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Rivals of Aether

Rivals of Aether - provato in Game Preview

La saga di Super Smash Bros. è una delle punte di diamante delle esclusive Nintendo, capace da sola (o quasi) a far vendere milioni di console alla casa nipponica. Per anni gli sviluppatori hanno cercato di emulare quanto di buono fatto dallo storico platfighter ma senza molto successo: ora ci prova Rivals of Aether, da poco arrivato in Game Preview su Xbox One dopo ottimi riscontri su PC. E' finalmente arrivato un degno "Smash" sulla console Microsoft?
Facciamo subito un passo indietro: cosa sarebbe un platfighter? E' un termine coniato praticamente solo per la saga Super Smash Bros. di Nintendo, che sta a rappresentare un misto di platform game e picchiaduro dove due o più combattenti si affrontano in livelli dinamici e molto verticali e pieni di piattaforme (a differenza dei classici fighter lineari come Street Fighter o Mortal Kombat), tra salti, schivate, parate e mosse decisamente acrobatiche. Da una parte questi giochi tendono a semplificare le meccaniche di combattimento, ma il maggior dinamismo, la varietà dei livelli e la quantità di avversari possono creare sfide davvero spettacolari e appassionanti. Per quasi due decenni, il re indiscusso del genere è stato per l'appunto SSB grazie a un gameplay perfezionato negli anni, un roster pazzesco e una quantità di modalità surreale, nonché un fanservice assurdo con cameo e ospiti di ogni genere. Dal 2008 in poi, però, sono state fatte una serie di scelte mirate a rendere il gioco più casual-friendly, con la caso e caos che l'hanno fatta da padrona rendendo il titolo più imprevedibile ma, a detta di tutti, meno competitivo a livello professionale.

Rivals of Aether parte proprio con la volontà degli sviluppatori di distaccarsi da questa direzione casual-friendly, offrendo un platfighter facile da comprendere ma incredibilmente competitivo, dove conta solo l'abilità dei giocatori. Dimenticatevi quindi gli "inciampi" casuali, i power-up e gli oggetti casuali che possono stravolgere un incontro, così come le arene caotiche: il titolo di Dan Fornace punta tutto sulla competizione alla pari tra i giocatori. Per farlo rinuncia ad un roster chilometrico offrendo 8 combattenti totalmente diversi tra loro, ma già in questa versione Game Preview molto equilibrati, ognuno con una giocabilità unica. Troviamo due combattenti per ognuno dei quattro elementi della natura (almeno per ora): il leone di fuoco Zetterburn capace di incendiare i propri nemici e affettarli coi suoi letali artigli; l'orca ibrida Orcane capace tra le altre cose di teletrasportarsi da una pozza d'acqua all'altra e intrappolare i nemici in bolle; il bestiale Kragg dell'elemento terra, capace di sferrare pugno potentissimi a discapito della sua velocità, che però può salvarsi da cadute mortali creando nuove piattaforme di terra ovunque si trovi; oppure Absa dell'elemento aria, capace tra le altre cose di controllare le nuvole e i fulmini, potendo quindi camuffare l'arena e colpire con un tuono quando l'avversario se l'aspetta di meno.

MX Video - Rivals of Aether

Ogni personaggio ha quindi un gameplay davvero diverso, anche se alla base si tratta di una rivisitazione della giocabilità della saga di SSB con attacchi classici di vari livelli di potenza, schivate, parate, salti ampi e soprattutto le mosse speciali con l'ausilio dell'analogico destro: i giocatori di Smash si troveranno subito a loro agio, ma con un gameplay più lento, situazioni meno caotiche e combattenti molto più variegati tra loro grazie ad una maggior profondità individuale dei vari personaggi. E, come dicevo, via le "casualate": le arene offrono qualche elemento dinamico (a meno che non si scelga la loro versione "piatta"), ma nulla di imprevedibile o esagerato. Troviamo ad esempio ventole che fanno volare i giocatori nell'arena Air Armada, piattaforme distruttibili in Rock Wall, il fuoco che inonda il livello Blazing Hideout, o anche e soprattutto la creativissima Tower of Heaven, dove ogni tanto appaiono dei "comandamenti" da raccogliere che per qualche secondo stravolgono le regole del livello.

Via invece i power-up e gli oggetti: l'unico modo per eliminare i nemici resta il farli volare fuori dall'arena con la propria forza e abilità. Come in Super Smash Bros. infatti, è possibile impostare un tot di vite per ciascun lottatore ed i giocatori devono cercare di lanciarsi fuori a vicenda. Più danni un personaggio ha subito, più è probabile che un potente colpo lo scagli direttamente fuori dallo schermo, pertanto nelle prime fasi si tratta di scazzottarsi come se non ci fosse un domani per poi portare l'avversario (o gli avversari) a cadere, o addirittura farli volare fuori dallo schermo verso l'alto. Tutto ciò è affrontabile in combattimenti da due a quattro giocatori in ogni maniera possibile: contro l'IA, contro giocatori in locale, contro sfidanti online e con regole personalizzabili. E' anche possibile tarare la difficoltà nel caso si giochi con l'IA, nonché applicare degli handicap ai personaggi per equilibrare giocatori di abilità diverse tra loro. Nulla di nuovo rispetto agli ultimi Super Smash Bros. in questo senso, ma fa comunque piacere avere tutte queste feature in quello che è, di fatto, un clone.

Un clone ben riuscito peraltro, già in questa versione che nemmeno arriva al 0.2, facendo intendere che il completamento è ancora ben lontano. Già ora spicca la straordinaria varietà dei combattenti e l'ottimo bilanciamento, ma ci sono ancora naturalmente delle mancanze; comprensibile, essendo ancora un titolo in Game Preview. Ad esempio manca ancora la modalità storia, ma anche il numero dei combattenti e delle arene sarà aumentato nel corso dei rilasci. In compenso è già presente un matchmaking ben fatto per l'onlinel, nonché un pratico e completo tutorial che spiega in dettaglio anche i più minuscoli elementi di gameplay per poter diventare dei veri esperti di Rivals of Aether. Perché è proprio questo il senso: un gameplay facilissimo da apprendere ma che richiede tantissima pratica e allenamento per essere dominato al meglio, e ogni volta che si inizia con un nuovo personaggio è quasi come ripartire da capo grazie alle forti differenze che hanno tra loro.

Merita una menzione anche lo stile artistico: nonostante sia una saga di vecchia data, Super Smash Bros. ha sempre avuto una grafica 3D con un gameplay a scorrimento laterale. Rivals of Aether punta invece a un look retro 8-bit, con sprite molto dettagliati e uno stile decisamente colorato, ma mai troppo ricco di elementi che distraggono. Anche gli sfondi sono davvero ben realizzati: molto dettagliati mai in grado di confondere il giocatore. Lo stesso stile si applica alla musica, con canzoni 8-bit che non avrebbero affatto stonato in classici console di qualche decennio fa, con ritmi elevati ad accompagnare le botte da orbi.

Già in questo stato, quindi, Rivals of Aether sembra davvero intrigante e gli appassionati di Super Smash Bros. che cercano un'alternativa valida ne hanno finalmente una su Xbox One. Il gameplay è un pochino più ragionato e tecnico con meno elementi casual, e infatti si punta a meno contenuti ma a un ottimo bilanciamento nonostante la grandi differenze tra un personaggio all'altro. Le arene sono creative, i lottatori tutti interessanti e già ora c'è tanta carne al fuoco sia per chi vuole giocare contro l'IA che per chi vuole sfidare amici o sconosciuti, sia in locale che online. In futuro arriveranno altre feature come ad esempio una modalità Storia completa per ogni personaggio, ma chi è alla ricerca di un platfighter ben realizzato su Xbox One non deve cercare oltre: Rivals of Aether c'è, e già in Game Preview mantiene tutte le promesse. Attendo con ansia le nuove feature che arriveranno poco a poco, fino al rilascio del gioco completo.

Prova realizzata grazie al supporto di Dan Fornace e Xbox.


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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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