entrare ed uscire dalla modalità co-operativa con estrema facilità. Forza Horizon 3 vedrà infine il ritorno dei Club, una delle feature più apprezzate del secondo capitolo, e l’introduzione di alcune nuove competizioni settimanali o giornaliere che, a partire dal mese di ottobre, permetteranno ai giocatori di guadagnare crediti, pack di personalizzazione e vetture speciali. Queste sfide, denominate Forzathon, metteranno in palio nel solo mese di Ottobre il Comedy Horn Pack, una selezione di clacson alternativi con cui stupire i propri amici, una Nissan Silvia S14 o addirittura una Maserati 300S e saranno aggiornate con frequenza dagli sviluppatori nei mesi successivi al lancio.

Conclusa questa breve introduzione ho preso posto in una delle comode postazioni predisposte da Microsoft per l’occasione, dove ho potuto testare per più di 2 ore la versione finale del titolo su una Xbox One S collegata ad un televisore FullHD. Lo splendido filmato introduttivo di Forza Horizon 3 ritrae la bella Keira intenta ad avvisare tutti i piloti dell’imminente arrivo del nuovo Boss del festival, invitandoli a raggiungere la baia per dargli il giusto benvenuto. La sequenza successiva è una vera e propria passerella di bolidi, che sfrecciano sulle strade australiane mettendo in mostra tutto il loro fascino mentre le varie radio presenti nel gioco si alternano in un crescendo di musica davvero coinvolgente che si conclude in modo spettacolare proprio mentre i vari piloti raggiungono la location. Nei minuti successivi scopro che la demo giocata alla Gamescom si basava proprio sulle fasi iniziali del titolo e mi ritrovo a ripercorre le stesse fasi a bordo di una Lamborghini Centenario prima e di un divertente pick up poi. Una volta raggiunto il traguardo mi viene però chiesto di selezionare il mio avatar tra i 14 disponibili, equamente divisi tra maschi e femmine. La selezione non è vastissima, ma il fatto che ci siano parecchi spazi ancora vuoti mi lascia supporre che altri avatar potranno essere aggiunti in futuro o sbloccati avanzando nel gioco.

MX Video - Forza Horizon 3

Dopo aver selezionato il mio alter-ego mi viene chiesto di inserire il nome e di selezionare un soprannome con il quale essere chiamato. Non si tratta comunque di scelte definitive visto che tutti questi parametri potranno essere modificati liberamente anche in futuro dal menu di gioco. Conclusa questa fase posso finalmente tornare a guidare ma non prima di aver sconfitto nuovamente Warren ed il suo elicottero. La vittoria mi permette come di consueto di guadagnare crediti e punti esperienza ma anche di accumulare gli inediti punti festival, basati sul numero di persone che hanno apprezzato l’evento. Keira mi informa che questi “crediti” possono essere spesi per espandere il festival ma devo assolutamente raccoglierne di più per poter combinare qualcosa e mi suggerisce di andare in giro a reclutare un nuovo pilota, così da aumentare il gradimento dei fans e, di conseguenza, anche i punti ottenuti al termine di ogni sfida. Per farlo mi basta raggiungere l’area indicata sulla mappa proprio dalla mia “assistente”, cercare di individuare l’auto avversaria e sfidarla in un testa a testa, proprio come succedeva nei precedenti capitoli. Se lo battiamo il pilota si unirà alla nostra cerchia ristretta e potrà essere invitato agli eventi, aumentandone il prestigio ma anche la difficoltà. Inizialmente avremo a disposizione un solo slot per reclutare altri piloti ma procedendo nel gioco ed aumentando di livello è possibile sbloccarne fino a 4, così da creare una vera e propria “squadra”.

Conclusa questa piccola fase di riscaldamento giunge però il momento di fare sul serio occupandosi del primo festival, ambientato nella Byron Bay. Il protagonista è costretto suo malgrado ad abbandonare la Centenario ed a scegliere una delle macchine preparate per noi da Warren, che includono una BMW M4 Coupè, una Nissan Silvia Spec-R, una Shelby GT350R o una HSV limited edition GEN-F GTS Maloo. Dopo aver selezionato l’auto e personalizzato la targa mi viene richiesto di scegliere quali stazioni radio faranno da colonna sonora a questo festival tra le quattro disponibili al momento. In totale Forza Horizon 3 propone 8 radio differenti che propongo altrettanti generi musicali. Horizon Pulse propone musica elettronica, Bass Arena trasmette successi dance, Vagrant propone successi rock e così via passando per R&B, musica classica, punk e addirittura una stazione dedicata solo alla musica australiana. Se nessuna di queste emittenti dovesse fare al caso nostro è anche possibile utilizzare le proprie playlist attraverso l’applicazione Groove. Completata anche questa fase torno finalmente a guidare e da qui in avanti posso muovermi liberamente per la mappa ed affrontare alcuni eventi tra quelli disponibili. Da questo punto di vista Forza Horizon 3 non si discosta particolarmente dal suo predecessore visto che i PR del festival segnaleranno direttamente sulla mappa eventuali competizioni interessanti e selezionandone una A.N.N.A., il sistema di navigazione integrato, ci guiderà fino alle varie destinazioni, da cui potremo poi accedere alle gare. Al termine di ognuna verremo ricompensati come di consueto con crediti, punti esperienza e punti festival, in base al risultato ottenuto e al numero dei piloti della nostra squadra che hanno preso parte alla gara. I drivatar reclutati vengono indicati chiaramente con un D durante le corse ma non aspettatevi favoritismi o gioco di squadra. Una volta scesi in pista ognuno corre per sé e anche i vostri piloti cercheranno in tutti i modi di tagliare il traguardo prima di voi. Dopo aver portato a termine qualche evento, tra cui una spettacolare sfida Stunt nella quale eseguire un salto mozzafiato, ho finalmente racimolato abbastanza punti per espandere il festival e per farlo devo tornare alla location di partenza. L’aumento di livello ha un immediato impatto visivo sull’area del raduno, che diventa più grande e più ricca, ma soprattutto permette di sbloccare nuovi eventi e guadagnare più punti fans in ogni gara di questo festival così da facilitare la progressione.

Per ringraziarmi del lavoro svolto il buon Warren mi permette di scegliere un nuovo SUV da aggiungere alla mia collezione e da qui in poi il gioco prosegue più o meno seguendo lo stesso “canovaccio”. Mi vengono proposti nuovi eventi e nuovi rivali da reclutare e nel mentre il mio pilota accumula punti esperienza e punti skill, proprio come accadeva nei precedenti episodi. Ogni aumento di livello regala un “gettone” utilizzabile per vincere uno dei premi messi in palio tramite una sorta di ruota della fortuna mentre accumulando punti skill è possibile sbloccare numerose abilità specifiche. In totale ci sono 75 skills differenti, equamente divise nelle tre categorie che includono ricompense immediate, potenziamenti di alcune abilità o le inedite skill dedicate al boss del festival. Una delle più interessanti tra quelle iniziali è sicuramente quella che permette al nostro alter ego di entrare in possesso di un drone, utilizzabile in qualunque momento per scorrazzare in giro per la mappa in cerca di segreti, punti di interesse o semplicemente per immortalare sequenze spettacolari. A differenza di quanto accade nella modalità fotografica il drone infatti non mette “in pausa” il gioco e da modo al giocatore di sorvolare la mappa in tempo reale. L’area di movimento del drone, per quanto visto durante la prova, è praticamente illimitata e l’unico vincolo esistente sembra essere l’altezza massima di utilizzo, limitata a circa 2-3m da terra.

Dopo aver speso qualche minuto ad esplorare la mappa con il nuovo giocattolo decido di tornare alla mia occupazione di Boss del festival e, gara dopo gara, riesco finalmente a racimolare abbastanza punti festival da avviarne uno nuovo di zecca. Per farlo devo selezionare quello che preferisco tra i due disponibili e recarmi fisicamente nel punto dove sorgerà il nuovo raduno. Dato che inizio ad essere stufo dell’ambientazione costiera la mia scelta cade sull'Outback Festival, ambientato nel deserto. La costruzione del secondo festival è praticamente istantanea e, nel gioco completo, dopo averla completata sarà possibile accedere alle tre modalità online di Forza Horizon 3. Come detto in apertura il titolo permetterà di affrontare l’intera storia in co-op con altri 3 amici, ma sarà anche possibile prendere parte alle Online Adventures, una selezione di sfide create ad hoc per questa modalità, o girare liberamente in compagnia dei propri amici nella modalità free-roaming. La creazione del nuovo festival garantisce inoltre l’accesso ad una delle novità più interessanti presenti in questo terzo capitolo ovvero la modalità Horizon Blueprint, che permette di personalizzare ogni evento o di crearne nuovi da zero partendo da alcuni preset o decidendo in autonomia ogni particolare come il tipo di gara, il numero di giri, il clima, l’orario e ovviamente le tipologie di vetture ammesse. Decido di osare ed organizzo un evento Cross Country per sole BMW e mi ritrovo a guidare una M4 del 2014 tra salti, attraversamenti sterrati e terreni sconnessi di fianco a un X6, ad una Z4 e ad altre vetture della serie M. Il risultato è qualcosa di surreale ma terribilmente divertente, a riprova delle enormi potenzialità di questo editor. La fine di questa gara fuori dagli schemi coincideva purtroppo anche con la fine del tempo a mia disposizione.

Da un punto di vista tecnico Forza Horizon 3 si è dimostrato molto bello da vedere, solido e dotato di una giocabilità estremamente coinvolgente. Nelle sole due ore iniziali ho affrontato gare su strada, eventi cross country, sfide stunt, aree di velocità, drift e molto altro ancora. Questo terzo capitolo prende quanto di buono fatto nei precedenti capitoli e lo espande, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Durante la mia prova ho affrontato numerosi eventi differenti e ho attraversato molteplici ambientazioni viaggiando dalle zone oceaniche alle aree desertiche. Piccoli paesi, grandi città, aree agricole, colline ma non solo. Mi sono anche ritrovato in una zona sabbiosa piena di relitti di vecchie navi, perfetti per azzardare qualche acrobazia, o coinvolto in una furibonda corsa contro il tempo a bordo di una dune buggy lanciata a tutta velocità nella foresta. Nel frattempo, proprio come accadeva in passato, ho collezionato punti abilità, aumentato il livello del mio alter-ego, raccolto collezionabili e recuperato vecchie glorie per Barn ma ho anche reclutato piloti, scattato foto meravigliose seguendo le indicazioni presenti sulla mappa, creato eventi inediti ed assistito alle performance di altri piloti sfruttando le potenzialità del drone. La giocabilità è rimasta praticamente invariata, una via di mezzo tra realismo ed arcade leggermente sbilanciata a favore del puro divertimento. Come sempre è però possibile personalizzare l’esperienza di gioco attraverso numerose opzioni, così da adattarla ai nostri gusti. Praticamente invariati i menu di gestione dell’assetto e dei vinili, attraverso i quali è possibile settare e personalizzare la propria vettura con pochi semplici gesti.

Il motore grafico ha mostrato pochissime incertezze durante tutta la partita e si è dimostrato stupefacente in ogni situazione. I modelli delle auto sono praticamente perfetti, sia esternamente che internamente, e le ambientazioni australiane mostrano un livello di dettaglio notevole se si considera la natura free roaming del titolo. Di tutto quello che ho potuto ammirare due sono i momenti che mi sono davvero rimasti impressi. La volata finale sulla spiaggia al termine di una gara Cross Country ad Apostoles Beach, con le auto che spiccano uno spettacolare salto proprio mentre il sole sta tramontando, e l’arrivo di un violento acquazzone durante una gara nella foresta, accompagnato dalla progressiva comparsa di pozze lungo il percorso. Estasi pura, a cui si aggiunge una cura dei dettagli quasi maniacale. Vedere l’ombra del drone proiettata in modo realistico su ogni superficie, ascoltare il suono dei suoi piccoli motori elettrici, ammirare la naturalezza con cui alcune delle decorazioni del festival si flettono al passaggio delle vetture sono solo alcune delle chicche presenti e che dimostrano l’attenzione rivolta dagli sviluppatori ad ogni singolo aspetto.

Ovviamente, tra tutta questa meraviglia, c’è anche qualche piccolo difetto. Considerata l’elevata distanza visiva presente nel titolo, ogni tanto può capitare per esempio di notare un leggero pop-up o di incappare in qualche difetto di gestione dell’illuminazione nelle zone dove la vegetazione è più fitta. Volendo proprio essere pignoli si potrebbe avere qualcosa da ridire anche sulla gestione dei riflessi negli specchietti, molto poco dettagliati. Si tratta comunque di difetti minori che non intaccano minimamente la meraviglia visiva portata a schermo da questo terzo capitolo. Straordinario come sempre il comparto audio, capace di riprodurre alla perfezione il rombo di ogni vettura e di accompagnare le gesta dei giocatori con una selezione di tracce di altissima qualità trasmesse dalle radio presenti nel gioco.

Il mio giudizio dopo queste due ore passate sulle strade di Forza Horizon 3 non può quindi che essere estremamente positivo. Le caratteristiche che hanno reso celebre la serie di Horizon sono tutte presenti in questo nuovo capitolo, che porta con sé numerose innovazioni capaci di spingere la serie verso nuovi traguardi . Ora non ci resta che attendere per scoprire se il gioco completo saprà confermate tutte le buone sensazioni avute fino a questo momento. Per fortuna non manca molto all’uscita del titolo, prevista per il 27 Settembre (o il 23 per quelli che acquisteranno l’edizione Ultimate), e la demo in uscita oggi sarà un ottimo “passatempo” con il quale distrarsi in attesa di mettere le mani sul gioco completo.

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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